Inaugurazione Pitti Immagine Uomo 93

Camera di Commercio di Firenze

Pitti Uomo 93 prende il via con la consueta cerimonia di inaugurazione, martedì 9 gennaio alle ore 9.15. Novità di questa edizione, la location, la Camera di Commercio di Firenze, che riapre dopo 4 anni e mezzo di ristrutturazione all'insegna della funzionalità e dell'innovazione tecnologica.  
Alla cerimonia di inaugurazione prenderanno parte Leonardo Bassilichi - Presidente Camera di Commercio, Andrea Cavicchi - Presidente Centro di Firenze per la Moda Italiana, Dario Nardella - Sindaco di Firenze, Stefano Ciuffolo - Assessore Attività Produttive Regione Toscana, Claudio Marenzi - Presidente Pitti Immagine e Presidente Confindustria Moda, Carlo Calenda - Ministro dello Sviluppo Economico. Sarà stato annunciato il premio Pitti Immagine 2018.
 
Con l’inaugurazione di Pitti Uomo 93, si aprono le porte della Camera di Commercio di Firenze 4.0. Una sede completamente rinnovata e potenziata da strumenti tecnologici all'avanguardia. Attraverso la nuova app MyCamera, scaricabile su smartphone, è già possibile accedere a numerosi servizi, compresa la prenotazione di venti suite personalizzabili digitalmente per riunioni, alle quali si aggiungono sei sale workshop, un auditorium da 287 posti, la main hall che un tempo ospitava la Borsa Valori di Firenze e un roof con terrazza con vista sulla città.
 
L’immobile di 9mila metri quadri, fra piazza dei Giudici, lungarno Diaz e piazza Mentana -sede della prima Camera di Commercio d’Italia istituita il primo febbraio 1770 dal granduca Pietro Leopoldo - è stato recuperato dopo quattro anni e mezzo di lavori.
Il progetto architettonico è a firma della società HYDEA di Firenze che ne ha curato tutte le fasi, dal preliminare, all'esecutivo. La stessa Società ha seguito anche la Direzione Artistica di tutti lavori, che si sono conclusi lo scorso novembre 2017.
Svariati gli interventi fatti, dal recupero del salone della Borsa Valori, alla realizzazione del nuovo auditorium, di un ristorante e di terrazze panoramiche in copertura.
 
L’edificio sorge dove nel Medioevo fu eretto il tiratoio dell’Arte della Lana attribuito ad Arnolfo Di Cambio, testimoniato dai reperti tornati alla luce proprio con gli ultimi lavori e finora creduti distrutti dall’incendio che devastò il palazzo nel 1853. Oggi sono visibili l’antico pozzo per la colorazione dei tessuti e la fornace usata per la cottura della lana, insieme alle tre pitture di Galileo Chini raffiguranti rosoni e il giglio di Firenze nei soffitti del piano terra. La riorganizzazione degli spazi ha, infine, consentito di recuperare aree precedentemente non sfruttate, realizzare nuove superfici e cablare tutto l’immobile con la più performante rete per il trasferimento dati, posizionata sotto il pavimento flottante, così da adattare gli spazi alle mutevoli esigenze dell’ente e delle imprese.