FASHION, A NEW WAVE: KOREAN TALENTS

BMUET (TE)

Cosa significa per voi partecipare a Pitti Uomo? E cosa vi aspettate da questa esperienza?

Come tutti sappiamo, Pitti Uomo è il luogo ideale per esporre. Siamo davvero entusiasti all’idea di far crescere la nostra brand awareness e di presentare la collezione e il nostro universo al pubblico internazionale della manifestazione.

Parlateci della collezione, quali sono le principali fonti di ispirazione? A quale tipo di uomo è rivolta?

Per la collezione ci siamo ispirati al lavoro di un artista tedesco, Hans Bellmer. Partendo dal suo studio sul corpo umano e sui diversi modi di rappresentarlo, ne è derivata l’idea di una struttura corporea fuori dai canoni, in un certo senso “anormale”, che ha origine nelle storie e nelle immagini di esseri fuori norma diffuse in Inghilterra nell’Età Vittoriana. Una collezione tutta da scoprire! Pensando a un ideale maschile, ci piace un uomo che sappia esprimere la propria voce.

Come definireste il vostro stile?

Pensiamo al nostro stile come a un nuovo slancio di costruzione innovativa e di espressione poetica delle silhouette. Un ideale ampliamento del confine delle idee tradizionali, volto a superare qualsiasi limite di pensiero. Le persone vedono la nostra immagine e ascoltano la nostra storia, così percepiscono il nostro stile. L’immagine, intesa come quello che di noi trasmettiamo all’esterno, è molto importante per noi.

Che significato ha per voi la moda contemporanea? E a questo proposito qual è la differenza tra Oriente e Occidente in termini di comportamenti maschili e di gusti in fatto di moda?

Pensiamo che la moda contemporanea sia a tutti gli effetti un mezzo di comunicazione. Mostra il modo in cui veicoliamo la nostra idea, la nostra storia e il nostro stile e incarna il valore dei tempi moderni. In termini di stile contemporaneo, non pensiamo ci sia molta differenza tra Oriente e Occidente: due mondi, sempre più vicini e collegati da un semplice click, che oggi condividono l’idea e il gusto del fashion. Ma pensiamo che l’Oriente stia subendo un forte cambiamento rispetto al passato e che quindi abbia la tendenza a essere più aperto che mai al nuovo stile. Per quanto riguarda l’Occidente, crediamo che sappia già come salvaguardare la sua storia e la sua tradizione, per guardare al futuro in una nuova prospettiva.

Quali sono i vostri progetti professionali per il futuro?

Abbiamo bisogno di diffondere il più possibile il nostro nome e la nostra storia così da avere più opportunità di esporre e di portare il nostro marchio in contesti più internazionali come la Shangai Fashion Week e la Seoul Fashion Week. In questo modo potremo far crescere la nostra brand awareness mondiale e sviluppare una brand image che crei nuovo valore per il nostro marchio.

ORDINARY PEOPLE

Cosa significa per te partecipare a Pitti Uomo?

Sono onorato di presentare la mia collezione a Pitti Uomo, una vetrina di riferimento internazionale, ideale per puntare i riflettori sulla Corea del Sud. Un altro passo avanti nel mio lavoro, che è la mia passione e tutto ciò che ho sempre desiderato fare. Essere parte di Pitti Uomo 91 mi rende davvero entusiasta. Sono pieno di aspettative per questa esperienza e per il fashion show… non vedo l'ora di mostrare i miei capi al pubblico di buyer e stampa.

Parlaci della collezione, quali sono le principali fonti di ispirazione? A quale tipo di uomo è rivolta?

Alla base della mia collezione, l’idea di VEDERE qualcosa, come quando si viaggia o si guarda un film. Cerco di infondere nei mie capi "il sapore" della vita delle persone che vivono nei luoghi dove ho viaggiato o nei film che ho visto, cerco di riprodurre il loro atteggiamento e il loro profumo. Mi sforzo di trarre ispirazione da una varietà di situazioni e cerco sempre di creare capi che persone normali come me o i miei amici indosserebbero.

Come definiresti il tuo stile? Come pensi sia percepito dagli altri (pubblico, clienti)?

Per strada si vedono passare molte persone. Anche se sembrano ordinarie, molti hanno una loro personalità unica. “Essere speciale nell’ordinario” è ciò che cerco. I capi di Ordinary People non sono appariscenti. Ma credo siano in grado di comunicare un ideale di stile unico, oltre che essere comodi e adatti alla vita di tutti i giorni.

Che significato ha per te la moda contemporanea? E a questo proposito qual è la differenza tra Oriente e Occidente in termini di comportamenti maschili e di gusti in fatto di moda?

Al di là di Oriente e Occidente, la moda contemporanea è una forma di arte, perché ognuno può fare arte indossando un capo sul proprio corpo e renderlo unico.

Quali sono i tuoi progetti professionali per il futuro?

Semplicemente, a ogni stagione, cerco di presentare in Corea del Sud ma anche all’estero la collezione che creo e già per questo mi sento soddisfatto. Spero grazie alle mie collezioni, ogni persona “normale” possa trovare il proprio stile “speciale”.