Il progetto e-Pitti, per vivere la fiera dopo la chiusura dei saloni

FieraDigitale è una società nata ufficialmente nella primavera del 2010 con lo scopo quella di protrarre nel tempo la durata di una manifestazione fieristica grazie alla sua versione online. A Francesco Bottigliero, ad di Fiera Digitale, abbiamo chiesto di raccontarci il nuovo progetto e-pitti pensato per Pitti Immagine.

Qual'è il valore aggiunto di una fiera digitale e a quale pubblico si rivolge?

Il valore aggiunto della nostra fiera digitale è il concept che si basa sulla valorizzazione del prodotto e sulla qualità dei contenuti. La fiera digitale è modellata sulle necessità dei suoi utenti, buyer ed espositori, e sui loro obiettivi di business.

Il progetto pensato per Pitti Immagine: in cosa è diverso dai progetti pensati per le altre fiere?
e-Pitti.com, il progetto pensato per le fiere moda di Pitti Immagine ripropone online le collezioni dei brand che partecipano alle fiere fisiche e le rende accessibili ai compratori certificati da Pitti Immagine dopo la chiusura dei saloni.
Lo stesso concept è stato adottato da Fiera Milano, che ha riconosciuto l’unicità e la validità di questo modello. Nasce così Macef+ che debutterà ufficialmente a gennaio 2013.
 
Come funzioneranno gli showroom on line, veri e propri marketplace che affiancano la fiera?
Gli showroom B2B di e-Pitti.com sono ambienti riservati, accessibili soltanto dai buyer registrati. Grazie a questo nuovo servizio le aziende e i buyer possono negoziare e concludere preordini direttamente online. Il singolo brand può inoltre utilizzare questo spazio online come strumento di supporto alla forza vendite: un catalogo online in alta qualità fruibile in qualsiasi momento e strumento.