Una capsule per Bagutta
e Alessandro Squarzi

Da una parte uno di quei nomi simbolo del Made in Italy nel mondo, cioè Bagutta, le cui camicie dal 1975 sono sinonimo di qualità, oltre che di quel buon gusto nel vestire da sempre sinonimo di italian style. Dall’altra uno di quei personaggi che hanno contribuito a plasmare la moda dei nostri anni, perché Alessandro Squarzi, forlivese classe 1965, non è solo un talent scout della moda, un collezionista, un influencer, molto fotografato dai fotografi fuori dalle sfilate, ma ha anche un importante showroom di distribuzione di brand, compreso alcuni che lui stesso ha creato. E ora questi due nomi si uniscono per un progetto speciale, presentato in anteprima all’edizione di Pitti di giugno 2017: la capsule ‘BAGUTTAalessandrosquarzi’. Abbiamo raggiunto Mario Stefano Maran, direttore generale di Bagutta, e Alessandro Squarzi, per farci raccontare qualcosa di più di questa collaborazione.

Come é nata questa collaborazione? 

Mario Stefano Maran: I progetti spesso nascono per caso, da persone che magari si conoscono da tempo e casualmente, parlando, si riscoprono amare le stesse cose, condividere le stesse passioni : < l’amore per il bello , attenzione all’artigianalità, allo style più che la moda .>
In sostanza è come se BAGUTTA avesse costruito il guardaroba di camicie di Alessandro, secondo i suoi schemi e il suo stile.
BAGUTTA interpreta quindi una parte del guardaroba di uno dei più veri e originali influencer del momento, con una cultura del prodotto e un archivio personale di più di 8000 pezzi, da fare “sgranare gli occhi". Un marchio vero con un personaggio vero.
 
Quali le caratteristiche che fanno, secondo lei, di Bagutta uno dei marchi di riferimento del made in Italy?
Mario Stefano Maran: BAGUTTA per molti anni è stato sinonimo di camicia. Oggi il brand ha riprogrammato la formula con cui proporsi al mercato rimettendo in campo tutto il suo know how, forse unico in Italia, sapendo infatti interpretare la camicia dal sartoriale al fashion! e con grande attenzione alle esigenze di un mercato in costante e repentino cambiamento, che necessita di qualità, servizio e innovazione. 
 
Sig. Squarzi, come si é tradotto l'animo imprenditoriale in un aspetto più creativo? Quali trucchi del mestiere ha usato per questa collaborazione?
Alessandro Squarzi: Il mio animo imprenditoriale deriva dall’amore per il settore dell’abbigliamento in cui lavoro da ormai più di 30 anni come rappresentante e proprietario di show-room. Contemporaneamente ho sempre coltivato il mio lato più creativo, facendo consulenze e affiancando gli uffici stile, ma fino ad ora sempre solo su marchi di mia proprietà.
Oggi grazie a Mario Maran ho l’opportunità di lavorare con un grande gruppo come Bagutta, da sempre sostenitore del Made in Italy e della manifattura italiana. Tutto questo mi riempie d’orgoglio.
Nella vita mi sono sempre piaciute le sfide e credo che questa collaborazione sarà un grande successo!
 
Quanto è importante il concetto di made in Italy in questo momento storico? 
Mario Stefano Maran: Il made in Italy? È un punto focale del nuovo progetto BAGUTTA!
 
Quale il suo legame con Pitti? E quale l'importanza di questa fiera oggi?
Mario Stefano Maran: Un legame di lungo periodo; questo è il mio quarantesimo Pitti !
Unica vera fiera importante nel panorama dei prodotti/marchi per il multimarca maschile.
Creatore di molte opportunità per i suoi espositori, oggi evento ancora più importante, visto il rapido e repentino sviluppo del “multimarca" in Paesi emergenti.
nsostituibile PITTI! E da non spostare da quella cornice nobile che è Firenze.
 
Potete darci una anticipazione di quello che vedremo a Pitti?
Mario Stefano Maran e Alessandro Squarzi: È una sorpresa. Ci vediamo a PITTI !