Pitti Bimbo 84: la parola agli espositori

ELISABETTA FRANCHI
Alberto Dalena - Amministratore Delegato Gimel

Pitti Bimbo rimane, per ragioni storiche e strategiche, la fiera di settore più importante a livello europeo e non solo. Per quanto riguarda questa edizione c’è una buona ripresa del mercato russo. E in generale un ritorno di interesse per la qualità del prodotto, la ricerca di cose belle e fatte bene, e non solo la spasmodica caccia al prezzo competitivo. In questo senso vengono premiati i nostri investimenti e il nostro lavoro, anche quello mirato a caratterizzare il prodotto e a renderlo interessante per i diversi mercati.

SAVE THE DUCK
Ettore Laurenti - Direttore Commerciale

Pitti Bimbo è sicuramente la fiera di settore più interessante e coerente del panorama internazionale, per ricchezza della proposta – sono coperte tutte le fasce di prodotto anche con diverse fasce di prezzo, rimanendo nel segmento medio /alto - e per visibilità offerta agli espositori. I contatti in fiera sono qualificati e confermano di anno in anno Pitti Bimbo una vetrina indispensabile e un appuntamento fondamentale di confronto per le aziende. Ho notato una cospicua presenza di buyer orientali e dall’Ucraina, che è un ottimo segnale dopo alcuni anni di flessione. In generale c’è molto movimento e un pubblico interessante sia a livello internazionale che nazionale.
 
PATRIZIA PEPE
Francesco Pizzuti - Amministratore Delegato

Nell’aria c’è una gran voglia di positività, direi un’ottima atmosfera. Pitti Bimbo rimane la fiera più importante del settore, con un’ottima qualità di visitatori e espositori, quindi di prodotto. A livello di mercati, cospicua la presenza asiatica e rilevo con molta soddisfazione una importante ripresa del mercato russo, molto appetibile per un prodotto di fascia alta come il nostro.
 
VIVETTA
Vivetta Ponti - Stilista e fondatrice

Sono venuta qui la prima volta quando ho deciso di realizzare la collezione da bambina, invitata da Pitti per un progetto speciale realizzato con Vogue. E mi sono subito innamorata dell’atmosfera e dell’energia di Pitti Bimbo. Lo trovo un posto molto stimolante, soprattutto la sezione KidzFizz, dove abbiamo scelto di essere e dove si concentrano una maggior quantità di marchi emergenti. In questa edizione trovo piacevolmente confermato un bel movimento di persone. In fiera io curo soprattutto i contatti con la stampa, sempre una presenza importante a livello di numeri e di altissima qualità. Il mio team del commerciale ha rilevato poi una presenza di buyer stranieri di ottimo livello, con molti russi e orientali. Non ultimo, adoro il momento delle sfilate: curatissime, divertenti, con styling sempre di tendenza.
 
PÉRO
Adele Gandola  - Amministratore delegato

Ritengo il Pitti Bimbo l’unica fiera interessante del settore a livello internazionale. Ho partecipato anche ad altre fiere ma non c’è paragone. Qui al Pitti i nostri capi sono presentati al meglio, ci forniscono il massimo supporto nell’allestimento, dando a ogni brand spazi personalizzati e ad alto tasso di creatività.  Nelle ultime due edizioni ho visto tanti buyer cinesi - la Cina interessante, cioè quella dei numeri abbinati alla qualità - una forte presenza di Giapponesi e poi tanta Europa, soprattutto Grecia e Spagna. Americani ancora non moltissimi ma quelli presenti sono di livello. Le sfilate sono un’ottima opportunità per noi espositori.


DIADORA
Mauro De Palma - Direttore Commerciale Italia di Manifatture Daddato per Diadora

La mia impressione è stata molto positiva: abbiamo presentato la prima collezione, sicuramente un prodotto di fascia alta che è stato ben recepito dal pubblico di Pitti Bimbo. Questa della fiera fiorentina è una realtà che conosciamo bene e apprezziamo per la presenza qualificata e importante di buyer italiani e stranieri, soprattutto europei. Sicuramente è la fiera di settore più importante al livello internazionale; dovendo fare delle scelte, l’unica a cui vale la pena partecipare.

VINGINO
Elia Guidi - Country manager Italia

E’ la nostra settima edizione di Pitti Bimbo e ho notato un ottimo livello di qualità dei clienti, sia italiani che stranieri. Noi siamo forti in Europa - Germania e Olanda le presenze più cospicue - ma ho notato un rilevante incremento di buyer dalla Russia. Per la prima volta abbiamo creato degli eventi all’interno dello stand: veri e propri momenti di sfilata abbinate a performance, con tanto di casting e coreografia. Un vero successo: erano molto soddisfatti sia i clienti che la stampa. All’inizio avevamo pensato a un evento fuori salone, ma a posteriori credo che la nostra scelta di vivacizzare i momenti di fiera  si sia rivelata un’ottima strategia di marketing e comunicazione.