Pitti Uomo 91: la parola agli espositori

TOMMY HILFIGER - Tommy Hilfiger, fondatore e designer
Eravamo molto emozionati dall’idea di presentare il nostro brand a Pitti Uomo, un salone che rappresenta per me un momento entusiasmante: perfetto per celebrare l’energia e lo spirito dell’industria del menswear, in una cornice di storia e bellezza come la città di Firenze.
 
HERNO SPA - Claudio Marenzi, Presidente e Amministratore Delegato
Ottima edizione, con un’affluenza sempre altissima al nostro stand e di grande qualità. La presenza dei buyer è stata come sempre diversificata: molti europei i primi giorni, poi i grandi gruppi orientali e americani. Sono rimasto favorevolmente impressionato dall’inaugurazione del salone, per la quantità e qualità dei presenti, e per il notevole livello dei contenuti.
 
LARDINI - Andrea Lardini, Presidente
Un’edizione più che positiva, marcata dalla crescita del mercato asiatico e da una ripresa di quello statunitense. In ogni angolo della fiera l’atmosfera è stata di grande ottimismo, e questo fa pensare a un rialzo degli affari per il Made in Italy nel corso del 2017, nonostante l’andamento economico ancora incerto del Paese.

CLARKS ORIGINALS - Andrew Rogers, Group Product Director
Pitti Uomo è vetrina e motore di business al tempo stesso, uno degli eventi fieristici migliori al mondo. A questa edizione abbiamo notato una forte crescita del mercato asiatico, per noi molto importante, e in generale una straordinaria affluenza di addetti ai lavori, tra cui molta stampa qualificata che contribuisce a rendere eccitante e positiva l’atmosfera generale della fiera. E questo non può che appagare la scelta di esporre a Firenze.
 
WP LAVORI IN CORSO - Cristina Calori, fondatrice e presidente

Un’ottima edizione con grande affluenza e altissima qualità dei contatti che si sono chiamati. E’ sempre meno una fiera, intesa come piattaforma di vendita, e sempre più un appuntamento di moda a 360°, una vetrina per conoscere e farsi conoscere.