TELL ME ABOUT YOU

Villa Favard

Aspettando l'evento annuale per la presentazione delle migliori collezioni degli studenti diplomati in Fashion Design, abbiamo incontrato Danilo Venturi: scrittore, docente, consulente e soprattutto direttore di Polimoda a Firenze, per farci raccontare del progetto che porta a Pitti come direttore di una delle scuole di moda più interessanti sul panorama interazionale.

 
 
Cosa ci si deve aspettare dai nuovi talenti? Di cosa la moda ha bisogno da loro?
Negli ultimi anni nel nostro settore siamo testimoni di un’evoluzione dei profili professionali, che ha visto emergere sempre più profili ibridi che mixano competenze creative e manageriali, tecniche e comunicative, visione e strategia. Credo che i nuovi designer debbano avere una conoscenza completa del mercato, della sua storia, delle sue dinamiche: il talento è fondamentale, ma solo con una solida base potranno riuscire a trovare il proprio spazio e posizionarsi in un contesto che è altamente competitivo. La moda cerca talenti creativi con delle idee disruptive, designer e manager con una visione coraggiosa che deve essere comunicata in modo unico e innovativo.
 
Quale senti essere il tuo compito fondamentale, come direttore di una scuola che cresce i talenti creativi del domani?
Noi prendiamo un diamante grezzo e abbiamo il compito di farlo risplendere, che vuol dire far emergere le caratteristiche e individualità di ogni singolo talento. Osservare e ascoltare, per individuare le singole potenzialità, i punti di forza e le lacune di ogni studente, e fornirgli le conoscenze e le competenze necessarie a definire la propria identità. A Polimoda l’attenzione alla persona e il rispetto dell’individualità sono un punto centrale. Insegnare e fare in modo che i ragazzi trovino la loro strada richiede un alto grado di disponibilità, questa è la nostra missione.
 
Il tema dello show di quest'anno segue un trend importante, l'espressione dell'Io. Il nostro viene additato come un periodo di grande individualismo, lo siamo davvero più di prima? e perché questo si riflette nella moda?
Al di là delle classificazioni e degli stereotipi sociali, in fondo resta sempre l'essere umano. Tell Me About You significa indurre gli studenti a manifestare la propria identità attraverso le loro creazioni, tanto agli altri quanto a se stessi. Abiti che diventano strumenti per comunicare un’identità, per instaurare un dialogo silenzioso e dar inizio ad una storia. Nell’epoca dell’individualismo, l’attenzione alla qualità per la persona è diventato un bisogno essenziale. Oggi il vero lusso non è più l’abito, ma chi lo indossa.  
 
Aspettative dal Pitti, cosa vorresti vedere?
Firenze è una delle capitali mondiali della moda e i saloni di Pitti ne sono uno dei principali propulsori. Nella settimana di Pitti Uomo la città cambia volto e concentra intorno a sé una community di fashion insider, pulsa di eventi, di vita. L’attenzione della moda a livello globale è concentrata su di noi. Da città di arte e di storia ci trasformiamo in una moderna metropoli cosmopolita; oltre 30.000 persone provenienti da più di 100 paesi esteri accomunati da un linguaggio che è ormai parte delle nostre vite, quello della moda. Eventi speciali, opportunità di business, giovani emergenti: questa è l’atmosfera che aspetto di respirare.