Pitti Filati 83 esprime in pieno la grande ricerca e l’altissima qualità delle migliori filature internazionali. Alla Fortezza da Basso un’edizione energetica e in crescita, si è respirata aria di grande ottimismo.

dati di chiusura

L’estero conferma i numeri alti già raggiunti all’ultima edizione, con performance positive da Russia ed Est Europa, Turchia, Cina, Olanda, Hong Kong, Corea del Sud e dai paesi del Nord Europa; e ancora una bella notizia, ritorna a crescere anche l’Italia (+5%). Quasi 5.500 i compratori totali a questa edizione.

L’edizione 83 di Pitti Filati (Firenze 27-29 giugno 2018) si è conclusa alla Fortezza da Basso in un’atmosfera di grande vivacità tra gli stand, con i migliori compratori arrivati da tutto il mondo ad approfondire le novità nelle collezioni delle filature top a livello internazionale, e a scoprire le nuove tendenze per le prossime stagioni.
 
“Il grande lavoro fatto sulla ricerca e gli investimenti consistenti sull’innovazione da parte delle nostre aziende hanno portato risultati importanti anche a questa edizione – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine lo dimostrano la presenza alla Fortezza di un pubblico più che mai qualificatissimo di designer, uffici stile e operatori del settore, tra i quali abbiamo raccolto feedback di grande entusiasmo. Lo stesso che ha suscitato il nuovo Spazio Ricerca WWW curato da Angelo Figus e Nicola Miller, giudicato dal pubblico come uno dei più sorprendenti e ricco di ispirazioni delle ultime stagioni, e la prima tappa del progetto speciale avviato con Modateca Deanna, che a questa edizione ha visto protagoniste le creazioni kntiwear di Marina Spadafora. Aggiungo un plauso alle tante iniziative che nei giorni di Pitti Filati hanno coinvolto sia le nostre aziende, sia istituzioni e soggetti che lavorano sui temi della filatura e della maglieria, così come ha avuto riscontri molto interessanti la prima partecipazione al salone di Lineapelle, con l’area di approfondimento “Today is Tomorrow”. E un caloroso in bocca al lupo va a tutti gli studenti del concorso Feel The Yarnper la loro carriera e i loro progetti futuri!
 
Guardando ai dati finali di affluenza, il totale compratori ha quasi raggiunto quota 5.500 presenze (+2% rispetto a un anno fa), con i compratori esteri a confermare in pieno i loro numeri (2.900 circa le presenze internazionali)Pressoché confermati i numeri dei principali mercati di riferimento del salone; performance positive per Russia (+16%) ed Est Europa, Cina (+10%), Turchia, Olanda, Hong Kong (+14% nei numeri aziende), Corea del Sud (+20%) e per i paesi del Nord Europa; in flessione Giappone e Spagna.
Una bella sorpresa per i numeri dei compratori italiani, che dopo due edizioni in calo hanno messo a segno una crescita confortante a +5%.
 
Nella classifica dei top 15 paesi esteri di riferimento, si conferma in testa il Regno Unito (305 buyer), seguito da Germania (300), Stati Uniti (232), Francia (232), Giappone (158), Turchia (117), Russia (113), Cina (111), Spagna (102), Olanda (89), Svizzera (89), Hong Kong (86), Svezia (61), Corea del Sud (55) e Belgio (54)
 
Nella mattina di venerdì 29 giugno è stato decretato il vincitore della nona edizione di FEEL THE YARN, il concorso dedicato a sostenere e promuovere i giovani creativi del knitwear, organizzato da Consorzio Promozione Filati e con il sostegno di Fondazione Pitti Immagine Discovery. Tra le creazioni dei 26 studenti, selezionati tra 14 tra più prestigiosi istituti di moda internazionali, si è distinta quella di Margot Vaaderpass (Royal College of Art), a cui va il premio monetario messo a disposizione da BIELLA YARN, part of SUDWOLLE GROUP, che permetterà al designer di continuare il suo percorso di studi; al premio Feel the Yarn si sono affiancati due stage formativi, quello offerto da PORTS è andato a Ellis Jaz (Royal College of Art)e quello offerto da Trafi Creatività alla studentessa Büke Cayci della Hochschule Niederrhein.