Fashion Diary Pitti Uomo 83

"Perché la moda non è solo immagini ma anche sensazioni e io trasmetterò ‘in diretta’ le mie, in un Fashion Diary che sarà in parte diario personale di quello che piacerà a me e in parte cronaca giornalistica delle più interessanti novità presentate. Sono curioso di vedere le sfilate e le grandi tendenze moda, ma anche cosa presenteranno gli italiani". - A. Mancinelli

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Pitti: le anticipazioni dell'inverno maschile. Eventi speciali, tendenze e novità che scopriremo a Firenze.
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#Day 1
Un gentleman reloaded. Una sartoria evolutiva. Una modernità d'atelier che si tinge di eleganze antiglobal.
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#Day 2
Primal Futurism
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Imparare a leggere la moda maschile. Con i suoi codici, i simbolismi, le sue dietrologie. Proprio come se fosse un libro da sfogliare e in cui immergersi per ritrovarsi arricchiti. È Bookswear il tema della 83ma edizione di Pitti Immagine (dall’8 all’11 gennaio a Firenze), che sceglie il libro come icona di approfondimento culturale per suggerire il concetto di una moda maschile che non è mai stata meno superficiale.

Lo si intuisce certo dalla selezione di brand presenti negli spazi della Fortezza da Basso, stagione dopo stagione sempre più ricchi di novità italiane e straniere con un focus sull’artigianalità che combatte l’idea di un abbigliamento omologato e di poca qualità. Lo conferma la scelta della Danimarca come Guest Nation per questa edizione di Pitti_W, con un’interessante selezione di designer nordici che da Copenhagen portano freschezza e attualità. Ma lo si percepisce anche dagli eventi speciali che arricchiscono il programma della manifestazione, che rendono omaggio alla cultura fiorentina come alle sperimentazioni più contemporanee. Si parte infatti con Ermanno Scervino che sceglie la sua città per presentare la collezione Uomo Autunno Inverno 2013/2014 e anche una preview femminile, la Pre-Fall 2013, in scena il 9 sera nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Si continua con i guest designer di questa edizione: la coppia Leon-Lim di Kenzo e il duo creativo di Maison Kitsuné che giovedì 10 saranno protagonisti di due performance ad alto tasso di creatività.
Un programma che si arricchisce anche di molti eventi collaterali in città: dalla mostra Itinere (il 7 sera ci sarà l’inaugurazione all’Aria Art Gallery) che racchiude il percorso di tre personaggi di spicco di Firenze, Sara Bencini, Mustafa Sabbagh e Drusilla Foer; al lancio della collezione di Guillermo Mariotto, anima di Gattinoni, per Nannini; alla presentazione dell’archivio vintage online My Vintage Academy fino alla linea di borse che A di Alcantara ha sviluppato per LuisaViaRoma e che comprende una speciale installazione di Felice Limosani.
E la settimana è ricca anche di opening e, in tema con il tema della manifestazione, book signing: Marithé e François Girbaud presentano la loro prima mono/biografia; Emilio Pucci ospita nel suo Palazzo il lancio di Decades: A Century of Fashion di Cameron Silver; mentre Marina Yatching, Stone Island e Fendi (che per l’occasione ha creato anche una borsa e una pelliccia speciali) festeggiano le aperture delle loro nuove boutique.

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#Day 1

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Un gentleman reloaded. Una sartoria evolutiva. Una modernità d'atelier che si tinge di eleganze antiglobal. L'artigianato ha una forza identitaria che è dichiarazione di appartenenza: a certe culture, a certi luoghi, a certi modi di essere e di apparire. Nel segno distintivo di una moda calda, anche emotivamente. Nei colori, nelle sovrapposizioni, nel dandismo che accetta la sfida di trasferirsi in una quotidiana stravaganza. Nella morbidezza d certi materiali che escono allo scoperto (l'outerwear di maglia, il trench in loden all'esterno) per offrire la sorpresa di un inverno che ha ben più di 50 sfumature. E pochissime di grigio. Non è neanche una rilettura del classico, quanto la sua traduzione in un linguaggio supercontemporaneo. 

4us by Cesare Paciotti

BookswearMania

Ballantyne

Blazer Raguso

Bagutta

Pirelli

Lardini

Coal

Drive & City by Borgioli

Hardy Amies

Hunting Packet Woolrich WP Lavori in Corso

MP di Massimo Piombo

Sartoria Caruso

Woolrich WP Lavori in Corso

#Day 2

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«Primal Futurism». Così, nelle parole del designer Giapponese Yoshinori Ono, si definisce una silhouette virile scattante, cosmopolita, "primitiva": dunque, attualissima. Protagonista di quella "Craftmanship for novel ambition" (il copyright è di Suzy Menkes, che oggi ha ricevuto il Fiorino d'oro dalla città di Firenze), a proposito del nuovo talento Erïk Bjerkesjö. Si celebra un eroe del quotidiano che ritrova nello sport un mondo sognato e segnato da un non-so-che di nostalgia (gli scarponcini simil-vintage da neve, gli over da vacanze a Gstaad negli anni '50, le stampe che citano paesaggi, foglie, animali). C'è come la ricerca di una meta - anche agonistica - da raggiungere: tessuti tecnici travestiti da texture "naturali", materie tecnologiche che modellano forme volutamente d'antan, dispositivi ultramoderni piegati alle esigenze di una rinnovata voglia di tenerezza. Scocca l'ora di un'ecologia dei sentimenti. E di uno slancio vitale che non suscita la competizione. Ma il desiderio.  

Mark/Giusti

Cartella con interno mosaico Venezia

Brunello Cucinelli

Ecoalf

Cappa antipioggia in tessuto riciclato-

Clarks

Desert Duffle in collaborazione con Gloverall

Harris of London

Manuel Vanni

Shwood Eyewear

Occhiali in liegno

Orologi Nixon

Piumini AT.P.CO

Printed Texture Blazer W-D MAn

Fracap

Scarponcino da trekking

Sneaker Onitsuka Tiger

Tino Cosma

The Herschel

Zaino e cartella con stampa fotografica

#Day 3

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Mash-up come nuova procedura d'urgenza estetica. Il futuro attira su di sé ispirazioni diverse, come una calamita del Bello che avanza: evaporano i confini geografici, culturali, temporali. Che vanno a colonizzare l'esistente, rinnovano il già visto, cancellano la noia. Entra in scena uno humour d'alto rango che fa sorridere l'eleganza e parte in quarta per dilagare ai collari per cani, ai cappelli (s)componibili, agli occhiali da maschera fetish di "Eyes Wide Shut". Creazioni mutanti, poliformi e multitasking, dove trionfa la coincidenza degli opposti. La forma segue la funzione e la funzione è ben lieta di danzare con la forma. L'ornamento non è più un delitto, ma un diletto (con buona pace di Adolf Loos). La memoria è solo uno dei modi e delle mode per interpretare i tempi che verranno. E la trama dei tessuti diventa sinonimo di un racconto personale che mette in connessione l'anima con la la globalità del pianeta. Da Pitti arriva un messaggio che arriveremmo a definire "politico" prima che "ufficiale": quello di un un ottimismo ragionevole e ragionante. Rinasce un uomo con una forte identità, che dialoga ben volentieri con quelle degli altri. Ognuno fiero delle proprie radici, ognuno curioso di conoscere quelle di chi lo circonda. Pitti Happy Ending? No. Pitti New Beginning.  

Boglioli

Omaggio ai quadri di Bruno Contenotte

Boglioli

Superduperhats

Cappello componibile

Frida

Luxury Collars

A(Le Frude)E

Masaki Kyoto Homme

Haversack

Les Yucca's

Kuboraum

Allegri

Riedizione di un trench di Giorgio Armani del 1984

Faliero Sarti

Solovair NPS

YOU Your own Universe

Bothos

Want les Essentiels del la vie