Pitti Uomo 93: la parola ai buyer

Lee Goldup, Menswear Buyer di Browns Fashion (London):
Una bella atmosfera, molto busy e intrisa di energia positiva. E’ fantastico per noi buyer vedere tutte le collezioni in un’unica location, diversamente da quanto avviene in altri appuntamenti. Qui siamo molto concentrati e riusciamo ad ottenere in poco tempo una panoramica completa di tutti i prossimi trend. Pitti Uomo è l’inizio della stagione, è da qui che parte tutto! Mi sono piaciuti molto i brand ospitati a Touch! e all’Arena Strozzi. La nuova tendenza secondo me? Il tailoring, realtà che si sta affermando in una veste sempre più fashion e originale, e che a Pitti Uomo è rappresentato in tutte le sue declinazioni.
  
Terry Zhu, Co-fondatore di Doe (Shanghai):
E' la mia prima volta a Pitti Uomo. La fiera è molto grande, non solo focalizzata sul menswear classico ma anche orientata verso nuovi brand contemporary e verso lo sportswear. Tra le sezioni che ho trovato più interessanti, Touch! e L’Altro Uomo, dove i brand presentano una contaminazione tra sportswear e street. Pitti Uomo è sicuramente la destinazione d’eccellenza per il menswear e non solo.
 
Alex Chirgadze, Menswear Buyer di Opening Ceremony (New York):
E’ la prima volta che partecipo a Pitti Uomo. Le mie impressioni? Amazing!  Non ho mai visto uno show così grande, che accoglie tanti designer ma con un patrimonio importante alle spalle come quello del made in Italy. Dal classico al luxury passando per lo streetwear: qui ogni stile è perfettamente rappresentato attraverso collezioni di altissima qualità e ricerca. Nella nostra proposta cerchiamo sempre di scoprire designer emergenti o creare collaborazioni specifiche. Con la sua selezione, Pitti Uomo ha aiutato moltissimo il mio team in entrambe le ricerche. Molto belli anche gli eventi Concept Korea, The International Woolmark Prize e la sfilata di Undercover. Organizzazione splendida.
  
Yasu Asano, Merchandise Department di Restir (Tokyo):
Pitti Uomo è uno show diverso da tutti gli altri, per la sua location e la sua proposta di stili e collezioni. Mi sono piaciute molto le sezioni Unconventional e Urban Panorama, cerco spesso di accostare le collezioni di brand più commerciali a quelli di grandi designer. Bellissimi gli eventi: da quello di 032c al fashion show di Concept Korea e Les Benjamins. Pitti Live Movie è stato un concept davvero originale e divertente, complimenti a tutto il team di Pitti!
 

Federica Montelli, Head of Fashion - La Rinascente:
Dallo stile classico rappresentato al meglio dai brand del Padiglione Centrale, essenziale per il nostro buying team, allo sportswear del Padiglione Cavaniglia, passando per Make, la sezione dedicata al mondo dell’artigianato, realtà sempre più richiesta dal mercato. E ancora Futuro Maschile, sezione interessante e ben organizzata. In ognuna delle sue sezioni la fiera riesce a stupire. Pitti Uomo dà la direzione generale della stagione: per noi è un appuntamento essenziale, non solo per il team del menswear ma anche per quello della donna e i visual dei negozi. E poi l’inaugurazione del Gucci Garden è stata una vera e propria ciliegina sulla torta!

 

Olesia Novichenko, buyer Day & Night, Mosca:
L’atmosfera di questo Pitti Uomo è stata davvero coinvolgente, ogni volta impariamo qualcosa di nuovo e condividiamo esperienze importanti. Qui scopriamo nuovi brand e nuove collaborazioni. Riguardo agli eventi, credo che Undercover sia il designer giapponese più interessante, lo show è stato incredibile! 032c ha realizzato uno show dinamico accompagnato da una bellissima musica. Brooks Brothers è un brand classico ma sempre aggiornato mentre Les Benjamins ha messo in scena una presentazione di cultura contemporanea. Organizzazione di livello altissimo.