Pitti Filati 84 esprime in pieno il dinamismo, la grande ricerca e l’altissima qualità delle migliori filature internazionali. Dalla Fortezza da Basso feedback di ottimismo per un’edizione energetica e ricca di spunti creativi.

dati di affluenza

Sul fronte estero, i mercati più importanti mantengono gli alti livelli di presenze delle ultime edizioni; e anche l’Italia, a sorpresa, conferma i suoi numeri. In totale sono stati circa 4.300 i compratori da 50 paesi esteri

L’edizione n.84 di Pitti Filati si è conclusa alla Fortezza da Basso di Firenze (23-25 gennaio 2019), in un atmosfera di grande fermento e concretezza tra gli stand: con compratori arrivati da oltre 50 paesi esteri impegnati a scoprire le novità, la ricerca e le nuove tendenze espresse nelle collezioni delle filature protagoniste, e a fare campionature per la prossima stagione estiva 2020. 
 
“Ancora una volta Pitti Filati ha espresso al meglio il grande lavoro di ricerca e gli investimenti sull’innovazione che stanno facendo le nostre filature – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – I feedback che ho raccolto in questi giorni sono tutti molto positivi: i compratori internazionali hanno molto apprezzato le nuove collezioni presentate dalle filature d’eccellenza italiane ed estere, e si è trattato di un pubblico selezionato e qualificatissimo di designer, uffici stile e operatori del settore arrivati da tutto il mondo, alcuni dei quali ospitati al salone anche grazie al piano di incoming sostenuto da Mise e Agenzia ICE. Sottolineo con piacere la grande attenzione riservata dal nostro pubblico ai due progetti-installazione novità di questa edizione – Techno-Luxury in collaborazione con Carvico e Jersey Lomellina, un nuovo modo di intendere la moda, il lusso e la performance, e CustomEASY sui trattamenti di customizzazione, realizzato assieme agli espositori, i maglifici di Knitclub e l’azienda INTEX – che hanno presentato un ulteriore ampliamento del lavoro sull’innovazione proposto da Pitti Filati. E poi un pubblico numeroso ed entusiasta ha accolto le collezioni in sfilata degli studenti del Master in Creative Knitwear Design di Accademia Costume e Moda e Modateca Deanna, uno degli eventi speciali in calendario, così come risultati straordinari li ha raccolti lo Spazio Ricerca curato da Angelo Figus e Nicola Miller: è piaciuto tantissimo anche a questa edizione, anticipando i temi dei filati della prossima estate in modo creativo e sorprendente”.
 
L’affluenza finale ha fatto registrare una tenuta sostanziale del fronte estero, con circa 1.750 buyer intervenuti: tra i primi 10 mercati del salone - Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Svizzera, Russia, Spagna, Olanda e Turchia - hanno totalizzato più o meno gli stessi livelli raggiunti dai loro buyer alle ultime due edizioni; mentre sono stati in calo i compratori dal Giappone e ancora di più quelli dalla Germania.
Guardando ai risultati dei compratori italiani, anche per questi c’è stata una sostanziale conferma dei numeri di un anno fa, con poche ditte in meno rispetto all’ultima edizione.
Complessivamente Pitti Filati 84 ha raggiunto quota 4.300 compratori totali registrati.
 
Nella classifica dei primi 15 paesi esteri di riferimento si conferma in testa il Regno Unito (211 compratori), seguito da Francia (190), Germania (152), Stati Uniti (121), Spagna (78), Svizzera (75), Russia (72), Turchia (65), Olanda (58), Giappone (52), Cina (49), Svezia (32), Belgio (30), Hong Kong (27) e Danimarca (27).