Turbonatura

Lo spazio ricerca di Pitti Filati 63

Fortezza da Basso - Padiglione Centrale

Curato nel concept, nel progetto e nella realizzazione da Angelo Figus, designer, e Nicola Miller, esperta in maglieria, i quali in otto edizioni hanno rivoluzionato il modo di pensare e progettare la maglia consolidando il successo di questo laboratorio esclusivo, pensato e voluto da Pitti Immagine, lo Spazio Ricerca è un laboratorio di sperimentazione nel quale l’avanguardia si trasforma in filo e maglia che richiama ad ogni edizione le “teste creative” della moda. Spettacolare introduzione al mondo dei filati, apprezzato e efficace laboratorio di tendenze, lo Spazio Ricerca apre la manifestazione all’interno del Padiglione Cavaniglia.
 
TURBONATURA:  IL TITOLO-TEMA DELLO SPAZIO RICERCA DI PITTI FILATI 63. 
Suggestivo e visionario innesto di natura e tecnologia, Turbonatura propone la costruzione e l’esplorazione di un mondo di Alice sospeso tra realtà e proiezione futura, un mondo dove le eccellenze naturali e quelle artificiali, frutto di design tecnologico si tengono per mano. In questo nuovo mondo la natura nasconde un’anima sintetica, galvanizzata, cromata, aerospaziale. E’ un bosco di querce a marmitta catalitica, sono alberi con frutti alogeni, paesaggi che cambiano colore con il telecomando, fragranze mistiche quanto artificiali, tramonti mozzafiato in una stanza.
Un’idea di natura capace di evocare un futuro lontano quanto affascinante e un’idea di futuro lontano e astratto che mantiene nei nuovi scenari il ricordo della sua matrice naturale. Un ideale equilibrio tra due concetti apparentemente opposti sul quale fondare il presente e creare il futuro, massima operazione di alchimia contemporanea.
La palette è divisa in cinque gruppi di colori naturali e astratti dai nomi evocativi: electric salad, holographic land, iris blue cdr, silicium sunset. 
 
Il set-allestitivo di Turbonatura, curato da Angelo Figus e Nicola Miller, ha come protagonista un bosco surreale e futuribile, fatto di alberi con innesti di acciaio alimentati dalla linfa vitale del filo, dai cui rami spuntano frutti /filati. 
Un bosco dal manto erboso verde acido, illuminato dai riflessi verdastri dell’aurora boreale è immerso in un mondo di pvc dove specchi distorgono e rimandano le immagini moltiplicandole, come nel mondo di Alice. Al centro una foresta di alberi meccanici in legno e acciaio dai quali rami pendono, come frutti, maglie, filati e punti maglia dell’autunno/inverno 09-10.
 
 

Firenze, 2 Luglio 2008