Incontro con il team di Happycentro

Happycentro è uno studio di Verona che si occupa di progettazione per la comunicazione da sempre affascinato dal concetto del saper fare artigiano. E’ - insieme a Simone Sabaini, produttore del cioccolato artigianale Sabadì - il promotore del progetto Food Chocolate Design. Abbiamo incontrato Federico Galvani per scoprire qualcosa in più dell’iniziativa, in attesa di vederla in anteprima a Taste.


Come è nata l’idea di Food Chocolate Design e qual è il suo obiettivo?
Da tanto tempo il nostro studio Happycentro collabora con Simone Sabaini e la sua azienda Sabadì a dei progetti di comunicazione. Siamo entrambi, ognuno nel proprio ambito, interessati al bello e al buono, al gusto e all’estetica. I motivi di incontro sono stati molteplici e l’obiettivo è stato quello di creare un parallelo tra la capacità progettuale di un designer e quella di un produttore artigianale, andare a scovare e mettere in relazione talenti che operano in campi diversi. Così il mondo del food, i food blogger, i designer hanno dato vita insieme a questo progetto collettivo.

Cos’è l’innovazione oggi?
Sviluppare partendo dal capitale umano che è fatto di relazioni e creatività. Siamo calati in un contesto di innovazioni tecnologiche, la nostra vita ne è pervasa in molte forme, ogni giorno. Però c’è un mondo che sta cercando di creare innovazione ripartendo da un approccio più naturale: dal contatto con la terra, dalle ricerca delle proprie radici, dalla creatività e intelligenza delle mani. Questa voglia di rimettere al centro l’individuo e la possibilità di creare progetti nuovi accomuna noi in quanto artigiani del designer e i produttori come artigiani del cibo. Utilizzare la tecnologia come uno degli strumenti possibili, ma non l’unico, per creare innovazione.

Come avete selezionato i designer coinvolti?
E’ stato un processo interessante. In un contesto di massa orientato al global, è bello scoprire che dietro l’angolo si racchiudono il produttore che fa la cosa più buona del mondo o l’artigiano unico nel suo settore. E così ci siamo mossi attraverso contatti diretti, ovvero singoli designer o studi con cui collaboriamo abitualmente, e altre realtà che invece abbiamo osservato da lontano aspettando l’occasione giusta. In tutto sono sedici: Andren (http://cargocollective.com/andren), Artiva (www.artiva.it), Bomboland (www.bomboland.com), Boumaka (www.boumaka.it), Duemaninonbastano (www.duemaninonbastano.it), Mister Gatto (www.mistergatto.com),
Marco Goran Romano (www.behance.net/goranportfolio), Daniele Frattolin (dentrodaniele.blogspot.it), Studio Iknoki (www.iknoki.com), Laura Cattaneo
(www.halfpastwelve.com), Sarah Mazzetti (www.cargocollective.com/sarahmazzetti), Simone Massoni (www.sketchthisout.com), Gloria Pizzilli (www.gloriapizzilli.com) Filippo Taveri + Simona Gallo (pitaveri@gmail.com) La Tigre (www.latigre.net), Two (www.t-wo.it).
 
La cosa che vi ha colpito di più fino ad ora?
E’ un lavoro ancora in progress. Uno workshop che rappresenta una realtà in divenire, in continua genesi. La sorpresa è stata l’entusiasmo nella partecipazione, come una conferma di questo capitale creativo umano. La libertà di interpretazione delle suggestioni, da un punto di vista grafico, ha prodotto situazioni molto interessanti. 
Seguite il progetto su: www.foodchocolatedesign.it