Premi Pitti Uomo 80

Premio Pitti Immagine alla carriera 2011

Cristina Brigidini

Minuta ed elegante, milanese purosangue, tre figli maschi, capelli rosso preraffaellita, sguardo sempre in movimento, parlantina velocissima e un eterno debole per “il signor Armani”: Cristina Brigidini è una delle pietre angolari del giornalismo italiano di moda. Dopo un periodo di apprendistato a Marie Claire, diventa giornalista professionista nel ‘65, quando viene chiamata da Anna Piaggi al nuovo mensile di tendenza della Mondadori, Arianna. Ed è sempre Mondadori che nel ‘68 le affida il ruolo di capo redattore e poi di vice direttore di Linea Italiana, che conquista rapidamente spazio nell’area del moderno giornalismo di moda. Così si muove la concorrenza e nel ‘79 Condé Nast Italia le offre la direzione de L’Uomo Vogue. E’ la prima donna a guidare un maschile. Cristina Brigidini ne innova profondamente lo stile e il linguaggio, apre le porte ai migliori fotografi e stylist internazionali: sono gli anni della grande affermazione della moda maschile italiana nel mondo, che l’Uomo Vogue interpreta e racconta per la prima volta anche come un rilevante fenomeno sociale e culturale. Il giornale è una fucina di nuovi giovani talenti del giornalismo di moda e di costume, che dopo qualche anno di duro mestiere sotto la “Direttora” si ritrovano nei posti di comando delle riviste più importanti.

Infine nel ‘92 Marco Rivetti e Luigi Settembrini la chiamano a Pitti Immagine dove, per una pacifica nemesi della storia, lei che per anni era stata anni il terrore degli uffici stampa delle aziende di moda e delle organizzazioni fieristiche, le cui amabili e petulanti sciocchezze bacchettava senza pietà, assume il ruolo di supervisor dell’ufficio stampa e dei progetti speciali. Contribuendo in modo decisivo al nuovo corso delle fiere Pitti. Lì nel 2009 ha concluso la sua lunga e brillante carriera, anche se qualcuno giura che non finirà mai.

Per tutto questo Pitti Immagine, con evidente e orgogliosamente rivendicato conflitto di interessi, con riconoscenza, affetto e nostalgia, conferisce a Cristina Brigidini il premio Pitti Immagine alla carriera 2011. 

Premio Pitti Immagine Uomo 2011

Herno

Quel ramo del Lago Maggiore, direbbe un Manzoni moderno, su cui si affaccia un piccolo paese chiamato Lesa, ha visto nascere più di sessant’anni fa l’azienda Herno, invenzione imprenditoriale e linguistica dell’allora giovanissimo Giuseppe Marenzi, il fondatore, che pose una provvidenziale H muta davanti al nome del fiume Erno, che alimentava l’opificio ottocentesco dove l’azienda aveva preso sede. Territorio, fabbrica, marchio: una storia molto italiana, un successo costruito intorno alla famiglia dei soprabiti, soprattutto impermeabili e giubbotti, emblemi di praticità, affidabilità e tagli fatti ad arte, una specializzazione iniziale capace di rigenerarsi nel tempo. Ne è testimone diretto Pitti Uomo, dove Herno espone sin dal 1975.

Ricerca, design e sviluppo del prodotto sono da sempre gli elementi chiave dei brillanti risultati di Herno sui mercati di tutto il mondo, uniti alla capacità sartoriale e a un elegante buongusto italiano, attento ai dettagli. Il tratto contemporaneo dello stile e dei materiali trae linfa dal patrimonio storico dell’azienda e da un saper fare manuale molto radicato, che si è combinato con le sperimentazioni tecnologiche d’avanguardia su tessuti e fibre.

Oggi la Herno è guidata da Claudio Marenzi, che nel 2007 ne è diventato amministratore delegato dopo aver ricoperto in 25 anni praticamente tutti i ruoli produttivi, commerciali e di marketing, forse per non far dire a nessuno che fosse un raccomandato. Un’azienda di 150 persone in grande crescita, che produce capi maschili e femminili soprattutto con il proprio marchio ma anche in partnership con griffe prestigiose – e che realizza più di due terzi del proprio fatturato all’estero, in Giappone (dove già negli anni Settanta era un nome mito del Made in Italy) e in Corea, in Europa, in Russia e nel Nord America.

Ma sono ancora tutti in quell’opificio sul fiume Erno, ovviamente restaurato e ammodernato, custode dei passaggi generazionali e moderno cantiere di idee e prodotti.

Premio Pitti Special Friend 2011

German Martinez

Nato a Barcellona nel 1932, German Martinez è il decano della stampa spagnola specializzata nel tessile-abbigliamento. Si è formato come pubblicitario, un’attività che ha continuato a coltivare insieme a quella di editore e giornalista, ricoprendo diversi incarichi di prestigio in imprese e associazioni spagnole e internazionali, dove si è distinto per la sensibilità sui temi della comunicazione pubblica. Nel 1982 ha fondato Aramo Editorial, la casa editrice di cui è tuttora presidente e infaticabile animatore, della quale fa parte la rivista Textil Exprés, prezioso e sempre ben informato osservatorio sul mondo delle imprese di moda.
German Martinez è un giornalista acuto, curioso e aperto alle novità, appassionato del proprio lavoro. Una passione particolare la riserva da sempre alla moda italiana e a Pitti Uomo: era a Firenze nel settembre del 1972, la prima edizione, e da allora non ha mancato nessuno dei successivi 79 appuntamenti. Oggi per lui è quindi l’80esima volta, un record difficilmente uguagliabile. Per questo, con profonda e affettuosa riconoscenza, Pitti Immagine gli dedica il Premio Pitti Special Friend 2011.

 

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