Fondazione Pitti Discovery presenta

I protagonisti di Vestirsi da Uomo

In scena le aziende che esprimono lo stile dell’uomo contemporaneo

Giunto alla seconda edizione, il progetto “VESTIRSI DA UOMO”, intende mettere a fuoco l’eleganza maschile di nuova generazione: una tendenza forte della moda uomo oggi, che Pitti Uomo cattura e alla quale Pitti Discovery dedica un evento-performance e un’interpretazione d’autore. Protagonisti sono i capi e le collezioni di un gruppo di aziende, italiane e internazionali, che esprimono il nuovo stile dell’uomo di oggi, attraverso un prodotto capace di coniugare, di volta in volta, sartorialità artigianale, styling, innovazione nei materiali, dettagli e concretezza. Tra i protagonisti di questo secondo atto abbiamo Barbour, marchio inglese con heritage di lunga durata e sinonimo di giubbotto unisex impermeabile: un capo must passato dal mondo della pesca e della vita portuale ora indispensabile per la sopravvivenza metropolitana. A cavallo tra tradizione e innovazione Black Fleece by Brooks Brothers, marchio che vanta una lunga storia di eleganza dal 1818, oggi ripensato dalla mente visionaria di Thom Brown. Tra gli accessori non poteva mancare Borsalino, un brand diventato categoria: il cappello oltre il tempo e le mode del momento. Nel guardaroba contemporaneo gioca un ruolo importante la maglieria e in particolare quella di Cruciani, rigorosamente Made in Italy, è la scelta ideale per mantenere uno stile sofisticato ma contemporaneo. Si cambia registro con le collezioni Engineered Garments, brand che costruisce sottili equilibri tra l’eleganza del vestito e l’allegria dei bermuda. Gli echi delle highlands scozzesi e delle sue manifatture tornano a nuova vita nel total look di Folk, così come le calzature dei duri mestieri outdoor nordamericani nelle imprevedibili collezioni di Yuketen. Un mix equilibrato fra tradizione e innovazione si trova in Herno e nei suoi capospalla hi-tech. A Pitti Herno presenta un nuovo progetto di ingegneria sartoriale realizzato dal designer  Errolson Hugh con la speciale collaborazione di Gore, produttori della membrana GORE-TEX® - sinonimo di impermeabilità totale e traspirabilità.
Sempre più leggera, calda e destrutturata, ma con appeal formale, la nuova giacca Lardini che si potrà indossare con la disinvoltura di una maglia. Ha tagli sartoriali ed è realizzata in tessuti che riproducono, in chiave contemporanea, le fantasie da antichi archivi di lanifici inglesi nei colori legati al mondo dei tricot. Ancora leggerezza tattile è la cifra distintiva delle giacche Tonello resa possibile da uno studio antropometrico abbinato alla ricerca di nuove costruzioni. La collezione è sviluppata sui toni del blu e dei colori naturali, con fantasie a quadri che si alternano a pied-de-poule e tessuti diagonali. Tra i must have è l’abito “svuotato”: un capo decostruito che si appropria del corpo senza nasconderlo, come per le giacche cardigan realizzate con pesi leggeri ma con fibre nobili.
Dalla giacca alla camicia, restando nella tradizione napoletana del “su misura”, è Salvatore Piccolo, che raccogliendo l’eredità famigliare, offre possibilità di personalizzazione senza eguali per clienti alla ricerca del bello anche nei piccoli dettagli quotidiani. Le sue camicie sono un ottimo esempio di come si possa rispettare la tradizione rinnovandola con insoliti abbinamenti di tessuti moderni. Completano il look le calzature di Santoni, frutto di grande maestria e perizia artigianale: un’azienda che dal 1975 coltiva nelle Marche un saper fare che non rinuncia a un’eleganza senza tempo e alla qualità di una produzione fatta a mano.

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