Big brands for children protagonisti a Pitti Bimbo 88

Ispirazioni “mini-me” e co-branding, ambientazioni scenografiche e mood global. A Pitti Bimbo 88, i big brands mettono in campo tradizione e creatività, coscienza ecologica e voglia di stupire.

A iniziare da Roberto Cavalli che presenta - per la prossima estate - una capsule junior, in collaborazione con il movimento artistico Cracking art: su t-shirt e felpe spiccano i simpatici animali dai colori pop, mentre le opere stesse si vestono con la stampa Tiger Twiga, in una reciproca contaminazione.

Stella Jean
mischia tradizioni e culture dei cinque continenti in una collezione che è un inno alla multiculturalità: stoffe maschili abbinate a motivi tribali, onde che ricordano le stampe giapponesi, il Carabiniere della favola di Pinocchio e, ancora, il “Gallo”, elemento distintivo di ogni collezione della designer.

Calate all'interno di un bosco incantato con funghi giganti e conigli di pelouche, le proposte di Dolce e Gabbana sono perfette ispirazioni mini-me: jaquard e stampa araldica per i completi bambino. Organza, chiffon e popeline per i tessuti degli abitini eleganti, tra i quali spiccano i temi sunflower e animalier.

Philosophy di Lorenzo Serafini, alla sua seconda collezione presentata a Pitti, svela capi per grandi occasioni e proposte per tutti i giorni. Tornano la maglieria logata, i miniabiti in felpa, e il lurex e lo zebrato per la sera.

Dal new baby born alla teen, le proposte di Miss Blumarine si contraddistinguono per la varietà di stili. Tanto bianco e rosa per le taglie piccolissime. Giallo per la linea sportiva. E poi stampe eleganti, tartan e cappottini morbidi e colorati.

Decisamente urban la collezione di Marc Jacobs: grandi stampe, tanto nero e rosso, accessori oro brillante, miniabiti streestyle per lei e bomber per lui.

Marcelo Burlon, attraverso felpe e t-shirt, propone un viaggio interstellare. Da Marte, il pianeta rosso, alla Terra, per poi proseguire verso superfici ricoperte di ghiaccio. Stampe all over o in abbinamento ad altri soggetti come le iconiche ali di angelo che contraddistinguono il brand, e come gli animali selvaggi in via di estinzione, che segnano la collaborazione con il Wwf.

“White out”, il nome della collezione di Paolo Pecora, parla di montagna, di neve e di evoluzioni in snowboard: dai capi iconici come i giubbotti con tasconi alle citazioni delle fantasie delle maglie da sci d'antan. Lo stile militare torna nei pantaloni cargo in felpa tinta unita o con il classico camouflage.