Premio Pitti Immagine alla Carriera 2019 a Luigi Settembrini

Pitti Immagine che oggi tutti conoscono deve molto a Luigi Settembrini. Anche molte delle persone che oggi sono in questa azienda gli devono molto. Persino questa città è adesso molto più simile a quella da lui delineata nel progetto “Firenze, città immagine. Strategia per una nuova immagine italiana”, presentato nel giugno del ‘92. Quello di Luigi Settembrini è stato un decennio pieno di idee che ha contribuito al ritorno di Firenze tra le capitali della moda e al consolidamento di un programma culturale per la moda italiana finalmente all’altezza del suo ruolo internazionale. 
 
E’ arrivato nella seconda metà degli anni Ottanta, invitato da Marco Rivetti, e assieme a lui ha dato un senso nuovo all’attività di organizzare fiere di moda, legandole strettamente alle cose della cultura, dell’arte, dell’informazione, del vivere contemporanei. Qualcosa che oggi sembra scontato, ma che lui per primo ha pensato e messo in pratica attraverso decine di progetti importanti e originali, tra cui ricordiamo mostre come La Sala Bianca: nascita della Moda Italiana, allestita da Luca Ronconi e Gae Aulenti, e la sezione moda di The Italian Metamorphosis 1943-1968 al Guggenheim Museum di New York nel ’94; performance come G.A Story alla Stazione Leopolda per la regia di Bob Wilson, in collaborazione con Giorgio Armani. E poi la Biennale di Firenze del ‘96, la prima grande manifestazione dedicata al cross-over tra arte e moda, insieme a Germano Celant, Franca Sozzani e Ingrid Sischy.
 
Non c’è stata solo Pitti Immagine nella eclettica biografia professionale di Luigi Settembrini. E’ stato prima giornalista e poi pubblicitario a Milano, poi consulente e manager per grandi aziende in Italia e all’estero. Infine promotore culturale, curatore di mostre e direttore di biennali estere. Un suo nuovo libro Stanze e Segreti (memorie di un seduttore incerto) uscirà nei prossimi mesi. Ma forse non ci sbilanciamo troppo se diciamo che l’esperienza di Luigi Settembrini qui a Pitti Immagine, a Firenze, è stata centrale nella sua vita e nel suo lavoro. Anni che hanno segnato anche la vita di noi che abbiamo lavorato assieme a lui, correndogli dietro, discutendo, imparando, litigando ma soprattutto divertendoci sempre molto. 
 
Il “Premio alla carriera” che gli assegniamo oggi vale anche come un nostro grande grazie.
 
Firenze, Palazzo Vecchio, 11 giugno 2019
Cerimonia di inaugurazione
Pitti Immagine Uomo 96