Super 9: i dati di chiusura

Super conferma il nuovo corso del salone e la qualità del suo format innovativo. 5.100 i buyer arrivati al The Mall, da oltre 50 pesi esteri: feedback positivi dai buyer e dalle aziende, “le parole d’ordine di Super sono ricerca e selezione”.

Il salone accessori e prêt-à-porter donna di Pitti Immagine ha concluso la sua nona edizione nella nuova sede del THE MALL in Porta Nuova, raccogliendo ancora una volta risultati e giudizi molto positivi, sia sul fronte buyer che su quello delle aziende partecipanti, che confermano il nuovo corso avviato dalla manifestazione. 
 
Nei tre giorni di Super – che ha visto protagoniste le nuove collezioni di 144 brand donna (50% italiani, 50% esteri) – sono arrivati al salone circa 5.100 compratori, di cui quasi il 20% esteri, provenienti da più di 50 paesi esteri.       
“Super conferma in pieno il ruolo che si è ricavato sulla scena dei saloni donna a Milano”, dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. “E non è solo una questione di numeri – il totale dei compratori si è attestato sui livelli dell’ultima edizione di settembre – quanto di feedback e giudizi arrivati in questi tre giorni intensi di lavoro. I buyer hanno apprezzato la proposta di brand mix del salone, molto ben calibrata e ricca di spunti decisivi per la loro ricerca: tra nuovi brand, aziende di grande qualità e nomi emergenti dai nuovi scenari internazionali. Poi un percorso espositivo chiaro e funzionale, valorizzato da un allestimento d’impatto e sofisticato: anche questi elementi di grande aiuto per i compratori, e sicuramente caratteristiche che distinguono Super dalle altre manifestazioni. Ancora una volta la location è risultata un valore aggiunto, per la sua centralità e per la bellezza dello spazio. I compratori arrivati sono stati di grande livello: tra questi i migliori negozi di ricerca sia dall’Italia sia dall’estero, assieme ai department stores di riferimento a livello internazionale”.
 
La top 15 dei mercati esteri di riferimento vede in testa i compratori provenienti dal Giappone, seguiti da Germania, Cina, Spagna, Francia, Svizzera, Belgio, Corea del Sud, Regno Unito, Russia, Austria, Stati Uniti, Grecia, Hong Kong e Taiwan.
 
Tanta attenzione da parte dei buyer e della stampa per le aree dedicate ai Super Talents (sono stati 10 a questa edizione, da scenari emergenti come Thailandia, Cina, Portogallo, ma anche da Russia e Regno Unito), e al progetto MORE DASH: EYE ON THE EAST sui brand giovani e di ricerca dall’Est Europa; per le partecipazioni speciali come quella di KARTELL con Paula Cademartori e N°21, e quella di vintage futuribile proposta da Atelier & Repairs; e per i due progetti di Super Digital, il programma novità i Pitti Immagine che ha acceso i riflettori sulle nuove start up digitali del fashion, e su un nuovo talento della fotografia e dello styling dall’Africa come Louis Philippe de Gagoue, che ha realizzato uno speciale shooting digital con le collezioni protagoniste al salone.