A talk with Dorian Stefano Tarantini: M1992 e la sua "Digital degeneration
of luxury"

Un momento di passaggio, una direzione consapevole e matura, questo il nuovo corso di M1992. A raccontarcelo, Dorian Stefano Tarantini, anima creativa, appassionata e in continuo movimento, che ha dato vita al brand tra i più promettenti sulla scena moda contemporanea, nato inizialmente come un progetto di video-art. Ne emerge un complesso e talentuoso sistema creativo e l'idea che tutto sia possibile… come pilotare un elicottero… non ci credete? Leggete qui.
 
Raccontaci qualcosa di te e del tuo percorso... quando e perché hai dato vita al tuo brand? Dove sei basato attualmente? 
Sin da quando ero bambino mi sono avvicinato alla musica e in generale al mondo dell’immagine legata ad essa. Ho iniziato quindi a rivolgere la mia indagine estetica verso territori inusuali per un adolescente: dall’arte preraffaellita al movimento neo-gotico, dalla sottocultura Mod a quella new-romantic. Ciò ha contaminato e sviluppato il mio gusto e persino il mio lifestyle portandomi oggi ad aver creato un brand di moda in cui condenso e catalogo i sogni lucidi del passato e l’esaltazione per il futuro.
M1992 è nato inizialmente come un progetto di video-art evolvendosi in una linea d’abbigliamento. Nel 2016 ho deciso di iniziare a lavorare su una collezione completa e a gennaio del 2017 mi è stata data l’opportunità di sfilare a Milano da Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda, il quale ha da subito credito nel progetto.
 
Spesso vieni definito come artista concettuale, designer, dj ... che cosa pensi di queste definizioni?
Sono tutte definizioni nelle quali mi sento a mio agio anche se io personalmente non saprei incasellarmi essendo appassionato di ogni aspetto dei miei lavori. L’attività di dj che tutt’ora pratico è senza dubbio quella che mi ha dato modo di esprimermi per più tempo e che ha portato a creare una vera community di giovani creativi attorno alla mia figura.
 
Parlaci di M1992, come lo descriveresti? Raccontaci qualcosa del suo nuovo corso... che cosa dobbiamo attenderci?
M1992 è un "non-luogo" dove accadono dei cambiamenti epocali e dove il passato riemerge interferendo senza pietà con il quotidiano, proiettandolo in una dimensione performativa densa di linguaggi e modalità differenti: produzione musicale, branding, fashion design, videoclip, marketing, luxury. Mi piace definire M1992 come "Digital degeneration of luxury". M1992 proviene dal basso e si appropria degli stilemi del denaro e della finanza, anche senza autorizzazione, diventando una sorta di piattaforma per un mecenatismo virtuale che non richiede investimenti. M1992 si auto commissiona virtualmente delle situazioni estetiche che utilizzano e reinterpretano opere o avvenimenti già noti producendo qualcosa di assolutamente inedito.
 
Cosa significa per te partecipare a Pitti Uomo?
Firenze è una città che ho frequentato molto e che mi ha sempre ispirato, quindi Pitti Uomo rappresenta per me un vero e proprio traguardo personale oltre che professionale. L’idea che prima di me da qui siano passati alcuni dei miei miti, è una sensazione molto forte che mi spinge a continuare con serietà il mio progetto. Questa stagione poi sarò in compagnia di due dei brand che ritengo più rilevanti nella moda, Undercover e Brooks Brothers, di cui sono anche un fedele consumatore.
 
Possiamo avere qualche anticipazione sulla collezione che presenterai?
Si tratta di un momento di passaggio da Malibu 1992 a M1992, con una direzione sicuramente più matura e consapevole. Con la FW18 esplorerò dei codici estetici che molti hanno dimenticato ma che sono oggi più che mai presenti nel modo di vestire attuale. Vorrei dunque svelarne la provenienza con la sfilata a Pitti Uomo.
 
Quali sono in generale, e relativamente alla moda, le tue maggiori fonti d'ispirazione?
Claude Montana, Gianni Versace, House of Bijan, Giorgio Beverly Hills, Ralph Lauren, Best Company. Le sottoculture post-internet, Milano, il clubbing…
 
Qual è stato, rapportato alla tua carriera, il consiglio più prezioso? E da chi ti è arrivato?
I miei migliori amici mi hanno sempre consigliato di perseverare in quello che stavo creando con la musica e la moda. Non sono i consigli ad essere stati preziosi ma la loro fiducia e vicinanza.
 
Progetti futuri? 
Consolidare M1992 e organizzare un mega party.
 
Ultime domande, parlando più di te .... 
la musica che non riesci a toglierti dalla testa?
in questo periodo ascolto solo Pet Shop Boys e Lil Pump.
 
ultimo viaggio fatto? Quello dei sogni?
Sono in continuo movimento. Sto rispondendo a questa intervista da Londra, città che preferisco in assoluto. Mi piacerebbe molto visitare Iran e Iraq.
 
Il libro che ti ha cambiato prospettive?
The Divine Comedy.
 
L'opera d'arte che vorresti avere in casa?
Un pezzo di Cory Arcangel.
 
Qualcosa che rifaresti di nuovo, se potessi?

Pilotare un elicottero.