5 CURATORS/

BIANCA SAUNDERS

INFUNDIBULUM // ILYA VAREGIN

LABRUM // FODAY DUMBUYA

SOAR RUNNING // TIM SOAR

T-MICHAEL

Al primo piano delle Costruzioni Lorenesi, T-Michael - designer conosciuto per l’innovazione nelle sue creazioni bespoke - presenta “5 CURATORS/ ONE SPACE/”: cinque fashion insider e designer - Gerold Brenner, Tom Stubbs, Harris Elliott, Noriaki Moriguchi e T-Michael, selezionati da quest’ultimo - raccontano l’abilità creativa di 9 brand, in uno spazio che riflette lo zeitgeist dello stile contemporaneo. I brand coinvolti: Soar Running, Bianca Saunders, Infundibulum, Labrum., Neat, Norwegian Rain, T-Michael, Y. & Sons e Marc Point.

GEROLD BRENNER

TOM STUBBS

HARRIS ELLIOT

NORIAKI MORIGUCHI

designer, tailor, creative consultant and trend researcher

leading menswear stylist, style writer & The FT HowToSpendIt's The Sharpener

A visual storyteller and one half of the phenomenally successful photographic exhibition Return of The Rude Boy. Mr Elliot creates concepts and creative direction for art installations, advertising campaigns and fashion shows. Working with the best international talent to deliver intuitive results across; 2-D, live, digital and film platforms. His 10 second elevator pitch would read something like this “I develop concepts and curate art/photographic gallery shows and help brands develop narratives to create and deliver mega interesting advertising campaigns and installations”

tailor, designer, artist, known for his bespoke and innovative creations, co owner/ designer Norwegian Rain and the creator of the T-Kimono

 GQ Japan fashion editor

ONE SPACE/

MARC POINT

NEAT // Daishi Nishino

NORWEGIAN RAIN //

T-MICHAEL & ALEXANDER HELLE

Y. & SONS

T-MICHAEL

Per troppo tempo i runner non hanno potuto giovare di un abbigliamento da corsa alla moda che non solo fosse bello e confortevole da indossare, ma che garantisse anche prestazioni di alto livello. Unendo la sua grande esperienza nel campo della moda e del design alla sua passione per la corsa, Tim Soar decide di dare una svolta a questo scenario, creando il brand Soar Running.

“La corsa è un elemento fondamentale nella nostra vita, ci fa battere il cuore, in senso letterale e metaforico. Andare al lavoro correndo, percorrere cinque miglia prima delle luci dell’alba, correre nel parco durante il fine settimana, fare allenamenti a circuito e corse lunghe e tranquille ... Essere corridori plasma la nostra stessa identità.” Soar punta a celebrare questa identità, abbracciando la libertà, la fatica, la gioia e la bellezza che racchiude. Nato tra le vie e i parchi di Londra, ma sempre con un’attitudine globale, Soar offre capi che conciliano stile e prestazioni di alto livello per tutti coloro che corrono. Una mission semplice: ottenere prestazioni di un livello impareggiabile, utilizzando tessuti all’avanguardia e design innovativi, avendo a cuore la bellezza della corsa in tutto ciò che viene fatto.
 
@soar_running
 

La designer britannica Bianca Saunders completa i suoi studi con il master in Menswear design al Royal College of Art nel 2017, dopo la laurea alla Kingston University, dove ha lasciato il segno con la sua collezione di diploma dal nome “Integration”. Seguono le collaborazioni con Preen, KTZ e Jonathan Saunders.

Durante gli studi al Royal College of Art, il lavoro di Bianca si concentra sulla propria identità e le origini caraibiche, e sul significato di queste nella Londra di oggi. 
La più recente collezione della Saunders punta a definire la black male identity contemporanea. Il frutto del suo lavoro deriva dalle interviste realizzate ad amici maschi che sfidano gli stereotipi dell’ipermascolinità e della sua interiorizzazione e comprende capi d’abbigliamento maschili che giocano tra mascolinità e sfumature femminili. Si ispira inoltre alle sculture di Thomas J Price, in contrasto con quelle maschili greche del rinascimento classico.
 
@biancasaunders_
 

La filosofia del brand richiama un edonismo ascetico: meno possesso, più piacere, all’insegna di collezioni che sono sempre capsule o limited edition. Parola d’ordine: evoluzione nella tradizione. Ilya Varegin nasce nel 1986 in Turkmenistan e cresce a Mosca, in Russia. Nel 2008 inizia a realizzare abiti per il teatro, il cinema, i musei e le ricostruzioni storiche. Nel giugno del 2014 si diploma con lode alla British Higher School of Art and Design e nello stesso anno fonda il brand di abbigliamento maschile Infundibulum. Nell’ottobre del 2014, Infundibulum viene invitato a partecipare alla Mercedes-Benz Fashion Week in Russia. Nell’agosto del 2016 apre lo showroom Infundibulum nel centro di Mosca. La capsule collection primavera/estate 2018 è stata presentata nel Museo Statale di Storia della Russia, nella Piazza Rossa. Dal 2015, tutte le stoffe in lana utilizzate dal brand vengono prodotte in esclusiva per Infundibulum in piccole fabbriche tessili che utilizzano telai risalenti agli anni Sessanta, e che permettono di riprodurre stoffe storiche e tradizionali tessute e tinte a mano. Dal 2016, il brand utilizza esclusivamente tessuti in cotone e lino realizzati e tinti a mano localmente. I bottoni sono in materiali naturali (osso, corno, madreperla, legno, ecc.) handmade o vintage.

 

@iinfundibulum

Il brand nasce nel 2014 dalla creatività di Foday Dumbuya, con l’obiettivo di realizzare capi d’abbigliamento pratici ma con stile, secondo una filosofia che si basa sulla semplicità, la vestibilità e uno splendido design. Labrum si ispira agli anni formativi di Foday - cresciuto, tra Sierra Leone, Cipro e Londra, in una famiglia della classe operaia che amava vestire bene - e alla sua visione dei genitori che indossavano abiti su misura classici, con un tocco dal sapore africano. Viene cresciuto nella convinzione che la vita non abbia limiti e sia fatta per essere esplorata. Labrum è il risultato di tali esperienze e di dodici anni trascorsi nel settore della moda, fin dalla sua adolescenza, lavorando per DKNY e Nike, il brand Labrum racchiude l’essenza di questo viaggio. Foday desiderava che Labrum rispecchiasse il suo interesse per l’artigianato, i dettagli, la semplicità e la vestibilità, così come la sua ossessione per i bottoni. Labrum offre indumenti innovativi caratterizzati da una dedizione senza compromessi alla qualità e al design. Un approccio funzionale che si fonde a un tailoring tipicamente British.

 

@labrumlondon

NEAT significa ordinato, pulito, decoroso. Addosso una T-shirt, ai piedi una scarpa sportiva, ma il pantalone deve essere ordinato, poiché Daishi Nishino, fondatore del brand, crede che sia il capo che conferisca maggiormente l’eleganza in un outfit. Questo è il pensiero alla base del nome del marchio. I pantaloni Neat hanno un taglio che si adatta all’epoca contemporanea, con trame e pattern vintage e classici. Ogni tessuto è accuratamente scelto per assicurare una perfetta aderenza, con un occhio di riguardo anche per i dettagli.

 

@neat_tokyo

Il marchio di abbigliamento da pioggia Norwegian Rain è basato a Bergen in Norvegia. Un progetto sartoriale nel campo dell’abbigliamento impermeabile, ispirato alla sensibilità giapponese e alla vita nella città norvegese, tra le più piovose d’Europa. La filosofia del brand è semplice: un outerwear resistente, pratico e impermeabile, che non scende a compromessi in termini di stile, celando alla vista gli elementi hi-tech. I capi Norwegian Rain vantano i più alti livelli di protezione dalle intemperie che si possano trovare.

 

@norwegianrain 

Y. & SONS è il primo negozio indipendente di kimono da uomo, realizzati da Yamato Co. Ltd, una società che vanta una storia centennale. Con l’obiettivo di portare la cultura del kimono a un nuovo livello, inserendola perfettamente negli stili contemporanei e nelle tendenze culturali di oggi, il brand assicura allo stesso tempo la tradizione e il fascino unici che contraddistinguono questo capo d’abbigliamento storico giapponese. La speranza è che tutti, specialmente coloro che non vedono possibilità per il kimono nell’epoca moderna, diano una chance a questo indumento e sperimentino il nuovo tipo di stile che questo può apportare. Un punto vendita in cui il concetto del kimono su misura sia d’ispirazione per il vestire quotidiano.
 
 @yandsons
 

Sarto, stilista e artista, celebre per l’attenzione meticolosa ai dettagli e per l’impeccabile fattura dei suoi capi, T-MICHAEL vanta un approccio concettuale alla sartoria maschile che si ispira al suo amore per le tradizioni e alla ricerca appassionata di una narrativa differente nel design, per celebrare le differenze stilistiche e culturali dell’epoca moderna.  Altra metà del brand Norwegian Rain, in cui la sartoria tradizionale si unisce a tessuti innovativi e dettagli tecnologici e pratici, T-Michael vanta anche la collaborazione con il brand Y. & Sons (Yamato Ltd), per la realizzazione del premiato T-KIMONO. Il concetto è quello di presentare il kimono come un capo irrinunciabile nel guardaroba di tutti i giorni dell’uomo moderno. 
 
@tmichael_bergen
 

Marc Puntar si laurea in design della moda alla Esmod International Fashion University di Parigi, completando il suo percorso di studi in Visual Merchandising e in Marketing della Moda all’Università Bocconi di Milano. Con importanti esperienze per Max Mara, Miroglio, Fiorucci nel suo curriculum, Puntar dà vita al suo progetto moda personale, fondando il brand Marc Point. Nelle sue collezioni acquistano dimensione riferimenti alla sartoria dell’inizio del Diciottesimo Secolo, fino a influenze più contemporanee, per una reinterpretazione di un glossario tailoring in una chiave moderna. Con uno stile personale e unico, silhouette e cut spesso dal sapore giapponese e avantgarde, Puntar dà vita a uno storytelling della moda; una narrazione fantastica in cui ogni capo è protagonista della trama.

 

@marc_point