Super n.10 conferma le sue parole chiave: scouting, selezione, talenti e scenari emergenti, per una proposta di accessori e prêt-à-porter donna pensata per i buyer internazionali più orientati alla ricerca.

Super 10: i dati di chiusura

Sono stati oltre 4.700 i buyer arrivati al The Mall, da più di 50 paesi: l’estero registra performance in crescita (Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Corea del Sud, Hong Kong), mentre per l’Italia numeri in flessione.

Super, il salone dedicato alla moda donna di Pitti Immagine, ha concluso ieri la sua decima edizione (The Mall - Milano, 23-25 settembre 2017).
I dati di affluenza finale di questa edizione - che ha visto la partecipazione di 146 brand (dei quali il 53% esteri) – hanno fatto registrare numeri positivi per il fronte estero, con alcuni paesi a mettere a segno performance di crescita importanti: come la Germania (+37%), il Regno Unito (+22%), Stati Uniti (+23%), Corea del Sud (+21%), Hong Kong (+47%), e il Giappone sempre in testa alla classifica dei mercati esteri.
Per il numero dei compratori italiani si è registrato invece un calo prevedibile, di circa il 10%.
 
Nei tre giorni di manifestazione il totale dei compratori arrivati al salone ha superato le 4.700 presenze, di cui quasi il 20% esteri arrivati da più di 50 paesi del mondo.
 
Ecco la top 15 dei mercati esteri di riferimento: Giappone, Germania, Grecia, Regno Unito, Spagna, Francia, Stati Uniti, Russia, Corea del Sud, Svizzera, Cina, Hong Kong, Austria, Belgio e Turchia.
 

“Super conferma in pieno il ruolo che si è ricavato sulla scena della moda donna a Milano”, dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. “I feedback e i giudizi raccolti tra i buyer in questi tre giorni sono unanimi: sono apprezzamenti chiari verso un mix di collezioni ancora più orientato verso ricerca e selezione, tra aziende e brand di prodotto di alta qualità, uno scouting intenso che si è focalizzato sui designer emergenti e sui nuovi mondi della moda contemporanea – penso alla collaborazione con la Lagos Fashion & Design Week, i Super Talents, i designer di More Dash Eye on the East - e il lancio di progetti innovativi di moda donna. Il fronte dei compratori esteri ha risposto molto bene, con la partecipazione delle insegne più importanti del retail internazionale, i department store e alcuni dei migliori player dell’e-commerce. Per quanto riguarda l’Italia il calo era purtroppo prevedibile, e nei fatti è una fotografia delle difficoltà e della profonda evoluzione che sta vivendo il retail moda del nostro paese.”