Zucchero Filato

Luogo di sperimentazione dove idee e concetti si traducono in maglia

Fortezza da Basso - Padiglione Centrale

LO SPAZIO RICERCA DI PITTI FILATI 61:
E’ ZUCCHEROFILATO - CANDYFLOSS 
 
Luogo di sperimentazione dove idee e concetti si traducono in maglia, progetto unico e spettacolare, lo Spazio Ricerca è il laboratorio di Pitti Filati che amplia a ogni edizione le possibilità del filo e della maglia. Angelo Figus, designer, e Nicola Miller, esperta in maglieria, curano con successo - da sei edizioni - concept, progetto e realizzazione. Lo Spazio Ricerca si trova all’ingresso della manifestazione all’interno del Padiglione Cavaniglia, come una vera e propria introduzione al mondo dei filati e della sperimentazione in maglia.
 
Zuccherofilato–Candyfloss è il titolo-tema dello Spazio Ricerca di Pitti Filati 61. 
I dolci sono analizzati in quanto concentrati di estetica, di gusto e di piacere al confine tra bellezza e crudeltà. Il dolce come espressione massima del lusso per occhi e palato crea un nuovo immaginario estetico e di stile, e diventa un nuovo strumento di lettura della realtà. Maglie deliziose e soffici come panna montata, a strati come millefoglie, zuccherine e fragili come meringhe; filati vaporosi come lo zucchero filato, morbidi e cremosi come crema pasticcera, serici e forti come cioccolato fondente, impalpabili come zucchero a velo. 
La tavolozza dei colori corrisponde all’immagine onirica della pasticceria ideale: le colorate tenere glasse de La Durée, le sfumature di marrone di una Sacher, i bianchi e i gialli tenui delle creme, caramello, sfoglia, miele, canditi e decorazioni della prima torta di compleanno, le trasparenze croccanti e sonore e i metalli specchianti dei loro preziosi involucri.
 
Il progetto di allestimento di Zuccherofilato, curato da Figus e Miller, è caratterizzato da una spettacolare immensa tavola imbandita, una pantagruelica esplosione di punti maglia e voluttuose leccornie di ogni genere, tutto realizzato in maglia. Immagini femminili, come una contemporanea rilettura dell’Arcimboldo, sono proiettate sullo sfondo, e fanno da opere d’arte appese alle pareti di un’ipotetica sala da pranzo del futuro.
 
Firenze, 4 luglio 2007