Hirofumi Kurino

Co-Founder & Senior Adviser for Creative Direction, United Arrows

_ Come vedi il prossimo futuro della moda, considerando tutti i cambiamenti a cui abbiamo assistito di recente, come l'avvento del see-now-buy-now, la presentazione simultanea delle collezioni maschili e femminili, i passaggi dei grandi marchi da una settimana della moda all'altra o la nomina di nuovi direttori creativi all’interno delle grandi griffe?
Sicuramente i tempi sono maturi per assistere a grandi cambiamenti, ma molti di quelli che a oggi chiamiamo “cambiamenti” sono solo un effetto superficiale. Spesso non dipende da quanto prima o dopo una collezione venga presentata, ma dalla collezione stessa. Comprare o non comprare, per un cliente, è strettamente legato alla qualità, al design e al prezzo. Non direi quindi sempre che prima sia meglio. Per quanto riguarda, invece, il fenomeno delle crescenti collezioni gender free è invece più comprensibile, rispecchia una direzione nella quale sta andando non solo il mondo della moda. Cambiare cappello non significa cambiare la testa che lo indossa e questo è quello che succede spesso con i cambiamenti dei direttori creativi alla direzione delle grandi maison. Se questi cambiamenti rispecchiassero davvero una maggiore e positiva creatività, ne sarei molto entusiasta, ma la realtà…. Pensiamo al caso di Brioni!
 
_ Quali sono secondo te i brand/designer da tenere d'occhio per le prossime stagioni? E da quali paesi provengono quelli?
JW Anderson sicuramente tra i grandi nomi. Tra quelli più emergenti direi Sulvam. Come provenienza, penso stiano davvero avendo un grande momenti i designer dall’Africa o comunque quelli che, sebbene nati in Europa o negli USA, abbiano comunque ascendenze africane.
 
_ Quali sono i principali trend della prossima P/E?
Light & Chemical(pensando ai colori e ai tessuti);
Natural and Chemical (tessuti) e influenze anni 90.
 
E parlando dello streetwear e dell'athleisure...
Beh, sicuramente diventeranno sempre più importanti!
Come pensa che sia cambiato l'atteggiamento dei consumatori verso questi fenomeni e trend? Crede che, in un certo modo, abbiano influenzato le modalità di acquisto dei consumatori?
Penso che oggi più che mai, da parte del consumatore ci sia una grande consapevolezza nell’uso del proprio denaro. Meno consumatori, ma più persone oculate e smart.
 
_ Cosa ti aspetti dalla prossima edizione di Pitti Uomo?

Prima di tutto, creatività e originalità. Collezioni che sappiano unire sapientemente questi due elementi a prezzi competitivi.