Chris Green

Divisional Merchandise Manager
Need Supply Co.

_ Come vedi il prossimo futuro della moda, considerando tutti i cambiamenti a cui abbiamo assistito di recente, come l'avvento del see-now-buy-now, la presentazione simultanea delle collezioni maschili e femminili, i passaggi dei grandi marchi da una settimana della moda all'altra o la nomina di nuovi direttori creativi all’interno delle grandi griffe?
Come sempre, il mondo della moda è in costante evoluzione, ma ultimamente sembra che abbia accelerato davvero il passo. Per me, essenzialmente, tutto dipende da quanto le persone sono connesse al giorno d'oggi. La mobilità e la connettività hanno creato un forte desiderio di gratificazioni immediate negli acquisti. I brand più scaltri stanno cercando di sfruttare al meglio questa tendenza con il see-now-buy-now, che sta cambiando il modo in cui i marchi si approcciano al mercato. Le tempistiche tradizionali sono messe da parte e sembra che sempre più brand cercheranno di andare incontro alle richieste dei loro clienti.  Oltre a questo, non sono solo le tradizionali tempistiche produttive a essere messe in discussione, ma anche la differenza fra maschile e femminile. I confini sono sempre più sfumati. Lo stesso vale per chi è alla guida dei marchi. Non è più assolutamente necessario avere un background nella moda per essere nominato direttore creativo. Il mondo sta diventando più piccolo per via della connettività mobile e dei social network, quindi è più facile trovare persone in gamba e di carisma. Alla fine tutti questi cambiamenti, queste nuove frontiere e l'idea di non conformarsi, di ribellarsi, sono il motivo per cui amo la moda; l'idea di rompere con il passato quando occorre, e distinguersi da tutti gli altri. Tutto questo mi fa ben sperare per il futuro della moda. Anche se potrebbe non essere tutto positivo, e alcune di queste tendenze potrebbero non durare. La parte migliore del mio lavoro è che sono nella posizione di poter curare e lavorare a stretto contatto con questi brand per offrire alcuni dei migliori prodotti al mondo.      
 
_ Quali sono secondo te i brand/designer da tenere d'occhio per le prossime stagioni? E da quali paesi provengono quelli?
Mi accosto a ogni stagione con un grande senso di aspettativa, e la PE 2018 non fa eccezione.  Naturalmente ci sono alcuni brand che seguo molto da vicino e che tengo sempre d'occhio. Fra i miei preferiti ci sono CMMN SWDN, Wales Bonner, Our Legacy, Martin Rose, Sasquatchfabrix e Needles. Ho apprezzato anche la rinascita di Dries van Noten, la nuova direzione presa da Balenciaga e il ritrovato senso del lusso di Maison Margiela. Spero che continui così.   
 
_ Quali sono i principali trend della prossima P/E? E parlando dello streetwear e dell'athleisure... come pensi che sia cambiato l'atteggiamento dei consumatori verso questi fenomeni e trend? Credi che, in un certo modo, abbiano influenzato le modalità di acquisto dei consumatori?
Lo streetwear ha da sempre un posto nella moda, specialmente quella maschile. Anche se non ha sempre prevalso come oggi, negli ultimi anni ha preso il sopravvento. Anche la fusione della moda maschile e femminile ha permesso ai brand di streetwear di avere una maggiore influenza, perché fanno presa su più di un genere, in maniera fluida. Questa tendenza consente anche di avere una base di clienti più ampia, perché in genere i prezzi sono meno proibitivi di quelli dell’alta moda. Credo che i prezzi più bassi, la rapida disponibilità dei prodotti e l'esposizione attraverso i social abbiano davvero suscitato una certa frenesia fra i consumatori.
 
_ Cosa ti aspetti dalla prossima edizione di Pitti Uomo?
Come sempre da Pitti Uomo mi aspetto un evento forte e curato nei minimi dettagli. A ogni stagione, Pitti Uomo offre l'occasione di incontrarsi, scoprire e lavorare con alcuni dei brand più entusiasmanti e innovativi al mondo. Tutto questo, assieme agli eventi e alle sfilate dei designer ospiti, ha reso Pitti Uomo la più importante piattaforma dell'industria della moda maschile.