Ancora una super edizione di Pitti Filati: numeri in crescita sia dei buyer esteri sia degli italiani, ottime le performance di Germania, Francia, Giappone e Russia, conferme da Stati Uniti e Regno Unito.

Pitti Filati 80: i dati di chiusura

Grande ricerca e qualità espressa nelle collezioni, il salone dedicato al top della filatura internazionale si conclude lanciando un messaggio di positività per tutto il settore.

L’edizione 80 di Pitti Filati si è svolta in un’atmosfera di grande fermento negli stand alla Fortezza da Basso, con compratori arrivati da tutto il mondo impegnati a scoprire le novità, la ricerca e le nuove tendenze espresse nelle collezioni delle migliori filature, e a fare campionature per la prossima stagione.  
 
Da Pitti Filati è arrivato un messaggio sicuramente positivo per la filatura internazionale – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – in un momento complesso per il settore, che sconta le difficoltà e le incertezze degli scenari mondiali, a Firenze il salone ha visto tre giornate intense di attività. Con feedback molto positivi sulle nuove collezioni, sulla ricerca che le filature d’eccellenza italiane ed estere hanno presentato a un pubblico qualificatissimo di designer, uffici stile e operatori del settore. Un pubblico di compratori che abbiamo registrato in crescita, sia sul fronte estero che su quello italiano: e con soddisfazione dico che si tratta di una crescita in corso ormai da tre edizioni”.     
 
L’affluenza finale ha fatto registrare oltre 4.350 compratori complessivi, in aumento del +2,5% rispetto a un anno fa; in crescita sia il fronte italiano (+3,5%), sia i numeri dei compratori internazionali (+1%), che hanno ampiamente superato le 1.800 presenze.
 
Numeri in crescita per quasi tutti i mercati esteri di riferimento: le performance migliori sono quelle dei buyer da Germania (+6%), Francia (+8,5%), Giappone (+23%), Russia (ritorno a ritmi sostenuti dei compratori russi a +70%); confermano i loro livelli di presenze i compratori da Regno Unito, Stati Uniti, Cina, Hong Kong e Turchia; in flessione invece i numeri da Spagna e Olanda.
 
Nella classifica dei primi 15 paesi esteri di riferimento si conferma in testa il Regno Unito (271 compratori), seguito da Germania (243), Francia (1192), Stati Uniti (109), Spagna (90), Turchia (86), Giappone (84), Svizzera (82), Russia (76), Olanda (69), Svezia (41), Cina (35), Danimarca (31), Belgio (30) e Hong Kong (24).
 
Anche a questa edizione giudizi molto positivi sul nuovo Spazio Ricerca The Passenger - curato dal fashion designer Angelo Figus e dall’esperta di maglieria Nicola Miller: la nuova area ricerca del salone ha fatto immergere i visitatori in un mondo di input e spunti creativi legati al tema del viaggio e dei viaggiatori.