Fashion Diary by Giampietro Baudo

DAY 4 12.01.2018

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NATI CON LA CAMICIA

Ogni gentleman che si rispetti ama indossare la camicia. I requisiti sono generalmente la qualità dei tessuti, il design innovativo, la precisione del taglio, l’impeccabilità nella confezione e la cura del dettaglio. I tessuti tinta unita danno spazio a una grandissima varietà di righe come nelle proposte lanciate alla corrente edizione di Pitti Immagine Uomo da Bagutta e Tintoria Mattei, ma anche quadri, come nelle collezioni pensate da Guglielminotti e Webb & Scott. Replay reinterpreta invece il check in mood streetwear, con borchiatura a stelle ad ispirazione militare. Una vera esplosione di geometricità.  

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Kappa a Pitti Uomo

Le sue tute erano praticamente scomparse dai nostri armadi, ma eccole tornare alla grande, sempre trascinate dal loro simbolo: la banda laterale con gli omini seduti schiena contro schiena che ha reso Kappa, a 40 anni esatti dalla sua nascita, uno dei marchi che spopola sui social network e che tutte le nuove generazioni vogliono. Il merito di questa resurrezione? Molto si deve a una serie di celebrities di serie A, come le sorelle Kylie e Kendall Jenner, Brooklyn Beckham e Lewis Hamilton, che hanno indossato, scovati chissà dove, alcuni vintage del brand tricolore. Il resto lo hanno fatto il co-branding e una serie di collezioni azzeccatissime come quella dell'autunno-inverno 2018/2019 presentata in anteprima assoluta a Pitti Uomo. Nello stand del marchio allestito nella Fortezza da basso tutti interrogano Lorenzo Boglione, vicepresidente del settore vendite del Gruppo BasicNet di cui Kappa fa parte, quale sarà la prossima collaborazione fashion ad essere lanciata. Le aspettative sono alte, d'altronde dal 2016 a oggi le collaborazioni con nomi cult del fashion system si sono susseguite senza sosta (Gosha Rubchinskiy, Marcelo Burlon, Faith Connexion, Opening Ceremony e - ultima della serie - Danilo Paura) portando Kappa a essere protagonista non solo per strada e sui campi da gioco, ma anche sulle passerelle.

 

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FASHION ANCHE SOTTO ZERO

Le temperature rigide non spaventano più. Tra le proposte che fanno capolino a Pitti Immagine Uomo riguardanti la prossima stagione fredda spunta una ricca selezione di capi outdoor dai tessuti altamente performanti, per sentirsi confortevolmente al caldo sfidando il clima avverso. Perfetto è l’imbottito in piumino d’oca creato da Add in tessuto opaco idrorepellente e collo in montone, così come i duvet dal sapore tech presentati da Rossignol e Boomboogie. Da Peuterey il mood è dinamico e i materiali tecnici riescono ad armonizzare prestazione ed eleganza. Si affaccia per la prima volta sul mercato, infine, il nuovo progetto targato Herno, un innovativo piumino completamente waterproof, windproof e traspirante.

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Undercover e TheSoloist hanno intrapreso un viaggio post-apocalittico

Di eventi cult, alla 93° edizione di Pitti Immagine Uomo, ce ne sono stati svariati. Ma quello che ha chiuso la kermesse fiorentina è stato certamente uno dei più attesi. E non ha deluso le aspettative. Il doppio show di Undercover e TheSoloist, brand guidati rispettivamente da Jun Takahashi e Takahiro Miyashita, ha sigillato non solo il già consolidato spirito internazionale di Pitti, ma anche il suo status di piattaforma cool. Grazie a due nomi che forse sono poco conosciuti al grande pubblico, ma che sono particolarmente apprezzati dal fashion system. Nonché due amici, entrambi originari del Giappone, che in qualità di guest designer della kermesse hanno portato in passerella uno scambio creativo, sfilando uno dopo l’altro sulla stessa passerella della Stazione Leopolda e affrontando insieme un tema comune. 
Ad aprire lo show è stato Undercover, solito sfilare a Parigi e in trasferta a Firenze dopo 9 anni di assenza dalla culla del Rinascimento. Il suo capitolo, che prendeva il nome di Order-Disorder, si è aperto con un look maschile dirompente, composto da una lunga gonna plissettata in maglieria insieme a un avvolgente pullover. In un crescendo di citazioni e riferimenti, Jun Takhashi ha svelato maxi tute da lavoro, completi sartoriali in versione montone e abbinamenti di velluto a costine. Cambiando poi gradualmente registro per arrivare alla sua space odissey, fatta di stampe interspaziali dai richiami kubrickiani e arrivando come finale a una discesa dallo spazio di cinque modelli in veste d’astronauta.
Dall’altro lato, quello descritto da Takahiro Miyashita è stato invece il Disorder-Order, un mondo underground di guerrieri, tra outfit ultra coprenti, dominanza del nero e volti coperti. Per il suo debutto a Pitti ha portato in scena una battaglia notturna di riferimenti radioattivi e ultraterrestri, con giacche portate in spalla come zaini e maxi mantelle effetto leather. A chiudere il racconto post-apocalittico dei due brand è stato il loro stesso incontro in passerella: arrivando dai due lati opposti della sala, i due schieramenti del bianco e del nero si sono incrociati condividendo lo scenario, e anche l’applauso finale.
 

PITTI INCORONA MAGLIANO

Ci sono giovani designer di moda che meritano di essere supportati e ci sono manifestazioni che non si accontentano di mostrare il meglio a disposizione sul mercato, ma che spingono l’acceleratore sui nuovi talenti. È il caso di Luca Magliano, designer bolognese, che sfila a Pitti Immagine Uomo con il suo: Guardaroba per Uomo Innamorato, per il prossimo autunno-inverno 2018/19. Perché proprio un “uomo innamorato”? Probabilmente perché chi è così animato da tanto ardore ha il coraggio di apparire in maniera straordinaria e cerca di prepararsi al meglio. Questa commistione tra innamoramento e abbigliamento Magliano la condensa in 23 uscite, con un casting di “interpreti” come li definisce il designer. “Ci sono amici, persone a me care come Manuela Arcari, che produce la collezione e che ha accettato di giocare con noi e poi ci sono ragazzi e ragazze che rappresentano il nostro spirito”. Magliano cita anche Jean Cocteau, Peter Greenaway e i cowboy; sfoggia riferimenti ai fumetti riletti in chiave punk, miscelati ai sex symbol degli anni ‘50; esprime tagli e costruzioni dei classici degli anni Novanta, rivisti ed espansi con un’ottica contemporanea.

 

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032 C debutta con il menswear a Pitti Uomo

By Federico Poletti.
Per tutti gli appassionati di editoria indipendente 032c, da Berlino approda a Firenze a Pitti Uomo per un lancio speciale: il debutto della sua prima collezione menswear. Il magazine è nel tempo diventato un simbolo e riferimento per una generazione di creativi grazie alla trasversalità dei contenuti (arte, moda e politica) e alle diverse iniziative, che spaziano da mostre, eventi speciali fino a workshop. Un percorso di grande coraggio imprenditoriale e creativo che lo ha portato a Pitti Uomo dove 032c ha presentato la sua prima collezione uomo, arricchita da alcuni capi da donna. Non il solito fashion show, ma un evento speciale che ha incluso una performance di ballerini di Kreuzberg - il quartiere del magazine a Berlino - un editor di 032c, una madre con suo figlio, il figlio dell’art director del magazine e altri personaggi della community di 032c. Un happening unico, anche grazie alla cornice rinascimentale e sfarzosa di Palazzo Medici Riccardi, che ha visto protagonisti tra video proiezioni e performance, modelli e modelli con capi workwear e look sportswear in materiali tecnici e anche abiti in pelle per lei.

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AHIRAIN

Tra le novità tutte da scoprire tra gli stand di Pitti Uomo c'è Ahirain, un marchio giovanissimo (è nato nel 2016) di capispalla, che con la stagione autunno-inverno 2018-2019 lancia la linea uomo. Dietro questo progetto ci sono tre giovani imprenditori - i fratelli Azzurra e Giampaolo Morelli con Andrea Pucci - con un'idea precisa sul prodotto da sviluppare: essenzialità nell'immagine e coraggio estremo nella realizzazione dei capi tra trattamenti speciali e tessuti esclusivi. Una ricetta che per la donna ha già conquistato vetrine super cool come Excelsior e Biffi a Milano, Silvia Bini a Viareggio a The Library a Londra ad Elù a Los Angeles e che con l'uomo promette di fare ancora meglio. 

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10X10 ANITALIANTHEORY

A Pitti prosegue la vintage sporty mania. Così anche Alessandro Enriquez e il suo marchio 10x10 AnItalianTheory non perdono la vena nostalgica per gli Anni ’80 e ‘90, che resta la chiave di lettura per i look del prossimo inverno. la maglieria illustrata le T-Shirt e le felpe hanno tutte  una vestibilità loose, con giromanica scesi e animo street e colori arcobaleno. Per le grafiche Enriquez questa stagione punta sul Carnevale italiano, quello di Venezia, Viareggio e Sciacca, con i disegni di Arlecchino e Colombina, a cui si aggiunge - per celebrare il tema del Pitti Uomo 93, ovvero il cinema - la capsule collection con il cartoon Felix The cat

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MANUEL RITZ

Manuel Ritz mette al centro della sua partecipazione a Pitti Uomo l'asterisco, ormai non più semplice logo del brand di abbigliamento maschile, ma vero segno di riconoscimento visto che ormai compare su abiti, giacche, t-shirt e felpe dal dettaglio spilla fino a trasformarsi in stampe all over delle felpe e della maglieria della prossima collezione-autunno inverno 2018 che dà grande spazio all’ispirazione sportswear e al colore blu. 

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DAY 3 11.01.2018

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MINI PUNTA TUTTO SUI NEW TALENTS

Firenze, Pitti Uomo 93. La grande kermesse del menswear è cominciata, con il suo fitto calendario di grandi eventi, cocktail e sfilate. In un turbinio di ordini firmati, lanci di nuovi prodotti e presentazioni di collezioni commerciali. Ma non solo. Anche momenti dedicati a far conoscere nuovi talenti e riflettere su dove sta andando il mondo della moda. Perché la moda è fatta di pensiero e non solo di ago, filo e tessuto. E Pitti da sempre è la manifestazione più completa riguardo a questo connubio tra idea e prodotto, art & craft, commercio e comunicazione. Come nello stand di MINI, strategicamente posizionato al centro della Fortezza da Basso, dove è stato presentato il progetto MINI Fashion, per cui quattro emergenti selezionati hanno esplorato il concetto di "Rethinking Identity" reinterpretando i 4 principi fondanti del DNA di MINI: Inventive Spirit, Creative Use of Space, Iconic Design e Minimal Footprint. Principi importanti nella filosofia MINI tradotti in abiti sorprendenti, illustrati durante una serie di lunch-talk realizzati in collaborazione con Esquire, che ha puntato i riflettori sul lavoro di Vien, Kristian Guerra, Bav Tailor e Rebecca Langebæk. 

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VALENTINO LANCIA VLTN

Parte da Pitti Uomo e da Firenze il progetto itinerante voluto da Valentino per raccontare il progetto VLTN, che non è solo la rivisitazione in chiave contemporanea del logo, lanciata con la sfilata dello scorso luglio, ma anche un modo nuovo per raccontare il suo lato più sportivo. Nella boutique Valentino in via de' Tornabuoni c'è una speciale installazione dedicata al nuovo progetto, con una serie di prodotti esclusivi che faranno parte della collezione primavera estate 2018. Dopo Firenze, l'installazione traslocherà nello store di Milano in via Montenapoleone e subito dopo in quella parigina. A partire dal 26 gennaio e per tre settimane ci saranno una serie di pop-up a Tokyo, New York, Hong Kong e Seul.
 

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Concept Korea torna a Pitti Uomo 93

Pitti Uomo si riconferma l’osservatorio ideale per capire le prossime tendenze grazie al mix di designer e progetti speciali con uno sguardo sempre più internazionale. A Pitti Uomo 93 è di scena uno speciale focus sulla moda coreana grazie all’evento Concept Korea, un progetto di Fondazione Pitti Immagine Discovery in collaborazione con KOCCA - Korea Creative Content Agency, la più importante agenzia governativa che sostiene e promuove la creatività coreana. In passerella due brand coreani – BMUET(TE) e BEYOND CLOSET - già molto forti nel loro Paese e che a Firenze potranno approdare a un mercato globale grazie a un pubblico molto attento e alla ricerca di nuove proposte. 

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EASTPAK, QUARTETTO DI STILE

Da tempo Eastpak ci ha già abituati a collaborazioni con grandi stilisti innovativi, basti citare quelle con Kris Van Assche. Ma i quattro progetti di co-branding previsti per il 2018 preannunciano una stagione davvero cult per il marchio di zainetti. Ognuna di queste capsule collection sarà svelata in occasione di una della settimane della moda in programma tra gennaio e febbraio. Si parte da Pitti Uomo e dal progetto con Undercover, mentre alle sfilate di Milano sarà la volta di vedere i pezzi realizzati con Msgm. A Parigi toccherà a Vetements portare in passerella (si tratta di un bis) i pezzi brandizzati con Eastpak. Chiuderà la serie di co-branding la collezione di Raf Simons che sarà presentata a New York. 

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CHECK-UP THE NEW JACKET

Check, che passione! Nell’autunno-inverno 2018/2019 presentato a Pitti Immagine 93 la giacca, capo di riferimento per la sartoria, si ispira alla britannica Savile Row per vestire un uomo carismatico e di potere, maniacale nella ricerca della perfezione e del bello. La collezione di Sartoria Latorre si compone di lane vissute e particolari dall’eleganza discreta e raffinata, così come anche il made in Italy firmato L.b.m 1911 e Tagliatore. Eccellenza ed esclusività sono il leit motiv delle proposte targate Manuel Ritz e Luigi Bianchi Mantova dove cashmere, seta, alpaca e mohair permettono di affrontare la rigidità invernale con leggerezza.

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LES BENJAMINS

Les Benjamins e il suo sportwear concettuale hanno scelto il teatro più antico di Firenze, il Niccolini, per presentare la nuova collezione autunno/inverno 2018/2019, che si ispira ai primi grattacieli della storia: le piramidi atzeche e quelle egizie. Attraverso i suoi look Bunyamin Aydin, fondatore e direttore creativo del brand, mixa antichità e modernità creando stampe audaci e riflettenti. Recentemente premiato come “Designer dell’anno” da Esquire Middle East, lo stilista ha colto l’occasione di Pitti uomo per annunciare la collaborazione Puma x Les Benjamins, per il 2019, completando il look dei modelli con le iconiche Tsugi.

 

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RRD, QUANDO IL SURFWEAR DIVENTA ARTE

A Pitti Uomo ci sono anche aziende innovative che non si accontentano di presentare abiti. A questa categoria appartiene Rrd Roberto Ricci Designs, il brand partito dalle tavole da surf e che ormai è sinonimo di sportwear evoluto che a Firenze ha portato due eventi speciali: la mostra fotografica Water & Light di Ray Collins che celebra il dna del brand legato al mare con una serie di scatti degli oceani australiani e la preview del documentario Follow the Wind firmato da Jerrie Van De Kop e dedicato la tema del riscaldamento globale. 

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NELL’OASI CON Z ZEGNA

Z ZEGNA linea sperimentale del gruppo Ermenegildo Zegna, continua nel suo percorso di sviluppo di un guardaroba performance-driven, dove le caratteristiche sartoriali e tecniche si fondono in uno stile multifunzionale per un uomo che ama gli spazi all’aria aperta. A guidare la creatività di Alessandro Sartori è un tributo allo spettacolare paesaggio dell’Oasi Zegna, una vasta area montana protetta di circa 100 km2, ad accesso libero, attraversata dalla strada Panoramica Zegna nelle Alpi Biellesi. Senza dimenticare il trekking, che diventa grande protagonista di stagione.

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DAY 2 10.01.2018

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WP LAVORI IN CORSO, partnership con DEUS EX MACHINA

Nuovo arrivo nella famiglia WP Lavori in Corso, che ha scelto i giorni di Pitti Uomo per lanciare la partnership con Deus Ex Machina. Legato al mondo della cultura biker, dal 2018 il brand australiano di abbigliamento e accessori dalla grafica originale verrà distribuito in esclusiva in Italia da WP. Sempre nei giorni del salone fiorentino, Woolrich, brand ammiraglio del gruppo, presenterà un film sul paese che gli ha dato il nome e sullo storico lanificio omonimo, tra i più antichi degli Stati Uniti, attraverso un'installazione immersiva, fatta di immagini, suoni e olfatto, che permetterà di ripercorrere la storia e i luoghi del brand.

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Passione Zaino

Probabilmente è la sua capacità di essere contemporaneamente oggetto cult ma anche di estrema praticità a renderlo ancora una volta il must have della stagione. Lo zaino si riconferma l’accessorio più amato dall’uomo di ogni età, in tutte le sue sfaccettature: che sia giovane e viaggiatore come quello pensato da Campomaggi e Herschel o adulto e indaffarato come quello ideato da Bally e Piquadro, a ognuno va il suo, impossibile non trovarne uno per cui perdere la testa. Ad esempio, potrebbe succedere con la versione colorata e dalle maxi imputure firmato Il bisonte.
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Nel Giardino di Gucci

Tortellini, hot dog di chianina e perché no, anche la bouilllaibesse da mangiare con vista su Palazzo Vecchio a Firenze. L'indirizzo di riferimento è il Gucci Garden, nuovo spazio “eclettico” nel palazzo della Mercanzia di piazza Signoria, inaugurato ieri sera da Gucci in occasione di Pitti Uomo e che ospita anche la Gucci osteria, un bistrot per pochi (solo Una ventina di coperti) curato dallo chef tre stelle Michelin Massimo Bottura, patron dell’Osteria Francescana e tra i nomi più noti della ristorazione a livello mondiale. Edificio monumentale fuori, dentro lo spazio è la rievocazione di quella natura fantasiosa (ecco spiegato la parola Garden) fatta di piante, fuori e animali già protagonista nelle collezioni della griffe disegnate dal direttore creativo Alessandro Michele, artefice del restyling di questo spazio che fino a pochi mersi fa era occupato dal Gucci Museo e che da domani sarà aperto al pubblico tutti i giorni. Al piano terra, ad affiancare il ristorante, è stato creato uno spazio vendita dove è possibile trovare articoli creati esclusivamente per Gucci Garden, impossibili trovarli in altri negozi della griffe. Della selezione fanno parte calzature, borse, abiti, ma anche articoli della collezione Décor, libri, riviste e - altra grande novità - una serie di articoli da regalo come mappe di Firenze, cartoline, cancelleria. I due piani superiori, invece, sono riservati alla Gucci Galleria. Un'area museale, assolutamente non convenzionale, a cura di Maria Luisa Frisa, dove la maison della doppia G non si è limitata a esporre Albino pezzi storici, ma ha mescolato il suo archivio installazioni video, manufatti, elaborazioni grafiche.

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Mariano di Vaio reinterpreta le polo LA MARTINA

A Pitti Uomo 93 debutta la limited edition Primera Selección

Ci sono in comune amore per lo sport, per la vita familiare e la scoperta dei costumi di una terra lontana alla base della collaborazione tra La Martina e Mariano Di Vaio. A Pitti Immagine Uomo 93, il prossimo 9 gennaio, nella cornice suggestiva della Limonaia di Villa Vittoria, l’azienda argentina e l’influencer presenteranno la limited edition Primera Selección, che si compone di una serie di polo che riportano alle origini del brand fondato da Lando Simonetti nel 1985. Il sodalizio creativo con Mariano Di Vaio, fa sapere l’azienda, è iniziato per caso: il blogger italiano si è trovato immerso nel mondo La Martina durante una visita presso il polo club Villa A Sesta, in Toscana. A colpirlo, la passione per l’eccellenza sportiva e per l’eleganza, palpabili in ogni particolare dei capi prodotti. La Martina ha poi deciso di raccontarsi a Mariano Di Vaio in Argentina, guidandolo in un percorso attraverso la storia del brand, passando dai tornei di polo alla casa della famiglia Simonetti, dove tutto ha avuto origine. Al centro della presentazione, la prima polo disegnata dal fondatore del marchio 35 anni fa, ispirata alle divise dei polisti degli anni ’40 e ’50. A Mariano Di Vaio è stato affidato il compito di reinterpretare e strutturare un ensemble di capi in grado di tracciare una storia della celebre maglia, dal modello tricot al classico piquet, fino ad arrivare al jersey, sottolineando il legame indissolubile tra sport, passione e tradizione. Diverse le tipologie di outfit che compongono la capsule Primera Selección, da una polo dal fit moderno e presentata in colori che richiamano quelli della bandiera argentina e quelli della tradizione sportiva, alle classiche maglie in piquet, fino ai modelli in jersey con grafiche e personalizzazioni peculiari e dal forte impatto ottico. La scelta di colori, delle grafiche e l'utilizzo di color block e righe orizzontali e verticali a contrasto si ispira sempre alle polo della tradizione: bianco e azzurro, blu navy, rosso, ecru e grigio chiaro.

Un arcobaleno di Chinos

Parola d’ordine: colore. I chino continuano intramontabilmente a fare tendenza, anno dopo anno, stagione dopo stagione. Pantalone per antonomasia dell’uomo alla moda, è reso sempre attualissimo grazie alle sue innumerevoli declinazioni cromatiche e tessili. Da Harmont & Blaine diventa un arcobaleno di sfumature talmente ricco che è impossibile non trovare quella giusta per rendere originale ogni outfit. Come anche da Pence 1979 e Viganò, i quali riportano in auge il tepore del velluto a coste. Occhio al dettaglio nelle proposte fantasiose targate Paoloni e Gta.

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Tre star a tutta lana

La prima giornata di Pitti Uomo 93 ha visto riunita a Firenze una giuria prestigiosa, con designer come Philip Lim, top model, opinion leader e personalities da Livia Firth a Liya Kebede, fino a retailer internazionali come Armand Hadida, fondatore del celebre store parigino L'Éclaireur. Tutti chiamati per scegliere i designer più sperimentali e innovativi che hanno interpretato la lana merino, pregiata fibra naturale alla base dei capi di abbigliamento di moltissimi brand. Alla Stazione Leopolda, in un contesto industriale animato da giochi di luci, la giuria dell’International Woolmark Prize ha assegnato tre importanti premi ai sei designer provenienti da tutto il mondo, dall’India alla Corea passando per il Regno Unito e la Nuova Zelanda. I primi due vincitori, rispettivamente per la categoria menswear e womenswear, sono Matthew Miller e Bodice che si sono assicurati ognuno un premio pari 200.000 AUD (circa 132.000 €) da investire nello sviluppo del proprio business. Inoltre i due designer, grazie ai partner del progetto, vedranno le loro collezioni distribuite in alcuni prestigiosi store internazionali.

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Damir Doma a Pitti

A questa edizione di Pitti Uomo dedicata al mondo del menswear per l’autunno-inverno 2018/2019, le operazioni di co-branding si preannunciano come le vere rivelazioni della stagione. Il primo giorno della kermesse fiorentina inizia subito con il botto, svelando l’atto secondo della collaborazione tra Lotto e lo stilista Damir Doma, che già al suo debutto (sei mesi fa con una sfilata a Milano) aveva conquistato il pubblico per il mix di sportswear e ricerca con una moda minimal e raffinata. Anche per la nuova capsule collection il designer di origine croate si è tuffato nell’archivio del marchio italiano e ha rivisitato in vari modi l’iconico logo di lotto trasformandolo in stampe e ricami. Il risultato di questa fusione creativa sono Circa 100 pezzi per uomo e per donna fra cui T-shirt, polo, pantaloni da jogging, felpe, giacche, tute e, ovviamente, scarpe da ginnastica. I capi sono stati presentati in anteprima ieri sera all’interno del multimarca fiorentino “A Piedi Nudi Nel Parco” tramite un’installazione video, seguita poi da un party al club Jaguar. Per poter indossare i i look realizzati a quattro mani da Damir Doma e Lotto bisognerà attendere sei mesi: la collezione arriverà in questi giorni nelle showroom di Damir Doma per la campagna vendita che la porterà nei migliori multimarca del mondo a partire da settembre.

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La Finlandia come GUEST NATION di Pitti

Nell’immaginario comune lo stile scandinavo è sinonimo di semplicità nelle forme, qualità nei materiali e abbinamenti monocromatici. Ma c’è molto di più. Sulla nuova onda di una creatività non ancora conosciuta ai più, Pitti ha scelto la Finlandia come protagonista del progetto speciale Guest Nation, in occasione di Pitti Immagine Uomo 93. La selezione include brand già affermati sul territorio locale come Turo, il punto di riferimento del mondo sartoriale e R-Collection, noto per il suo heritage casual fin dal 1978, che per l’occasione lanciano capsule in collaborazione con talenti emergenti. Turo ha scelto Ikla Wright, per infondere un twist più contemporaneo nel design tipicamente sartoriale, mentre R-Collection ha scelto uno dei nomi di punta, Maria Korkeila, a cui ha affidato il compito di giocare con forme decostruite e colori accesi per nuove uniformi urbane. Heikki Salonen, già designer da Erdem e Diesel, ha lanciato la sua collezione Vyner Articles proprio in quest’occasione, con completi giacca e pantaloni in denim, felpe con ricami a vernice e giacche sahariane con colletti a contrasto. Particolare attenzione anche ai giovani, da poco laureatisi all’Aalto University, come Rolf Ekrothe, già scelto da Galerie Lafayette per il drop di una limited edition e Mannisto, che usa tecniche diverse come il patchwork e il ricamo.

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DAY 1 09.01.2018

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FANGA, svolta prêt-à-porter con Alessandro Squarzi

Fanga, il brand nato da un progetto di Bruno Riffeser Monti, presenta la prima collezione prêt-à-porter di calzature, progettata in collaborazione con l’imprenditore e web icon Alessandro Squarzi. Quattro modelli - Francesina, Mocassino, Doppia Fibbia, Chelsea Boot -  realizzati secondo il core business dell’azienda, ma con la cucitura Goodyear eseguita a macchina, interpretati da pellami morbidi o in denim. I pellami sono di altissima qualità come i vitelli francesi e quello dell'Alligatore Mississippi, rigorosamente patinati a mano; il vitello rovesciato, la preziosa resistente pelle di Razza e quella di lizard con perlatura sulle squame. Infine l'abbinamento al mondo orafo, permette la possibilità di personalizzare il tacco con un dettaglio in metallo prezioso creato ad hoc per ogni scarpa. Un particolare unico ed esclusivo, alla cui creazione il cliente può contribuire definendone la forma, la finitura, il materiale, la cifratura, i simboli. Colore: nero patinato applicato a mano per un effetto vissuto.

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Il nuovo menswear di KARL LAGERFELD protagonista a Firenze

Nuovo corso per il menswear di Karl Lagerfeld, che ha scelto il palcoscenico di Pitti Uomo 93 per presentare la collezione autunno/inverno 2018-19 del brand omonimo, ma anche per annunciare la fusione delle label Lagerfeld e Karl Lagerfeld nella sola Karl Lagerfeld. Cornice del fashion show della linea maschile è la Sala dell'Orologio, alle Costruzioni Lorenesi. “Pitti è una piattaforma entusiasmante per raccontare la collezione di Karl Lagerfeld e la sua visione della moda uomo - ha dichiarato Pier Paolo Righi, chief executive officer della griffe-. La nostra mission è quella di stimolare continuamente i nostri consumatori, con storie interessanti che li facciano sentire parte integrante di questo brand”. L’offerta del marchio Karl Lagerfeld include linee donna, uomo e bambino, borse e piccola pelletteria, ma anche profumi, orologi e fashion jewellery. Ad oggi lo store network dell’azienda conta 95 monomarca nel mondo, a cui si aggiungono selezionati rivenditori multibrand in Europa, Middle East e Asia. Alla main collection maschile presentata a Pitti si affianca, inoltre, la capsule "Karl Lagerfeld Curated by Sebastien Jondeau", disegnata proprio dall’assistente personale dello stilista tedesco. La collezione spazia dal ready-to-wear, agli accessori, alle calzature ed è ispirata dallo stile personale di Jondeau, ma anche da alcune esperienze professionali e personali condivise con Lagerfeld. La capsule arriverà sul mercato il prossimo agosto, disponibile negli store Karl Lagerfeld, in multimarca selezionati e online, sul sito karl.com. La gamma comprende capi casual come t-shirt, giacche di pelle e varsity jackets, ma anche outfit più formali, come smoking e maglioni di cashmere, che si rifanno all'abbigliamento quotidiano di Jondeau. “Lavoro a fianco di Karl da più di vent’anni e sono felice che abbia pensato di affidarmi una collezione maschile – ha spiegato Sebastien Jondeau -. Ci siamo concentrati sul mio modo di vestire tutti i giorni e abbiamo pensato a dei capi mix-and-match che potessero andare bene per ogni occasione: abiti casual, sportivi, rilassati ma anche completi più rigorosi. Questi sono i vestiti che mi piacciono”.

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MAJOR, ecco il nuovo progetto di Giovanni Allegri

Creare una collezione capace di trasmettere un’idea diversa di sartorialità, giocata su un design esclusivo e sulla ricerca tecnologica. Con il progetto Major, il brand Giovanni Allegri torna a puntare sul know how italiano, presentando un “Living Wardrobe” per uomo e donna, che reinterpreta i must del guardaroba: il trench, il parka, il peacoat, il bomber, il car coat per citarne alcuni. Le contaminazioni sono alla base della collezione che presenta geometrie e volumi nuovi, molto contemporanei e dal taglio essenziale. Una nuova storia fatta di tessuti esclusivi, materiali inaspettati, forme e proporzioni che diventano il codice estetico di ogni capo, inteso come lusso urbano da guardare, osservare, toccare e indossare.

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PEAK PERFORMANCE fa il bis con Nigel Cabourn

Il brand svedese Peak Performance, tra i più noti al mondo per l’abbigliamento sciistico di alta gamma, amplia la propria gamma di prodotti con capi casual e fashion che si adattano perfettamente a un contesto urbano. Prendendo ispirazione dal proprio archivio storico, Peak Performance ha infatti rivisitato capi iconici in chiave moderna dando vita a una collezione Urban che si fa portavoce del lusso sportivo. L’outerwear torna come focus principale per l’autunno-inverno 2018 con le X-Jackets: un piumino, un parka in piuma, un sottogiacca e una field-jacket, realizzate in collaborazione con l’azienda italiana Beste. Un altro focus della nuova collezione è la seconda collaborazione con lo stilista inglese Nigel Cabourn, che, traendo ispirazione dalla leggendaria scalata del Monte Everest nel 1963 di Jim Whittaker, è riuscito a unire il suo archivio vintage al know-how tecnico di Peak Performance, disegnando una capsule collection composta da nove capi.

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Robert Cavalli, sulle orme di papà con Triple Rrr

Figlio d’arte. In occasione di Pitti Immagine Uomo 93, in calendario dal 9 al 12 gennaio, Robert Cavalli, figlio di Eva e Roberto, presenterà Triple Rrr, il suo nuovo brand di abbigliamento maschile. Il progetto affianca lo streetwear londinese allo stile dandy fiorentino, pronto a esprimere una nuova idea di luxury comfort, attraverso la ricerca e la sperimentazione nei tessuti. Triple Rrr debutterà l’11 gennaio alla Galleria Romanelli di borgo San Frediano, a Firenze. Classe 1993, Robert Cavalli ha studiato alla London School of Arts. Nel 2016 si è trasferito a Milano per poi dare vita, un anno dopo, a Triple Rrr. A celebrare l’inizio della nuova sfida, nel capoluogo toscano, anche una mostra fotografica.
 

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MOCASSINO AS A CULT

Nappe, frange o fibbia, il mocassino si riconferma calzatura informale e comoda ma elegante, perfetta per completare gli outfit dell’uomo attento alla moda. Alla Fortezza da Basso ci si può sbizzarrire a trovarne di ogni modello, da quelli più classici di Castori passando per le proposte senza tempo di Doucal’s, fino ad arrivare alle versioni più modaiole e audaci presentate da Fanga. Le pennny loafer dalla tradizionale mascherina frontale con perfetto taglio a diamante possono impreziosirsi di cuciture e dettagli colorati come quelle firmate Fratelli Rossetti, l’importante è che sembrino sempre come appena passate sotto le mani dello shoeshine.
 

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UN INVERNO A TUTTO TRENCH

Si sa, il guardaroba dell’uomo che anima gli spazi di Pitti Immagine è sempre fornito delle ultime vocazioni in fatto di eleganza. Tra le proposte di questa edizione troviamo moltissime declinazioni di un evergreen amato dai più: il trench. Ideale per completare sia i look classici che quelli giovani, la chiave sta nella sua fattura. Caldo e attuale è quello in velluto a coste firmato Paltò, di tendenza esattamente come il modello in tartan disegnato da La Torre, o quello dal taglio destrutturato di Ioweyou. Per i gusti più signorili sono perfette le creazioni targate L’impermeabile e Rrd, da moderni Humphrey Bogart.

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IN UFFICIO CON STILE

In ufficio con stile. Documenti, pc e tablet trovano spazio in pratiche borse dai tratti puliti e minimali da Serapian e Simpson London, i quali scelgono entrambi morbide pelli bordeaux per i loro modelli di punta dalle linee stondate, che siano essi completati dalla comoda chiusura a zip o a fibbia con lucchetto. Essenziale anche l’idea dal taglio rigido presentata da Nosakhari, in pellame bicolore ma discreto. Il rovescio della medaglia è rappresentato da creazioni dal sapore collegiale, come quelle pensate da The bridge e Café leather supply.

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