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Nick Wooster

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CLASSICO
Il bello del classico è che è sempre di moda. Per questo si viene a Pitti Uomo: l’abbigliamento e gli accessori più belli e meglio lavorati del mondo sono esposti in modo fantastico in uno dei contesti storici più prestigiosi a livello internazionale. Ecco alcuni dei miei preferiti:

Brogue in pelle marrone di Trickers. Se dovessi avere un solo paio di scarpe, sarebbe questo.

Alcune delle stoffe italiane più belle, basate sui disegni più tradizionali della moda uomo, sono quelle di Vitalis Barberis Canonico.

Il taglio sartoriale e il messaggio complessivo di stile di vita di Cucinelli sono imbattibili. Ecco uno dei look su misura più interessanti, abbinato ad una camicia denim giapponese.

Penso che il buon gusto di Camoshita sia il migliore di Tokio. Ecco un esempio di giacca e pantaloni in maglia. Moderno e tradizionale allo tempo stesso.

Una delle cose che ritengo i giapponesi facciano meglio di chiunque altro è prendere qualcosa di classico, come un tessuto Tropical grigio, e rovesciarlo dando al tessuto proprietà performanti e modificando la vestibilità. Questa giacca di Nanamica è il futuro.

NAUTICO
Tutte le sfumature di blu, più rosso e bianco, per un look sempre giusto e fresco. Amo veramente alcune di queste idee: 

Fra gli accessori migliori ci sono quelli di Want les Essentiels de la Vie. Ai gemelli Byron e Dexter Pert è stata assegnata la “casa" più straordinaria, costruita appositamente per loro all’esterno della sezione “Touch!”, e TUTTO ciò che fanno è desiderabile. Mi è piaciuto particolarmente il look di questi accessori rossi, bianchi e blu. Un'armonia perfetta.

La collezione John Woolrich and Sons a WP Lavori aveva un aspetto particolarmente fresco, questa primavera.

Baracuta, anch’esso a WP Lavori, ha collaborato con Kenichi "Kenny" Kusano, già di Beams Plus in Giappone, su una collezione capsule della giacca Baracuta classica. Ecco la mia preferita in stile navy.

STAMPE
Le stampe sono enormi nel mondo femminile, e sono penetrate in ogni angolo della moda uomo. Penso che il mimetico (sempre), le stampe animalier, i foulard siano i più facili e i più cool, ma ecco alcuni dei miei preferiti: 

Amo il colore fluo sul prezioso underwear e sul (nuovo) abbigliamento sportivo di The White Briefs.

Gitman Vintage, il ramo più all’avanguardia di Gitman Brothers, ha veramente portato l’idea della stampa al massimo livello. Ecco alcune delle camicie più folli, ma in definitiva più cool, di questa stagione.

La moda mare è molto di tendenza e, secondo me, Orelbar Brown ha i costumi più perfetti e ora anche tutta una gamma di abbigliamento sportivo. Amo soprattutto le loro stampe. Ecco una delle mie preferite.

Ho trovato il brand Museum a “L’Altro Uomo”. Questa è la mia giacca camouflage preferita qui a Pitti.

ACCESSORI
C’è un motivo per cui Super Duper e Casamadre hanno vinto ex-aequo a “Who’s On Next”: gli accessori sono i componenti più innovativi e dinamici della moda uomo di oggi. 

Gli zaini stanno sostituendo la cartella come borsa preferita. Questa borsa di Want les Essentiels de la Vie è la soluzione per un’alternativa leggermente più elaborata, leggermente casual, ad una tote bag.

Matteo Gioli, Ilaria Cornacchini e Veronica Cornacchini, il trio che sta dietro Super Duper, ha vinto l’importante premio di “Who’s on Next” a Pitti Uomo di quest’anno. È facile capire il perché guardando Matteo, che è la quintessenza dell’ambasciatore del marchio, e i cappelli, così “giusti”.

Sono un grandissimo fan delle sneaker in primavera-estate. Queste di Diemme sono tra le mie preferite.

Nick Wooster
Per oltre 25 anni ha collaborato con i principali colossi del lusso americani come Barneys New York, Neiman Marcus e Bergdorf Goodman. Tra le numerose collaborazioni spiccano Calvin Klein, Polo Ralph Lauren e John Bartlett.
Attualmente dirige JCPenny e osserva le nuove tendenze prendendo spunto ovunque dal mondo intorno a lui, che sia per strada o sul web.
http://nickwooster.com/ 

Julien Neuville

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Stavolta più che mai, il tempo è stato al centro di ogni conversazione al Pitti di questa stagione. La temperatura è salita a 38 ° C (più di 100° F), ma alcuni italiani sono riusciti comunque ad indossare doppio petto, camicia a cravatta per tutta la settimana. Questa ondata di caldo, sebbene abbia messo in difficoltà chi doveva lavorare, almeno era in linea con gli abiti che abbiamo visto.
Chiunque nell’emisfero nord (eccetto voi della California) ha avuto un inverno molto lungo ed una primavera quasi inesistente. A Parigi è piovuto così tanto che ci siamo dimenticati di com’è il sole. Di conseguenza, è ragionevole affermare che gli stilisti devono avere pensato intensamente all’estate nel mentre creavano le proprie collezioni, come se, forse alla vista dei loro gioiosi abiti, Madre Natura si sarebbe rallegrata e si sarebbe convinta a lasciarci qualche minuto di sole caldo.
Avrebbe potuto anche essere il contrario. Gli stilisti potevano essere così depressi dalle condizioni metereologiche così terribili da finire con il presentare collezioni poco interessanti, cupe e senza anima.
Fortunatamente per noi invece sono un bel branco di gente felice. 

 

E quale destinazione migliore delle Hawaii quando si pensa al sole? La stagione scorsa, hanno iniziato ad emergere alcune stampe locali, all’AMI ad esempio, ma questa stagione erano dappertutto. Ma non vi sbagliate, erano ben diverse dalle tipiche stampe floreali che le stelle hollywoodiane di mezza età indossano per far pensare a tutti di essere fighi.

I Brand si sono impegnati molto a creare stampe potenti con tanti colori, ma poco appariscenti e discrete. Fatta eccezione forse per te, Gitman, che sei impazzito con quelle tue camicie a maniche corte! E proprio perché chi si occupa di moda uomo non ama le mezze misure, le stampe hawaiane sono state proposte su ogni tipo di capo e di accessorio, come cappelli e cravatte da Penfield, cardigan doppio petto da Instantology, giacche sportive decostruite da RDH e piumini.

Kolor, l’ospite d’onore della modo uomo, che ha organizzato una bellissima sfilata giovedì sera, aveva un sacco di stampe hawaiane. Junichi Abe, stilista e fondatore del label di moda, ha descritto la sua collezione alla preview durante la stessa giornata, “all’insegna della felicità e della gioia”.
Le stampe grafiche e geometriche sono ancora andate per la maggiore a Pitti, ma le seconde tendenze in ordine di importanza di quest’anno, sono probabilmente i “nuovi” tipi di righe. Difficili da definire veramente, c’è chi le ha chiamate righe da strofinacci da cucina, righe marinare o altri hanno parlato di righe da materassi. In qualunque caso, quelle grandi righe verticali, spesso bianche e blu, vanno benissimo con i tessuti a tinta unita, conferendogli un aspetto molto maschile. Stiamo parlando proprio di te, seersucker! Sebbene non sia il rigato più formale e possa essere indossato in modo casual, il contrasto tra i colori chiari dà un’evidente impressione di pulito e di estrema raffinatezza. Hardy Amies ne ha fatto un’elegante giacca con un solo bottone, così come Cantalini e A Kind of Guise mentre Officine Générale invece lo ha usato per la camiceria. Se dovete investire in una giacca sportiva quest’estate, consiglio proprio questo tessuto. 

Visto che siamo a parlare di colori, ce n’è uno che ha fatto un ingresso trionfale: il verde. C’era verde dappertutto. E quando uno si guarda intorno a Firenze, nota facilmente che la città è molto ‘verde’, infatti basti guardare dall’alto dei giardini di Palazzo Pitti.

Kolor, ancora una volta, se n’è accorto ed ha creato una passerella tutta verde nonché dei capi verde neon. Hardy Amies invece ha usato il verde scuro per le scarpe classiche da uomo doppia fibbia (in collaborazione con Grenson) e per i capispalla.

Per quanto riguarda invece i tessuti, ripeto, gli stilisti pensavano alle giornate calde quando si sono messi a sperimentare. Sono state mostrate tante tecniche interessanti. Hardy Amies – ancora una volta – ha proposto delle polo fatte della spugna degli asciugamani, sebbene Orlebar Brown proponga questo tipo di prodotto già da qualche stagione. Sono stati utilizzati anche i materiali traforati, con un aspetto da capi trapuntati. Una cosa è certa, sarà più facile respirare rispetto ai normali tessuti utilizzati abitualmente per gli sparati.

Per quanto riguarda i look in generale, il look marinaro, era onnipresente. Che fosse un’ancora o un pesce sulle maglie e sui pantaloni, giacche a doppio petto blu scuro bordate di bianco o cinture fatte di corde, l’estetica da “capitano di vascello” sembra essere stata l’ispirazione di tanti sogni creativi sul sale e sul mare. Le stampe hawaiane e in stile marinaro sicuramente sono una combinazione piena di riferimenti. Un qualcosa che dà speranza in un’atmosfera economica alquanto penosa. Forse, dopo tutto, è tempo di divertirsi, godersela e sperare in tempi migliori, che alla fin fine arriveranno.

PS : Vedendo com’erano vestiti tutti quei fighi italiani questa stagione, penso che lo stile da motociclisti catena- dalla- tasca- dei- jeans-al- bottone- anteriore andrà di nuovo di moda. Roba da Sons of Anarchy. 

Julien Neuville
Nato e cresciuto con Internet, Julien Neuville è da sempre un giornalista bi-media, che lavora sia per le pubblicazioni online che per i quotidiani e le riviste tradizionali. Nel 2011, ha avviato una collaborazione con BusinessofFashion.com, diventando Collaboratore Associato con l’incarico di seguire la moda parigina. Recentemente, dopo qualche mese di collaborazione con il quotidiano francese Le Figaro, ha iniziato a scrivere per il magazine del fine settimana, M, le Monde, con articoli sulla moda, sul lifestyle e sulla cultura.


Non credo che le tendenze siano create dagli stilisti e dai brand prima di essere imposti per la strada, né sono pienamente dettati dai consumatori. Nascono dalla relazione tra questi due gruppi di persone e sono influenzate da tutto ciò che ci circonda nel presente – l’architettura, il cinema, l’arte, il lifestyle, la natura – nonché dal passato che desideriamo rivisitare.

Alla volta dell’esplorazione del sempre fascinoso Pitti per tre giorni, mi metterò alla ricerca delle principali tendenze della stagione Primavera Estate 2014 e cercherò di analizzarle a fondo.

Che storia hanno? Da dove vengono? Sono davvero nuove? Perché vengono proprio fuori ora? Che impatto avranno sulla fascia alta del mercato nonché sulle catene del mercato di massa? E’ questo il tipo di domande che mi rivolgerò e spero che troverò delle risposte.