Fashion Diary by Chiara Tronville

La moda è fatta di slanci. Di pancia, di testa, di cuore. Pensate ai vostri capi preferiti: alcuni non hanno senso, ma hanno dato valore alla giornata in cui li avete comprati. Sono oggetti bellissimi e (forse) difficili da portare nel quotidiano. Quel tacco-scultura prezioso con cui rischiate di rompervi ogni volta una caviglia, quel cappotto rosa con cui sapete di avere troppi occhi addosso in metropolitana, quell'abito con cui vi sentite troppo sexy. Appunto… troppo. Ma l'armadio è sicuramente anche pieno di capi che amate perché sono iper-funzionali. La vostra scelta ricade sempre su di loro. Del resto, hanno un dna così versatile che li potete portare in qualsiasi occasione: giorno e sera, estate e inverno, a Madrid o Shanghai. Nel mezzo, beh… ci sono i pezzi scelti o "invecchiati" col cuore. Gli accessori che raccontano la storia di chi li ha pensati e realizzati. Ma anche quelli che raccontano la vostra, di storia. Per questo il mio percorso al Super ho scelto di farlo così: di pancia, di testa, di cuore. Ho scelto alcuni oggetti perché li vorrei indossare sempre, altri perché l'evoluzione tech e il ritorno di un guardaroba funzionale-trasformista si respira nell'aria. Altri ancora perché se dietro a un oggetto bello c'è anche un obiettivo solidale, c'è un motivo in più per amarlo.

La pelliccia eco

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Inutile negarlo… colorata, intarsiata, stampata… la pelliccia non è mai stati così di moda.
Ma al di là di ogni giudizio etico: la pelliccia costa.
Con Red Native ho trovato il giusto compromesso tra glamour e praticità. Il cappottino che indosso (ultraleggero) è realizzato con la fibra giapponese più vicina al pelo naturale. A me piaceva quello rosso effetto volpe psichedelica, ma poi ho provato questa. È già il best seller di stagione: l'hanno già ordinato alcuni tra i negozi italiani più prestigiosi. Non vedo l'ora sia il prossimo inverno.
 

 

Il circo di Gilbert

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L'ho incontrato per la prima volta al Super un anno fa. Gilbert Halaby è franco/libanese ma ha deciso di trasferirsi a Roma in un lampo, con una chiamata alla sorella (se mi ricordo bene per vendere la macchina). Prima di fare il designer ha fatto il fioraio: sarà stato anche molto bravo, visto il fortissimo senso per la composizione. Gilbert è anche super intraprendente, ha saputo sfruttare i social come potente mezzo di comunicazione ed è arrivato fino a Lady Gaga. Di lui mi piacciono li colori e l'ironia dei messaggi-dettaglio. Ho scelto questa borsa, ma sto ancora pensando al diadema gold meraviglioso che ho provato… Next time!

www.halaby.it

Anatomia di una maglia

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Minimale o tribale? Tutti e due. Lo stile oggi si compone e scompone in base a umore, meteo e attitudine personale. I pull "dissezionati" di Denise Bonapace sono double-face (da una parte c'è la maglia rasata, dall'altra il punto perla) e si arricchiscono con polsi, colli e fondi che si trasformano, su altre maglie, in collane, bracciali e cinture. Un'idea creativa cha fa riflettere sulla multifunzionalità e il trasformismo degli oggetti (mi vengono in mente anche le borse di Petriglia!), un trend utile nato dalla crisi che di buono porta con sé anche la ridefinizione e il risparmio degli spazi.  

denisebonapace.com

 

Dire che la tecnologia abbia reso più facili le nostre vite, no di certo. Ma ci sono accessori che rendono più facile la tecnologia. Questa cover di ExtraVerso, per esempio: di una resina sottilissima effetto ventosa, consente di attaccare l'iPhone a qualsiasi superficie di vetro.  In macchina, serve per seguire il percorso della mappa. In ufficio, ci si può truccare senza farsi venire il torcicollo. E on the go, i selfie potrebbero essere più facili. Ma poi, chi schiaccia il tasto della fotocamera? (non ho capito bene come, ma il telefono riproduce la fantasia della cover anche sullo schermo) ...

extraverso.com

 

Spirito Globale

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Adoro l'ossessione degli asiatici per la tecnologia ma non potrei mai vivere senza l'esperienza tattile delle lane ruvide del nord. Dentro le clutch di 72 Smalldive, in un insolito incontro tra passato e futuro, c'è tutto: il tweed, rivestito di una resina più sottile, elastica e resistente del plexi. Il brand è basato su Singapore ma produce a Milano in 5 laboratori artigianali. Un altro motivo per apprezzarlo. 

www.72smalldive.com

 

Passo sicuro

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Questo sandalo-polacchino di Trenta7 mi sembra un ibrido meraviglioso tra funzionalità maschile e sensualità femminile. Lo vedo bene con tutto e sono contenta perché essendo parte della collezione estiva è giá nei negozi! Per la prossima stagione il marchio ha anche presentato 2 nuovi modelli unisex, un altro trend che va avanti da un po'. 

www.trenta7.com

 

Poesia à porter

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Voglio sempre ricordarmi di quanto è poetico e soddisfacente creare qualcosa con le mani. Da una torta al cioccolato a una lettera scritta a mano. Se sapessimo che dietro ogni fantasia di foulard che indossiamo c'è una donna che disegna con cura una storia, che valore daremmo a quell'oggetto unico? Le sciarpe turche di Rumisu mi hanno conquistato per questo. Loro sono Pinar e Deniz, due sorelle turche appassionate di illustrazione, e con il loro progetto puntano a favorire in modo sostenibile lo sviluppo economico locale. Brave! 

www.rumisu.com

 

Il gioiello peso piuma

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Negli ultimi anni il maxi gioiello finto sarà anche diventato un must, ma tutti quei cristalli e quelle pietre applicate sono delicati, rischiano di rompersi in valigia, occupano spazio e vanno tolti, ogni volta, alle security degli aeroporti. Le collane di Batucada, di caucciù lavorato al laser, mi hanno colpito per la leggerezza e flessibilità: sembrano tatuaggi floreali e pesano pochissimi grammi. Belle anche le infradito, fatte con la stessa lavorazione!

www.batucada-fashion.com

 

La forza e il coraggio

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Apprezzo sempre chi, di fronte alle difficoltà, ci mette il doppio dell'impegno. Yasya Minochkina, 29 anni, ha una volontà d'acciaio. Produce le sue cose in Italia e vorrebbe sfilare alla prossima fashion week ma il campionario lo fa a Kiev, la sua città, dove gli scontri drammatici rendono difficili gli spostamenti e le fanno lacrimare gli occhi. Ma mentre parla con noi, sua figlia compie 4 anni e i primi giornali postano la sua collezione al Super. Due buone ragioni per andare avanti.  

www.yasyaminochkina.com

 

Occhi che brillano

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Questa è in assoluto, tra tutte, la mia scelta di cuore: Eden Diodati, uno dei brand etici inglesi di The Green Closet, sezione di Super in collaborazione col consolato britannico. Si tratta di una collezione di gioielli scultorei meravigliosi ispirata alla transizione buio-luce. Fatta in parte in Italia, in cooperative di disabili e sociopatici e in parte in Rwanda, da donne che hanno subito violenza alla fine della guerra, questa linea unisce etica ed estetica. Il mio preferito è il bracciale d'oro in basso a destra. 4.800 euro spesi bene.

www.edendiodati.com

Self-ricarica!

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Onestamente, quante volte dimentico il caricabatterie a casa o in ufficio?
Troppe. Pensare che in borsa, in mezzo al mio disordine creativo, ci sia una fonte di energia… beh, mi sembra un'idea capace di migliorare nettamente la qualità della vita.
Ci hanno pensato quelli di L'ED Emotion Design. Allo scorrere della zip, quando la borsa si apre, si accende anche una striscia luminosa.
La sfida, per loro, sarà di riuscire ad accattivare tutti i fashionisti! Come? Unendo la tecnologia e la qualità dei materiali a una forte identità estetica. 

www.ledemotiondesign.it

 

Funzioni estreme

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Sono sempre di fretta e non bevo mai abbastanza acqua. Monica Albanese me lo ricorderà più spesso. Ha lavorato sulle forme estremizzandole e rendendole quasi, in alcuni casi, "primordiali". Dalle shopping ultrapiatte con dettagli di corno alla mia tracollina-borraccia preferita, il suo viaggio intorno al (bianco)nero è intimo e minimale. Fuori da qualsiasi logica stagionale.

www.monicaalbanese.com