PITTI UOMO 92: LA PAROLA AGLI ESPOSITORI

Paul Smith, fondatore di PS by Paul Smith, Londra:
Pitti Uomo è una fiera di riferimento, che ospita moltissimi designer brand e rappresenta tutte le categorie di prodotto. Dopo la presentazione della collezione alla Dogana durante la scorsa edizione ho deciso di tornare qui con un nuovo progetto: segno della continuità della mia collaborazione e della mia stima per Pitti Immagine. 
 
Brunello Cucinelli, fondatore e Ad di Brunello Cucinelli:
Un'edizione bellissima. Pitti Uomo è in assoluto la migliore fashion week maschile mondiale. Ho sempre avuto una grande fiducia verso questa fiera e finalmente si è concretizzata la convinzione che Pitti sia una manifestazione con una propria identità, non in contrasto con Milano. Pitti Uomo è un défilé all'aperto di 30.000 persone, mentre a Milano i grandi brand presentano le collezioni nei propri spazi: sono due realtà distinte e complementari.
 
Giovanni Zara, proprietario di Barena Venezia:
Partecipo a Pitti Uomo fin dall'inizio della mia attività, è un appuntamento importantissimo per la nostra azienda. La nuova location di Touch! mi piace molto, abbiamo registrato una grande affluenza di buyer, soprattutto dal Nord Europa, e siamo molto soddisfatti.
 
Roberto Bardini, managing director di Roberto Ricci Design:
Quest'anno abbiamo deciso di ampliare la nostra presenza a Pitti Uomo con uno spazio tutto nostro. Volevamo dare un'identità più precisa al nostro brand, mostrare le nostre collezioni e il nostro mood in modo unico. Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto, abbiamo registrato una grande affluenza di buyer, soprattutto per il mercato tedesco e nord europeo.

Antonio Gavazzeni, amministratore delegato di Bagutta:
Sono innamorato di Pitti Uomo, lo sanno tutti. Ho sempre partecipato perché è una fiera molto ben organizzata e di primaria importanza per la moda maschile, l'unica di grande qualità. Anche in questa edizione abbiamo registrato un bel movimento, con una grande presenza giapponese.
 
Robert Tateossian, managing director di Tateossian:
Abbiamo uno showroom sia a Milano che a Londra, ma Pitti Uomo rappresenta la vetrina più importante a livello globale per presentare le nostre collezioni di accessori maschili. In questa edizione abbiamo registrato una bellissima affluenza: molti buyer provenienti da tutto il mondo, Cina, Giappone, Nord Europa, India, Russia. Un'ottima opportunità per vedere i propri clienti e scoprirne di nuovi, sempre con il giusto audience.

 

Giacomo Villani, marketing manager di Interjeans Group per Superdry:
Pitti Uomo è una delle fiere di riferimento a livello globale. A questa edizione abbiamo partecipato con la collezione Sport di Superdry, scelta strategica della casa madre londinese che si è rivelata vincente: la fiera è andata al di sopra delle nostre aspettative e siamo molto soddisfatti.