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IL BRAND ZEROMOLECOLE TORINO

Si chiama così “perché un profumo non ha
corpo, ma c’è. Non esiste quando nasce, perché lo si crea con il cuore, poi con la mente e solo alla fine quell’emozione si fa liquida e tangibile.

Non è possibile vederlo anche quando è presente”. 

Le gocce di profumo che Marilyn Monroe utilizzava come pigiama.

Un numero dietro a cui si cela
la passione, quasi un’ossessione, che Coco Chanel aveva per la
numerologia. Cinque come la quinta fragranza che il naso
Ernest Beaux le fece sentire e che poi divenne il celebre

profumo. Cinque come il giorno scelto per ogni sua sfilata e come tutti i rimandi presenti nel suo appartamento privato. 

È un racconto che profuma di leggenda quello che negli anni ’30 ha visto protagonisti il naso parigino Albert Fouquet e JFK.
I due si conobbero a un party in Costa Azzurra e Albert, che sfoggiava i profumi creati insieme al maggiordomo Philippe, colpì l’olfatto di Kennedy con la sua fragranza raffinata; il giorno dopo
gliene donò un flacone. Rientrato in America JFK scrisse all’amico ringraziandolo e chiedendone “otto campioni e, se la produzione lo consente,

un altro per Bob”. Da qui il nome “Eight&Bob”, siglato sui flaconi. 

Le fragranze iconiche scelte da Chandler Burr - scrittore, perfume critic e uno dei massimi esperti al mondo di fragranze, già curatore del Department of Olfactory Art del Museum of Arts and Design di New York - per il catalogo olfattivo della mostra “The Art of Scent: 1889-2012”.
 
01
ROMANTICISM. JICKY 1889
AIMÉ GUERLAIN
 
02
ABSTRACT EXPRESSIONISM. L’INTERDIT 1957
FRANCIS FABRON
 
03
EARLY AMERICAN SCHOOL. AROMATICS ELIXIR 1971
BERNARD CHANT
 
04
INDUSTRIALISM. DRAKKAR NOIR 1982
PIERRE WARGNYE
 
05
SURREALISM. ANGEL 1992
OLIVIER CRESP
 
06
MINIMALISM. L’EAU D’ISSEY 1992
JACQUES CAVALLIER
 
07
PHOTO REALISM. PLEASURES 1995
ANNIE BUZANTIAN, ALBERTO MORILLAS
 
08
KINETIC SCULPTURE. LIGHT BLUE 2001
OLIVIER CRESP
 
09
NEO-ROMANTICISM. PRADA AMBER 2004
CARLOS BENAÏM, MAX GAVARRY, CLÉMENT GAVARRY
 
10
LUMINISM. OSMANTHE YUNNAN 2006
JEAN-CLAUDE ELLENA
 
11
POST-BRUTALISM. UNTITLED 2010

DANIELA ANDRIER 

È il numero delle edizioni di Pitti Fragranze. Negli spazi della Stazione Leopolda, un osservatorio d’eccezione sul mondo del profumo: le essenze più esclusive con la loro eccellente qualità artigianale, le novità per la bellezza e il benessere, ma anche preparazioni cosmetiche e accessori sofisticati, proposti da 270 tra i brand più qualificati del

panorama mondiale. 

DARE SCANDALO E GIOCARE CON I DOPPI SENSI È NEL DNA DI ETIENNE DE SWARDT

Etat Libre d’Orange continua la sua crociata contro il perbenismo olfattivo con Archives 69, creazione che prende il nome dall’indirizzo parigino della maison e, ça va sans dire, gioca con la simbologia ambigua del numero civico. 

I MILIARDI DI EURO DELL’INDOTTO DELL’INDUSTRIA DELLE FRAGRANZE IN EU (FONTE IFRA)

È IL NUMERO DEI PROFUMIERI CERTIFICATI AL MONDO

È il costo in dollari di Guerlain Coque d’Or.
La creazione dell’oncia a forma di fiocco affonda le sue origini nel primo scorcio del ’900, quando venne realizzata da Baccarat.

Le note di bergamotto, anice e lavanda con fondo di vetiver, patchouli e vaniglia costituiscono un blend giudicato inebriante. 

Negli anni ’30, ogni boccetta di Joy di Jean Patou celava al suo interno un bouquet di 330 rose unite a 10.600 fiori di gelsomino di Grasse, superando Chanel N° 5, non soltanto nella quantità di fiori per singolo flacone ma anche nel prezzo. 

Le tonnellate di petali di rosa che Grasse
processava annualmente a ridosso della Seconda Guerra Mondiale. Allora l’eccezionale Rosa
Centifolia di Grasse costituiva la base dell’intera industria profumiera francese.
Oggi a Grasse la coltivazione di rose è
destinata a tre sole case di profumi: Chanel,
Jean Patou e Christian Dior. Gli altri brand
utilizzano rose meno costose, provenienti da

Bulgaria, Marocco, India, Turchia, Iran, Cina e Russia. 

Prima nota ispiratrice della maison Reminiscence (1970), Patchouli è riconosciuto come un profumo leggendario. Questa sensazione di libertà
bohémien e sensuale che fornisce, lo rende infatti il profumo di una generazione.
Connubio delicato del Patchouli
dell’isola di Giava con oli essenziali di Cedro della Virginia, di Sandalo australiano e di
Vetiver di Haiti. Patchouli rilascia una nota
sorprendente, ambrata e gourmand.

È la firma dello spirito Reminiscence. 

o 3 sono le volte all’anno in cui si
raccolgono le foglie di patchouli e si fanno
seccare per la distillazione dell’olio.
La sua famiglia di appartenenza è la stessa

della menta, ma il suo sentore è più sfaccettato. Il suo accento intenso che richiama il vigore dei legni e della profondità dei balsami, lo ha reso un ingrediente molto apprezzato dai maestri profumieri per le suedoti fissative.