INTERVISTE BUYER PITTI UOMO 96

Rodolphe Nantas, menswear buyer The Webster (USA):
È sempre un piacere essere a Pitti Uomo. Una bellissima atmosfera, un’offerta sempre più interessante e un pubblico ancora più internazionale. Pitti Uomo trasmette questo melting pot a tutta la città, grazie anche allo straordinario calendario di eventi presentato a questa edizione. I Guest Designer, Givenchy e Sterling Ruby, sono pazzeschi! Molto interessante anche la mostra organizzata a Palazzo Pitti che ripercorre la storia della manifestazione e insieme del menswear. A questa edizione ero alla ricerca di collezioni streetwear e le mie aspettative sono state più che soddisfatte, specie nel progetto Scandinavian Manifesto. Organizzazione impeccabile.

Sonja Xiao Long, menswear buyer Alter (Cina):
Pitti Uomo non è semplicemente una fiera ma molto di più, grazie al suo fortissimo appeal internazionale e al calendario di eventi unico al mondo. E poi, Firenze è un museo a cielo aperto: è bellissimo essere qui. Molto al di là di un trade show improntato al business, è un evento dall’atmosfera unica. Ho apprezzato molto l’attenzione riservata ai buyer cinesi e la strategia attuata da Pitti Immagine: l’invito ai buyer asiatici e la visibilità riservata alle collezioni dei brand attraverso lo spazio Guest Nation China. Molto interessanti sia la proposta del Padiglione Centrale sia quella delle sezioni dedicate al mondo streetwear. Organizzazione perfetta!

Christopher Casuga, proprietario e direttore creativo Contraband (Canada):
Una grande energia, con un mix di streetwear e dandy style che mi è piaciuto moltissimo. Ho percepito una grande crescita in termini di buyer internazionali: in fiera ci sono tutti i nomi più importanti tra boutique e department store. Sono interessato alle diverse forme del menswear: apprezzo il dinamismo del Padiglione Centrale ma per la ricerca streetwear non mi perdo mai la proposta di Touch!, insieme ad Unconventional e ai Pop Up Stores, focus davvero utili e innovativi. Credo sia necessario visitare Pitti Uomo per almeno un paio di giorni, per attivare i contatti e il confronto con gli altri insider del settore e per una ricerca accurata sui brand emergenti. Incredibile lo show di Sterling Ruby.

Guillaume Steinmetz, co-founder e buyer The Broken Arm (Parigi):
Un’atmosfera davvero speciale: credo che sia l’unica fiera in grado di regalarti un’emozione simile. Inoltre la tempistica perfetta - subito dopo Londra e prima della Milano Fashion Week – richiama un grande numero di buyer internazionali. Negli anni abbiamo notato la grande evoluzione di Pitti Uomo: inizialmente il focus era rivolto al mondo del tailoring, adesso abbraccia tutti gli stili della moda uomo e dedica ampio spazio alla ricerca sia nello sportswear che nello streetwear. Le persone vivono la fiera come un evento unico e la sua energia è percepibile in tutta la città! Tra le sezioni che preferisco, il Padiglione Centrale e Scandinavian Manifesto.

Sunny Patel, Wholesale e Buying Director Tem-plate (Portogallo):

Pitti Uomo è un appuntamento irrinunciabile, rappresenta l'inizio di stagione e ogni area è davvero imperdibile. Una delle fiere più importanti a livello globale, dove si possono vedere le collezioni dei migliori brand ma anche godere di un’atmosfera coinvolgente, ricca di eventi speciali. Il mondo del menswear si sta muovendo in molte direzioni, è un ciclo: sento che il tailoring sta tornando, anche se lo street è fondamentale. Tra le sezioni ho apprezzato in particolare Scandinavian Manifesto e I GO OUT con il suo editing incredibile.

Herbert Hofmann, menswear buyer Highsnobiety (Germania):
Un ottimo mix tra classico e contemporaneo, tantissimi brand interessanti e una bella energia. Mi è piaciuto molto il layout di quest’anno: sembra di essere in un giardino tropicale invece che in una fiera, un set perfetto per i momenti social. Mi piace molto respirare il mondo dell’artigianato contemporaneo nel Padiglione Centrale, così come le sezioni più street come Futuro Maschile, Touch, Unconventional e Urban Panorama. Una line up di eventi davvero forte, migliore di tutte le altre fiere del settore: incredibili i nomi dei Guest Designer, Givenchy e Sterling Ruby. E ho apprezzato gli outfit dei Pitti Boys & Girls: chi non vorrebbe lavorare con una divisa così cool?

Federica Montelli, Head of Fashion, La Rinascente:
Una bellissima edizione, con un calendario di eventi che ha svelato location straordinarie. Partecipare a Pitti Uomo è fondamentale per una panoramica completa sui trend di stagione. Ho molto apprezzato la proposta di accessori, la ricchezza di spunti di I GO OUT con il fashion show dedicato e il focus sui designer dalla Cina. E poi ho scovato molti nomi nuovi nei mondi di Futuro Maschile e Unconventional.