AFRICA

IS THE

future

 

 

Ci vuole una settimana intera di lavoro per realizzare una delle esclusive luxury handbag firmate AAKS. Una linea di borse in rafia prodotte da una cooperativa di donne a Bolgatanga, nel nord del Ghana, nate dalla creatività della designer Akosua Afriyie-Kumi, che dopo varie esperienze a Londra per Peter Pilotto, Matthew Williamson e William Tempest, ha deciso nel 2013 di dare vita a questo ambizioso progetto. Non solo accessori realizzati a mano, utilizzando processi lavorativi etici e antiche tradizioni che difficilmente si trovano fuori dal Ghana, ma anche e soprattutto un progetto che mette in evidenza la moda africana e il suo enorme potenziale.

AAKS

Due sorelle gemelle, Sylvia Enekwe e Olivia Okoji e un desiderio, quello di dare vita a un loro brand di abbigliamento, avverato nel 2012. I loro capi sono disegnati per donne forti, confidenti e sofisticate. Un mix di tradizioni differenti ed eclettiche ispirazioni, tra layering e decostruzioni materiche e accattivanti color blocking.

Gozel Green

Grey

“Ascoltate! Questa non è couture. Non è alta moda. Nemmeno street style. Questo è Grey, dove il design e la cultura incontrano la funzionalità”. Un manifesto moda che racchiude tutta l’essenza primaria del marchio fondato nel 2011 da Rukky Ladoja e Obida Obioha in Nigeria. Le loro collezioni concettuali ruotano attorno a un’idea sempre più globale di moda e a una sempre più locale di cultura. Tramite la moda, vogliono diffondere le loro radici familiari, rendendole internazionali. Nei loro capi è notevole la grande attenzione ai tessuti utilizzati, colorati e preziosi declinati su un guardaroba cosmopolita.

Nata in Brasile ma cresciuta tra Abidjan e Washington DC, Loza Male´ombho si laurea in arte alla University of Arts di Philadelphia, prima di trasferirsi a New York dove inizia la sua carriera nel fashion. Nel 2009 fonda l’eponimo brand, trasferendosi successivamente in Costa d’Avorio. Un marchio ready-to-wear e di accessori, realizzati in collaborazione con imprese e artigiani locali. I suoi capi sono la perfetta fusione di culture e sub-culture locali con una moda estremamente contemporanea. Sospese tra il vecchio e il nuovo, le se creazioni sono la declinazione dell’estetica delle tribù ivoriane e di una moda urban newyorkese.

Loza Maléombho