Focus on: The word of the future

Intervista all'architetto Oliviero Baldini

Queste edizioni di Pitti Uomo, Pitti Bimbo e Pitti Filati sono caratterizzate da un tributo alla comunicazione visiva e in particolare al graphic design che interpreta il presente e anticipa il futuro tramite segni, forme e atmosfere. Pitti Immagine ha chiamato 14 giovani graphic designers internazionali – selezionati da Giorgio Camuffo - chiamati ad esprimere il loro sguardo sul futuro attraverso una parola, che è stata poi tradotta in una serie di immagini allestite dall’architetto Oliviero Baldini nel piazzale della Fortezza da Basso. Abbiamo incontrato l’architetto Baldini per capire come è riuscito a trasformare questi segni in un progetto allestitivo coerente e di grande impatto.


Come è nato e come ha sviluppato l'idea dell'allestimento?


Il tema dell'edizione era far entrare prepotentemente la grafica all'interno della Fortezza. Il lavoro svolto ha voluto dare risalto alle immagini prodotte dai 14 studi grafici. Concettualmente tutto il lavoro parte da un'idea di un cantiere in via d'allestimento, per questo i grandi parallelepipedi sui quali sono montate le immagini diventano dei potenti monoliti maneggiati con dei muletti, nell’attesa d'essere montati secondo un disegno finale non definito. Sono in attesa d'essere scaricati uno vicino all'altro o uno sopra l'altro per costruire un muro o un volume o chissà cosa...., sotto l'occhio vigile delle due torri "fari". Il lavoro finale doveva dare l'impressione di un'inquietante attesa di un avvenimento non risolto.

Cosa pensa delle parole suggerite dai grafici? che emozioni le hanno suggerito?


Quando ho ricevuto le parole scelte dai grafici ad una prima lettura mi sono sembrate particolarmente inerenti al contesto attuale, leggendo poi le parole scelte, penso a parole come NOW, TECHNOLOGY, EMPIRE, CURIOSITY, MONEY, mi hanno fatto pensare alla fragilità del "sistema" mondo. Parole come FOREST, MEMORY, SILENCE, BALANCE, REORIENT, mi hanno fatto pensare all'attesa che caratterizza il momento storico che stiamo vivendo, all'idea che può essere quella di fermarsi aspettando che qualcosa evolva, chiaramente al positivo. Leggendole tutte insieme l'emozione è di "inquietudine", ma forse è proprio questa la caratteristica della nostra contemporaneità.

La particolarità di quest’allestimento mobile?

Tralasciando le esigenze logistiche delle varie manifestazioni che si terranno all'interno della Fortezza durante l'arco di tutto l'allestimento di IT'S GRAPHICS NOW (Pitti Filati, Pitti Bimbo) con tutte le problematiche relative ai movimenti d'allestimento e smontaggio il fatto di poter muovere questi billboard e stoccarli nell'attesa in luoghi meno trafficati è sicuramente un vantaggio, anche se, come ho detto in precedenza non è questa la motivazione concettuale che ha generato il progetto.

Inizialmente la voglia era di creare un allestimento che durante l'arco del giorno e delle manifestazioni spostasse i muletti con le grafiche in vari punti della Fortezza, per esaltare ancora di più la curiosità nell'attesa di "un evento finale". Logisticamente vista la grande affluenza di persone e le norme di sicurezza molto restrittive, tale ipotesi è stata sospesa se non pensandola possibile a mostra chiusa da un giorno con un altro. Il movimento serviva a dare l'idea del divenire ... work in progress.

Come influenza la grafica il suo lavoro?

Mi interessa moltissimo tutto ciò che è "segno", che sia, streetart, grafitisti o grafiche..., qualsiasi cosa che riesca ad affermarsi all'interno della confusione del panorama urbano. La grafica avendo in sé la caratteristica e la capacità di sintetizzare in pochi "segni" un concetto è sicuramente l'espressione più nobile del nostro mondo. Il risultato quando è ottimale mi affascina tantissimo, tutto il mio lavoro è incentrato a seguire questi concetti, di sintesi e d'immediatezza, elementi questi, che sono utilizzabili in qualsiasi lavoro che sia d’allestimento o progettuale,   perciò posso affermare che oltre ad essere molto interessato, la seguo e sicuramente sono influenzato dall'evoluzione del mondo della grafica.


 
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