Selezione, scouting, concretezza, talenti e scenari emergenti: Super conferma i suoi punti di forza, di format pensato per i buyer internazionali più orientati alla ricerca.

Super 11: i dati di chiusura

Il salone prêt-à-porter e accessori donna di Pitti Immagine si è concluso con una conferma dei numeri dell’estero – con performance molto positive per Russia, Giappone, Stati Uniti – mentre per l’Italia si è registrata una flessione.

L’edizione n.11 di SUPER, il salone di accessori e prêt-à-porter donna di Pitti Immagine (Milano, 24 / 26 febbraio 2018), si è conclusa con feedback raccolti tra gli operatori del settore che parlano di grande concretezza nell’offerta di collezioni, di ricerca e contenuti di novità nelle 144 collezioni di abbigliamento e accessori presentate dalle aziende a questa edizione.
 
Rispetto a un anno fa, i dati di affluenza finale hanno fatto registrare numeri in sostanziale conferma per il fronte estero, con alcuni mercati che hanno messo a segno performance positive interessanti - come la Russia (+30%), Stati Uniti (+20%), Giappone (+10% come negozi presenti, mercato sempre in testa alla classifica dei paesi esteri), Spagna, Ucraina e Svezia - e qualche flessione nei numeri da Regno Unito, Cina e Corea.
Per il numero dei compratori italiani c’è stato invece un calo atteso, che si è attestato intorno al 10%.
 
Complessivamente il totale dei compratori ha raggiunto le 4.700 presenze (erano state circa 5.100 nel febbraio 2017), di cui quasi il 20% esteri arrivati da più di 50 paesi del mondo.
 
“Super conferma le caratteristiche del suo format espositivo” – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. “Ricerca, grande selezione, qualità e concretezza di prodotto, anteprime, talenti emergenti e scenari futuri, sono le parole ricorrenti nei giudizi che abbiamo raccolto in questi giorni, tra i buyer internazionali arrivati al salone. Ci sono stati apprezzamenti sia per le nuove collezioni presentate delle aziende, sia per i brand coinvolti nei progetti sui nuovi scenari della moda – dai Super Talents ai designer della Tbilisi Fashion Week, passando per la creatività indiana di Afterlife Projects – così come per le partecipazioni e anteprime speciali che abbiamo presentato nel percorso del salone, e per i brand del progetto Athlovers. Sul fronte dei compratori siamo allineati con quello che ci risulta essere l’andamento generale della settimana della moda milanese: i compratori esteri hanno risposto bene, confermando i loro livelli e soprattutto la qualità delle presenze, con alcune delle insegne più importanti del retail internazionale, i department store e diversi player dell’e-commerce. Per quanto riguarda l’Italia ci aspettavamo un calo, per le difficoltà oggettive nei consumi del paese e per la profonda evoluzione che sta vivendo il nostro retail moda; in aggiunta è arrivato anche il meteo a fare la sua parte, rendendo più difficile la logistica dei trasporti nazionali”.
 

Ecco la top 15 dei mercati esteri di riferimento: Giappone, Germania, Spagna, Russia, Grecia, Svizzera, Francia, Stati Uniti, Belgio, Cina, Austria, Regno Unito, Corea, Ucraina e Svezia.