INTERVISTE ESPOSITORI PITTI UOMO 94

Christopher Ræburn, fondatore Christopher Ræburn:
“Un’atmosfera positiva e molto busy. E’ stato bellissimo progettare insieme al team di Pitti l’allestimento di questo nuovo spazio, I Go Out, e vedere che il progetto si è trasformato esattamente in quello che avevamo pensato inizialmente. La fiera rappresenta una grande opportunità per condividere un prodotto nuovo e entrare in contatto con clienti e addetti ai lavori. Abbiamo ricevuto un riscontro positivo da parte dei buyer, soprattutto italiani e inglesi, e abbiamo incontrato diversi retail concept con idee innovative. “
 
Enrico Airoldi, direttore generale Paul & Shark:
“Pitti Uomo è la fiera del menswear, il primo capitolo della stagione. E’ interessante essere in fiera per vedere come il mondo del sartoriale e del tailoring stiano cambiando, diventando sempre più casual, colorati, urbani. Pitti Uomo è una perfetta combinazione tra passato e presente, molto internazionale, che non si rivolge solo al mercato italiano. Mi vedrete sicuramente anche nelle prossime edizioni!”
 
Daniele Mistroni, Blue Distribution (Herschel Supply Co):
“Abbiamo registrato un’affluenza maggiore rispetto alla scorsa estate, abbiamo stretto ancora più contatti sia italiani che esteri, in modo particolare con buyer provenienti dall’Est Europa e dagli USA. Pitti Uomo è una vetrina molto importante che crea numerose opportunità di incontro. Partecipiamo ormai da diverse edizioni ed essere qui porta i suoi risultati. Perfetta per noi la location di I Play, nel Padiglione Cavaniglia, che offre una grande visibilità.”
 
Franco Loro Piana, fondatore e CEO di Sease:
“Questa edizione è andata davvero bene. Avere una casa fantastica come La Polveriera, perfetta per la sua sintesi di tradizione e innovazione, per rappresentare il nostro brand è stata un’opportunità straordinaria e per questo ringrazio moltissimo il team di Pitti Immagine che ci ha aiutato moltissimo nel rendere contemporanea questa location. Abbiamo registrato un grande interesse da parte dei compratori, tutti perfettamente in linea con il nostro target”.

 

Brunello Cucinelli, presidente e amministratore delegato Brunello Cucinelli:
“Pitti Uomo è la fiera più importante per il menswear, un momento di estrema visibilità. Ho sempre sostenuto questa manifestazione e a ogni edizione nutro grandissime aspettative che vengono regolarmente soddisfatte. La grande affluenza registrata in fiera rappresenta una conferma positiva dell’impatto dei brand italiani sull’estero e nel nostro caso specifico anche una conferma che la collezione sia piaciuta molto. Tengo molto al ponte Firenze-Milano: Pitti Uomo è LA fiera, mentre Milano rappresenta il momento del fashion show. Una combinazione vincente.”

Andrea Lardini, presidente e amministratore delegato Lardini:
“Un’edizione molto bella di Pitti Uomo, abbiamo registrato una grande affluenza di compratori provenienti soprattutto da Russia, Svezia, Germania oltre che dal mercato italiano. Pitti Uomo è un appuntamento essenziale nel nostro calendario, qui mi sento a casa e partecipo sempre con grande piacere. Le persone sono attente e interessate alle collezioni e questo è un grande segnale di consapevolezza. La fiera riesce sempre ad organizzare gli eventi di grande qualità, e questo è possibile solo quando siamo davvero presenti sul mercato come lo è Pitti Immagine”.

Yvonne Piu, direttore marketing di Birkenstock:
L'energia di Pitti Uomo è unica, una combinazione tra una fiera e una settimana della moda con rilevanza globale. Pitti Uomo è un importante punto di incontro con i top buyer e la stampa specializzata: la possibilità di mostrare la propria collezione è molto più creativa e individuale che in qualsiasi altra piattaforma fieristica. Il programma si sta trasformando in una vera fashion week. Abbiamo incontrato molti buyer italiani e internazionali, provenienti dall'Asia, dalla Germania, ma anche i grandi department store statunitensi. La fiera è molto ben organizzata e presenta il giusto mix di marchi classici e innovativi”.