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A questa edizione di Pitti Bimbo, raccolti tra buyer ed espositori

TRA I COMPRATORI:
 
Nick Rayne, buyer di Step2Wo (Gran Bretagna)
“Nonostante la crisi che ha investito molti paesi, al Pitti Bimbo si percepisce una positività che investe ogni aspetto. Frequento questa fiera da 25 anni e credo sia imprescindibile perché questa è l’unica e quindi anche la più importante a livello mondiale. Ogni volta rivedo facce familiari, mi confronto con il mercato internazionale e riesco a percepire le tendenze future attraverso tutto il meglio della moda infantile. 
 
Toshiro Tatsumo, buyer di Lily’s Closet (Giappone) 
“Per il mio lavoro è essenziale visitare Pitti Bimbo: c’è un’atmosfera grandiosa ed energica, dove si sentono e si palpano con mano le tendenze future in materia di moda infantile. Sono alla ricerca di marchi che interpretano al meglio gli stili più classici, e in questo le aziende italiane sono le numero uno al mondo”.
 
Felix A.Pfuller, buyer di August Pfuller (Germania)
“Pitti Bimbo è diventata ormai una tappa necessaria per poter analizzare le proposte che la moda elabora stagione dopo stagione. Ho notato un mix di molti stili diversi: lo sportswear si lega con il classico, i colori esplodono e i tessuti si fanno altamente tecnici. E questa è stata un’edizione importante anche per il lancio di nuovi marchi: i nostri clienti sono sempre alla ricerca del nuovo che si sposa con la ricerca, per questo mi sono orientato anche su marchi giovani e freschi”.
 
Ekta Saran, buyer di Trent Ltd. (India)
“Un clima divertente ed eccitante mi avvolge ogni volta che arrivo a questa fiera. Ho notato trend forti, che sono sicura il mercato indiano sarà lieto di apprezzare: per le bambine molti abiti, preziosi e femminili, quasi fiabeschi, realizzati con tessuti di alta qualità; per i bambini invece uno stile classico si sposa con la grinta di certe collezioni. E lavorando per una grande azienda, che comprende al suo interno molti punti vendita, qui riesco a scovare anche giovani marchi da proporre alla nostra clientela.
 
Kostantin Andricopoulos e Alessia Ivaskievich, buyers di Bosco di Ciliegi (Russia)
"A Pitti Bimbo il clima è dolce e affabile, un luogo di lavoro dove si percepisce che al centro si pone il mondo dell'infanzia. Nuove collezioni, progresso e tecnologia che si sposano nella ricerca di moderne soluzioni tessili, interessanti spunti creativi, colori forti e tanta positività. Per noi Pitti è lo specchio dell'industria e del cuore del business: è qui che rivediamo i nostri budget, è qui che ci avviciniamo a nuovi prodotti, è qui che confermiamo i nostri fornitori"
 
E TRA GLI ESPOSITORI:
 
Stefano Olmi, titolare del Gruppo Key Art (Muffin&Co, Illudia, Denny Rose, 9.2 Kids, VDP Miniclub, Murphy & Nye)
‘Pitti Bimbo? Che dire…Noi siamo presenti in fiera con ben quattro stand, diversi e personalizzati. Ritengo sia un’occasione fondamentale per far conoscere la propria azienda e stringere dei contatti, sia in ambito italiano che internazionale. Anche questa edizione è andata molto bene, i clienti più importanti erano tutti presenti, come sempre. E mi sembra che la fiera continui a crescere in termini di professionalità.
 
Virginia Zannier, del Gruppo Zannier International (Paul Smith, Little Marc Jacob, Junior Gaultier)
‘Tenevo in modo particolare a questa edizione perché abbiamo lanciato un nuovo progetto, la nostra prima collezione di calzature e accessori: ritengo sia importante creare sempre qualcosa in grado di stimolare l’interesse e l’immaginazione dei clienti. Sono molto soddisfatta del risultato, anche perché si respira appieno l’internazionalità: i clienti vengono da ogni parte del mondo e le occasioni di stringere contatti importanti sono numerose.’
 
Vittorio Missoni, titolare di Missoni
‘La collezione Spring/Summer 2012 segna l’esordio del nostro brand nel childrenswear. Era necessario essere presenti a Pitti Bimbo perché questa è sicuramente la fiera più qualificata del settore. Una bella atmosfera, c’è stata una grande affluenza di compratori sia italiani che europei. Ottima l’organizzazione della manifestazione.’
 
Christian Simoni, direttore generale di Monnalisa:
‘Sono molto soddisfatto di questa edizione. Grande affluenza di compratori, sia italiani che internazionali. Pitti Bimbo è una fiera molto importante anche per i numerosi eventi che vengono organizzati durante i giorni della manifestazione, spesso in luoghi simbolo della grande tradizione artistica e culturale della città”
 
Roberto Stronati, titolare di Simonetta:
‘Abbiamo registrato un bel movimento, di compratori italiani e esteri provenienti soprattutto da Asia, Giappone, Ex-Unione Sovietica, Medio Oriente e Corea. E trovo che siano sempre molto interessanti e funzionali gli eventi e le sfilate organizzati dai singoli brand”.
 
Mario Totaro, presidente del Gruppo Mafrat:
‘Pitti Bimbo è la fiera più importante del mondo per il childrenswear. Sono molto soddisfatto, anche questa edizione è andata bene e abbiamo registrato un bel numero di clienti internazionali.’
 
 
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