Formes Vives: conosciamo i grafici di It's Graphics Now!The Words of the Future

Inizia da oggi un approfondimento sui 14 graphic designer emergenti

Nel loro lavoro un forte tributo alla comunicazione visiva, tableau vivant del nostro presente tradotto in segni e atmosfere. Un approccio creativo che si pone come una sorta di manifesto dalle svariate forme, spesso più dinamico della moda stessa: sono i graphic designers, protagonisti del nuovo tema-guida dei saloni invernali di Pitti Immagine. A raccogliere la sfida, 14 giovani grafici internazionali, selezionati da Giorgio Camuffo. A loro è stato affidato il compito di tradurre una parola scelta in immagine, creando un logo che la rappresenti. Questo vocabolario visivo diventerà la nuova veste della manifestazione, con uno speciale allestimento nel piazzale della Fortezza da Basso.

Iniziamo dunque a conoscere il primo studio di design che ha scelto la parola Forest per comporre il vocabolario visivo: Formes Vives è il progetto che unisce la creatività di tre illustratori: Nicolas Filloque, Adrien Zammit e Geoffroy Pithon. Uno studio francese - tra Parigi, Brest e Marsiglia - il cui lavoro si focalizza su temi politici e sociali, attraverso collaborazioni con organizzazioni non-profit e gruppi di attivismo e sull’ideazione di workshop nel campo della pedagogia critica. Una pratica di design eclettica, artistica, non conformista e definita “anti-marketing”, sottesa attraverso differenti media: dai giornali, ai poster, dai siti internet ai libri, passando per cartoline e installazioni.

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