Pitti Immagine finanzia il restauro del dipinto
“Davide con la Testa di Golia” di Carlo Dolci

L’operazione è parte del programma Rivelazioni-Finance For Fine Arts di Borsa Italiana e Pinacoteca di Brera.

Davide con la Testa di Golia, olio su tela di Carlo Dolci, ritenuto il maggior pittore fiorentino dei Seicento, è una delle opere di Rivelazioni - Finance for Fine Arts, programma speciale promosso da Borsa Italiana insieme alla Pinacoteca di Brera, con il contributo de L’Uomo Vogue che ha curato la parte editoriale e realizzato il catalogo.

Rivelazioni prevede il recupero di 10 opere d'arte e di un ciclo di 21 affreschi della Pinacoteca di Brera, per lo più custoditi nei depositi del museo, che grazie a questo contributo potranno essere risanate, riportate a una migliore visibilità e restituite in modo permanente a una fruizione collettiva.
 
Una volta restaurato grazie all’impegno di Pitti Immagine, Davide con la testa di Golia sarà infatti inserito nella mostra monografica che Palazzo Pitti di Firenze dedicherà a Carlo Dolci da giugno a ottobre 2015.
 
La Pinacoteca di Brera – afferma il presidente di Pitti Immagine Gaetano Marzotto – vanta una delle collezioni d’arte più importanti d’Europa: siamo onorati di far parte di un progetto così meritorio come Rivelazioni e di dare il nostro contributo al restauro di un’opera di così grande rilievo”. 
 
Pitti Immagine – continua Marzotto - da sempre sostiene l’arte, si impegna nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale, promuove il dialogo tra discipline estetiche diverse e affini. E poi ci sentiamo un’istituzione davvero nazionale, uno strumento al servizio dell’Italia e del made in Italy. Siamo nati e basati a Firenze, dove è il cuore delle nostre attività, ma anche a Milano ci sentiamo a casa, ci lavoriamo, ci investiamo. E’ stato come un gioco di specchi: un quadro di Brera opera di un pittore fiorentino che il prossimo anno andrà in prestito per una mostra a Palazzo Pitti…

L’opera - “Davide con la Testa di Golia”

Olio su tela (130 x 102 cm) del 1680

Carlo Dolci (Firenze 1616-1686) ha goduto di moltissima notorietà soprattutto per le sue immagini di piccolo formato di esecuzione curata e intensamente patetiche. Proprio queste le qualità che ne hanno decretato il successo e lo hanno fatto apprezzare alla corte granducale di Firenze e non solo. Fu artista vigoroso nei ritratti e ammirevole per lo stile di cristallina nitidezza. Il dipinto conservato a Brera, che in origine faceva coppia con una Salomè lo testimonia. É infatti un’invenzione di composto classicismo, ma intensa nell’espressione e raffinata sia nelle scelte cromatiche che nella restituzione realistica dei materiali. Il restauro, liberando l’opera da vernici offuscate e da ritocchi alterati, ne renderà la qualità apprezzabile fino in fondo.