Fondazione Pitti Discovery presenta

Shirin Neshat

Gli ultimi lavori fotografici e Soliloquy dell'artista

Una certa nostalgia dei piaceri semplici dell’infanzia, di legami sociali forti e di tradizioni antiche pervade Soliloquy, l'installazione filmica di Shirin Neshat, artista iraniana di nascita, newyorkese di adozione. Una riflessione sul senso di disorientamento generato dal cambiamento dei valori, un film composto da due parti che vengono proiettate su schermi antistanti a grandezza naturale. L’artista stessa, che per la prima volta compare in uno dei suoi film, interpreta il ruolo della protagonista in entrambi i segmenti del cortometraggio. Lo spazio tra i due schermi è la rappresentazione simbolica dello scisma tra la società in cui Shirin Neshat è nata e quella in cui vive oggi.
 

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