Premio Pitti Immagine alla Carriera:
Ciro Paone

Tra un anno festeggerà il cinquantesimo anniversario di Kiton – una delle sartorie industriali più famose al mondo, uno dei simboli più evocativi dell’anima profonda di Napoli, la sua città – ma siamo sicuri che per Ciro Paone quell’appuntamento non sarà un traguardo, per quanto prestigioso. Sarà piuttosto un appunto sul calendario senza tempo del suo lavoro di tutti i giorni, un motivo per andare in azienda con la voglia di fare qualcosa di più e di meglio, di trasmettere la sua inesauribile vitalità alla famiglia, ai collaboratori più stretti, alle mani che tagliano cuciono e confezionano nel grande spazio laboratorio di Arzano. Ed è proprio la sede della Kiton – con la palazzina degli uffici e delle sale riunioni, le opere d’arte, la mensa, i corridoi che portano al magazzino dei tessuti e agli spazi delle diverse fasi delle lavorazioni, le persone che si muovono e si cercano, le voci, le icone religiose tra sacro e profano – il luogo dove si può capire meglio Ciro Paone. Mercante, imprenditore, manifattore, trascinatore, pater familias, devoto dei princìpi di eleganza e qualità, cultore di superstizioni e cittadino del mondo. Un mondo in un’idea di abito maschile, la giacca al primo posto.

Nella vita e nella professione di Ciro Paone, un piccolo e speriamo utile posto lo ha avuto anche Pitti Uomo – e l’appuntamento a Firenze è uno di quelli che lui mai ha voluto mancare. Per questo, ma soprattutto per ciò che ha dato e continua a dare alla moda italiana, Pitti Immagine conferisce a Ciro Paone il Premio alla Carriera.