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Cosa significa per te il cambiamento nella moda, considerando tutte le novità a cui abbiamo assistito nell'ultimo periodo, come il fenomeno "See Now, Buy Now", collezioni uomo e donna presentate in contemporanea e l'avvicendamento di Direttori Creativi alla guida di griffe e grandi marchi?

Devo ammettere che queste novità nel mondo della moda ci riguardano particolarmente da vicino. L'avvicendamento dei Direttori Creativi ha influenzato molto le vendite di ciascun marchio. Quando arriva un nuovo Direttore Creativo, le vendite aumentano in modo esponenziale e tutti vogliono comprare, ma dopo un addio, le vendite calano drasticamente. È per questo che tutti i buyer dei negozi multimarca sono sempre aggiornati sulle ultime notizie relative ai vari brand. Ultimamente il divario tra collezioni uomo e donna si sta affievolendo, influenzato sempre di più da tendenze streetwear come Vetements, Gosha Rubchinskiy e Off-White. Le donne comprano T-shirt da Gosha e gli uomini felpe con cappuccio da Vetements: ormai è difficile stabilire se alcuni marchi siano prettamente maschili o femminili perché propongono un look davvero unisex. Per quanto riguarda il fenomeno "See Now, Buy Now", non ho ancora avuto modo di provare per cui non posso giudicare, ma i clienti reagiscono immediatamente dopo aver scoperto i look delle sfilate da Instagram o dai siti web. E sempre di più ci chiedono di ordinare dei look visti durante le sfilate. Ormai girano così tante informazioni su Internet che spesso, quando finalmente ricevono la merce in negozio, dimenticano quello che hanno visto durante la fashion week. Penso che l'accesso immediato alle sfilate o alle immagini non sia sempre di aiuto per le vendite e per il sistema moda in generale.

Quali sono, in generale, i marchi e gli stilisti da tenere d'occhio per le prossime stagioni?

Innanzitutto la collezione Calvin Klein curata da Raf Simons. Considerando quello che ha fatto per il suo marchio, Jil Sander e Dior, penso che CK sarà diverso dagli altri brand. Poi siamo curiosi di vedere la seconda collezione di Balenciaga disegnata da Demna Gvasalia dato che ci aspettiamo molto da lui. Per non parlare di Marni: è davvero difficile immaginare il marchio senza Consuelo Castiglioni, per cui sarà molto interessante scoprire il punto di vista di Francesco Risso per la collezione uomo.

Quali sono le tendenze principali della prossima stagione A/I?

L'abbigliamento da uomo diventa sempre più casual sotto l'influenza dello streetwear. Ormai il divario tra lusso e strada è sempre meno netto. Molti brand di alto livello si sono lasciati influenzare dallo streeetwear, come nel caso di Balenciaga disegnate da Demna Gvasalia, famoso per rivoluzionare il settore della moda portando lo streetwear nel luxury; ancora, cito Gucci che ha collaborato con Gucci Ghost. Penso che sarà questa la tendenza più significativa per le collezioni uomo.

Cosa ti aspetti dalla prossima edizione di Pitti Uomo?

Pitti Uomo è una tappa fissa ogni volta che devo acquistare perché è un’occasione per avere una panoramica sulle tendenze e sui nuovi marchi. Mi piace che Pitti Uomo inviti designer come Raf Simons, Visvim e Gosha Rubchinskiy, oltre a supportare nuovi stilisti italiani come Lucio Vanotti, Andrea Pompilio e tanti altri meritevoli. Questi eventi continuano ad attirare nuovi buyer e la stampa internazionale … non vedo l'ora di partecipare al prossimo Pitti Uomo per scoprire mille novità da tutto il mondo.

Cosa significa per te la parola cambiamento nella moda, considerando tutte le novità a cui abbiamo assistito nell'ultimo periodo, come il fenomeno "See Now, Buy Now", collezioni uomo e donna presentate in contemporanea e l'avvicendamento di Direttori Creativi alla guida di griffe e grandi marchi?

Innanzitutto la gente è stanca di vedere ovunque cose simili o addirittura identiche. Ormai è facile accedere alle informazioni e la diffusione dei social media rende la moda estremamente dinamica, spingendo i confini della creatività talvolta in modo caotico. Per non parlare del calendario serrato, che mette sotto pressione i direttori creativi: devono innovare e aggiornarsi ancora più velocemente rispetto a una volta, per cui passano da un marchio all'altro dopo poche stagioni. Ma è anche una grande opportunità per i giovani stilisti di talento che possono così distinguersi dalla massa. Proprio quest'anno molte grandi case di moda hanno assunto giovani creativi investendoli di grandi responsabilità.

D'altro canto, è evidente che ormai la moda sia tutta una questione di marketing. Siamo arrivati a un punto per cui "qualsiasi cosa” si crei, indipendentemente dalla qualità, deve essere confezionata in modo gradevole o comunque efficace. Ma funziona sempre? (considerando, ad esempio, il recente caso Brioni). Onestamente, non penso... È bello vedere che c'è ancora chi apprezza la massima qualità, la coerenza tra tradizione del marchio e futuro.

Quali sono le tendenze principali della prossima stagione A/I?

I volumi aumenteranno sicuramente e la tendenza delle linee slim scomparirà lentamente.

Il leitmotiv sarà “Luxury Rising”, per cui i capi di abbigliamento verranno declinati in tessuti e materiali esclusivi. Per quanto riguarda i brand, estetica androgina, ispirazione militare e gli slogan saranno alcuni tra i temi caldi della prossima stagione Autunno/Inverno, mentre accessori e dettagli avranno un ruolo sempre più determinante.

Quali sono, in generale, i marchi e gli stilisti da tenere d'occhio per le prossime stagioni?

Dopo il grande successo con Berluti, credo che Alessandro Sartori scriverà una nuova storia di successo da Zegna. Kiton, soprattutto negli ultimi anni, sta investendo molto sia nella ricerca dei tessuti che nel visual merchandising. Dopo che Maria Grazia Chiuri ha detto addio a Valentino per Dior, penso che Pier Paolo Piccioli da solo possa sorprenderci positivamente alla guida di Valentino. Poi la prima collezione uomo curata da Vaccarello per Saint Laurent. Demna, invece, ha rivoluzionato le linee di Balenciaga sia per le donne che per gli uomini e sono curioso di vedere il risultato sulla collezione uomo. Inoltre, seguo designer brand emergenti che si ispirano allo streetwear come Off-White, Vetements, Palm Angels...

Cosa ti aspetti dalla prossima edizione di Pitti Uomo?

Pitti è da sempre la capitale della moda uomo anche se, negli ultimi anni, diversi marchi propongono prodotti molto simili. Spero di trovare prodotti più particolari, originali e pratici ma comunque dalla qualità impeccabile. Infine, da Pitti Uomo mi aspetto che sempre più marchi siano in grado di arrivare al cuore della gente.

Hosung Nam | Assistant Manager

Polat Uyal | Chief Merchandising Officer

Cosa significa per te il cambiamento nella moda, considerando tutte le novità a cui abbiamo assistito nell'ultimo periodo, come il fenomeno "See Now, Buy Now", collezioni uomo e donna presentate in contemporanea e l'avvicendamento di Direttori Creativi alla guida di griffe e grandi marchi?

Il cambiamento alimenta l’innovazione e l’opportunità per i talenti emergenti e per chi è già più affermato. Sicuramente, in questo senso aiuta la tecnologia che crea immediatezza e accessibilità, sia nel poter vedere una collezione che nell’acquistarla. I Direttori Creativi oggi hanno una grande responsabilità nel dover più che mai, collezione dopo collezione, in tempi molto rapidi, reinventare e reinventarsi.

Quali sono, in generale, i marchi e gli stilisti da tenere d'occhio per le prossime stagioni?

Au Pont Rouge è riconosciuto sul mercato come un punto di riferimento per i talenti del fashion design: l’ecletticità del nostro store ci incoraggia ogni volta a pensare in maniera trasversale e a celebrare il “nuovo” in ogni sua forma. Sosteniamo attivamente brand locali e internazionali che hanno consenso tra la nostra clientela di riferimento, attenta e con le idee ben chiare sul prodotto che cerca.

Quali sono le tendenze principali della prossima stagione A/I?

Semplicità, layering (visto il clima attuale sempre più imprevedibile), tecnologia abbinata al lusso, sia nella produzione sia nei materiali, sempre di elevatissima qualità.

David Wilkinson
Executive Director Au Pont Rouge Retail Group LLC

Cosa ti aspetti dalla prossima edizione di Pitti Uomo?

La possibilità, come a ogni edizione e ancora di più, di essere ispirato da brand affermati e noti, come da talenti emergenti e nuovi sul mercato.