Focus on: MY FACTORY

Alla scoperta degli stili emergenti della metropoli

Nata per rappresentare le nuove espressioni della cultura metropolitana, nelle sue diverse contaminazioni tra tecnologie, musica, arte e design, la sezione My Factory si è affermata come piattaforma per scoprire gli stili emergenti della moda e alcuni tra i più vivaci laboratori creativi del segmento urban e sportswear. Oltre alla singolarità della proposta moda, My Factory presenta un innovativo concept di allestimento, un layout creato dall’architetto Oliviero Baldini, che si è ispirato alle installazioni del tema “It’s Graphics Now!”, invadendo gli spazi del Lyceum con una “pioggia di grafica”, che contamina e collega gli spazi tra le collezioni. 
 E’ il tratto contemporary, il segno distintivo del progetto My Factory: dai capi multifunzione e trasformabili di Drink Beer Save Water ai capospalla di Bleu de Paname che ripensano l’abbigliamento da caccia del XX secolo. Dai polacchini cult del designer statunitense Jeffrey Campbell alle eco-sneakers effetto stropicciato di Civic Duty, alle sneakers ripiegabili di Le Fool, fino al londinese Skive, che per le sue calzature ripensa la classica scarpa da alpinismo. E ancora dal progetto di total look ironicamente intitolato Sleep is Commercial al pantalone vintage anni ’60 di Panama Route, dai giubbotti ispirati al workwear di G.A.M.P. agli sports jacket  che guardano alle divise dei piloti aeronautici di Jack Flynn. E poi le t-shirt con applicazioni in stile L.A. di Beat Generation, quelle “letterarie” dei coreani di Tee Library e le tees dalle grafiche pop di Lazy Oaf. Ma ancora tanto altro: dalle cinture realizzate con camere d’aria delle biciclette di Heidi Ritsch al vintage look delle borse in pelle Objects, fino alle urban sneakers del marchio francese Piola, nate dalla foresta amazzonica, alle leisure shoes unisex cucite a mano di Springa e a quelle alte con le borchie di Ciaboo.

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