INTERVISTE BUYER PITTI UOMO 94

Fiona Birth, Buying Director di Mr Porter (UK):
“Per i nostri buyer Pitti Uomo è un appuntamento imperdibile. Ho apprezzato molto la grande attenzione ai dettagli e al mondo lifestyle: dai Pop Up alla sezione dedicata alla bellezza maschile. La presentazione di I Go Out è incredibile e i brand che ospita sono perfettamente combinati: tutto questo rende il lavoro di noi buyer più semplice. Il Padiglione Centrale per noi è una sezione fondamentale perché ospita aziende storiche del menswear con cui collaboriamo da anni e poter scoprire le loro nuove collezioni insieme a chi le ha create è un’occasione unica. Gli special guest designer sono sempre nomi importanti del panorama moderno. Organizzazione perfetta.”

Aaron Kihyun Kim, Menswear Buyer Boon the Shop (Hong Kong):
“Splendida edizione. Dalla nuova sezione I Go Out che ho apprezzato moltissimo a Make, una vetrina importante per il mondo dell’artigianato, fino alle proposte di Athlovers e a Touch e Futuro Maschile, che restano le mie sezioni preferite a livello di tendenze e di qualità. Ritengo fondamentale l’impegno che Pitti Uomo dedica alla ricerca, con un mix di aziende nuove sempre aggiornato: stavo cercando delle proposte nuove di gioielleria maschile e di lifestyle e le ho trovate. Bellissimi come sempre gli eventi del salone.”
 
Andrea Galbiati, Men’s Wear Buyer di Folli Follie (Mantova, Brescia):
Una bellissima energia. Pitti Uomo continua a crescere anche a livello di comunicazione. La fiera ha una direzione molto forte, non esiste un competitor per il mondo del menswear. Ogni padiglione ha un concept chiaro e ben rappresentato. Mi è piaciuta moltissimo la nuova sezione I Go Out, sia per il suo allestimento, sia per la selezione dei brand. Lo spazio di Scandinavian Manifesto rappresenta molto bene le collezioni nordeuropee, così come Unconventional dall’immagine più dark amplia l’offerta fieristica. In Touch ho trovato diversi brand con cui inizierò una collaborazione. Incredibili gli show collaterali.”
 
Arthur e Daniel Chmielewski, founders Haven (Canada):
E’ davvero entusiasmante venire in Italia per Pitti Uomo. Qui troviamo una selezione di brand per ogni target, tutti di altissimo livello. Tra i progetti che ci sono piaciuti di più,  la nuova sezione I Go Out, che ospita brand interessanti da un punto di vista tecnico ma anche dal contenuto moda, alcuni dei quali sono già proposti dai nostri store, e Touch, sempre super contemporaneo. Stavamo cercando aziende nuove con cui collaborare e le abbiamo trovate!”.
 
Konstantin Andricopoulos, Development Director Bosco di Ciliegi (Mosca):
“Una bellissima edizione. Sono rimasto piacevolmente colpito dalla grande capacità di innovazione dei brand più classici, che propongono novità interessanti come l’abito lavabile, quello senza filo o zero gravity. La fiera è attenta alle novità e propone molta ricerca, ma solo di altissima qualità. Oggi le cose devono essere eccellenti, di altissima qualità, con un prezzo competitivo: Pitti Uomo è una garanzia perché le sue aziende hanno una base produttiva seria ed efficiente. Tra le aree che preferisco per i miei store, sicuramente Touch, che ospita collezioni davvero creative. Molto interessanti anche le proposte di I Go Out e Athlovers e il parterre di appuntamenti collaterali.”
 
Caroline Greer, Fashion Director di Kotva (Praga):
“Partecipo a Pitti Uomo da molti anni, la ritengo una splendida celebrazione della città e della moda allo stesso tempo. La fiera investe sempre di più nella sua proposta di eventi collaterali che vengono organizzati in location diverse e questo permette di svelare le meraviglie di Firenze. Un appuntamento immancabile sia per le aziende, perché qui partecipano i migliori department stores di tutto il mondo, sia per noi buyer perché a Pitti Uomo si respirano i trend della stagione ed è fondamentale capire quanto stia cambiando il concetto di lifestyle. Sezioni come I Go Out, Unconventional e Athlovers ne sono l’esempio più tangibile e sono fonte di ispirazione su più livelli. In fiera cerco nuovi prodotti ma anche nuovi modi di presentare le collezioni, nuove opportunità di connessione e di collaborazione con i buyer. Complimenti a tutti!”
 
Stephanie Moor, Senior Mens Buyer di Level (Emirati Arabi):
“A Pitti Uomo si respira un’atmosfera piacevole, diversa dalle altre fiere. Mi piace che ogni sezione abbia un concept ben delineato: al Padiglione Cavaniglia, ad esempio, ho trovato molte sneakers insieme ad una bella proposta di accessori, la nuova sezione I Go Out offre il meglio dell’outdoor, il concept di Make dedicato all’artigianato è molto interessante così come Athlovers che esplora il confine tra luxury e sportswear. Pitti Uomo è senza dubbio la fiera più importante per il menswear, per noi buyer rappresenta una grande opportunità di incontro e una bella esperienza anche perché gli eventi degli special guest sono sempre notevoli.”
 

Jemma Luxmoore, Buyer David Jones (Australia):
“La fiera è sempre più grande, un equilibrio perfetto tra aziende storiche e nuovi designer. Si respirano una grande energia e creatività. Mi sono piaciute tantissimo sia le sezioni più classiche come il Padiglione Centrale che le aree di ricerca come I Go Out, Make, Athlovers e Touch. Pitti Uomo è la fiera più importante a livello globale per il menswear ed è un onore essere qui.”