Pitti Uomo 80 e Pitti W 8

Grande affluenza dei compratori esteri (+7.6%) e italiani (+2%)

Grande affluenza dei compratori esteri (+7.6%),
in crescita anche gli italiani (+2%).
Quasi 20.000 i buyer a questa edizione, oltre 32.000 i visitatori totali
 
Pitti Uomo chiude l’edizione n.80 confermando le previsioni già annunciate nei giorni del salone. I numeri dei compratori sono in aumento sia dall’estero sia dal mercato interno: crescono a +7.6% i buyer internazionali, e una crescita del 2% si registra anche per le presenze italiane. 
Fanno registrare ottime performance tutti i principali mercati esteri di riferimento, con aumenti importanti da Germania (+9.2%), Giappone (+10.2%), Gran Bretagna (+21.2%), Olanda (+18,2%), Turchia (+26.6%), Corea del Sud (16.7%), Stati Uniti (+33.3%). Molto bene anche i risultati per i buyer da Svezia, Australia, Taiwan, Brasile, Singapore ed Emirati Arabi. Il totale dei compratori ha raggiunto quota 19.900 presenze circa (12.500 gli italiani, 7.400 gli esteri), e il numero complessivo dei visitatori - considerando anche giornalisti, agenti, rappresentati, fornitori e altri operatori del settore – ha superato le 32.000 presenze.

Atmosfera di grande ottimismo e soddisfazione anche alla Dogana, per l’ottava edizione di Pitti W: sono stati oltre 4.400 i visitatori complessivi del salone donna, confermando i livelli di presenze dell’ultima edizione invernale, e soprattutto l’altissima qualità dei suoi compratori. Per gli 88 brand protagonisti del salone, sono arrivati alcuni dei top buyer più importanti a livello internazionale, che hanno apprezzato molto la proposta di collezioni e  fatto ordini.
 
“Un Pitti Uomo decisamente energetico – sottolinea Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – a Firenze sono arrivati i top buyer di tutti più importanti negozi e department store internazionali: qui hanno trovato collezioni e progetti di moda uomo innovativi, che sicuramente raccoglieranno risultati importanti sui mercati nella prossima stagione. E i numeri dei buyer esteri sono ancor più significativi se consideriamo quanto l’export sia il fattore cruciale in questa fase, proprio come traino della ripresa. Siamo molto soddisfatti anche per i giudizi entusiastici e il grande successo di stampa registrato per gli special guest e i progetti speciali di questo Pitti Uomo e Pitti W, così come la grande attenzione riservata alla finestra sul Brasile, con il lancio del programma Guest Nation”. 
 
La classifica dei primi 19 paesi vede in testa la Germania (941 buyer), seguita da Giappone (680), Spagna (635), Gran Bretagna (559), Olanda (526), Cina (505), Francia (434), Turchia (375), Corea del Sud (293),  Belgio (237), Stati Uniti (236), Svizzera (227), Austria (211), Russia (190), Portogallo (116), Grecia (110), Svezia (108), Danimarca (89) e Hong Kong (89).
 
 
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