12 febbraio 1951, 12 febbraio 2016: 65 anni dalla nascita della moda italiana. 65 anni di Firenze cuore della moda internazionale

Graziose mannequin ondeggiavano con passo aggraziato e modi delicati tra una trentina di invitati, emissari della Bergdorf Goodman di New York, di Henry Morgan di Montreal, Stella Hanania della Magnin e a penne del giornalismo internazionale come Elisa Massai di Women’s wear Daily, Elsa Robiola di Bellezza e Vera Rosi di Novità.
Una voce in sottofondo accompagnava gli abiti annunciati uno ad uno, con quei nomi così raffinati quanto pittoreschi, capaci di evocare scenari da sogno. 

Non una presentazione qualunque, non un défilé parigino. Ma la prima sfilata di alta moda in Italia: la lungimiranza di un uomo considerato come uno dei pionieri del Made in Italy, Giovan Battista Giorgini, lo splendore di una città come Firenze e nove sartorie decretarono così l’inizio dell’era delle sfilate di moda in Italia. Quella moda, alta, che ha fatto scuola in tutto il mondo, facendo sognare migliaia di donne
 
Il 12 febbraio 1951 Giovan Battista Giorgini allestì nella propria casa nell’Oltrarno di Firenze, Villa Torrigiani, la prima passerella per compratori stranieri.
Uomo d’affari, raffinato collezionista e appassionato d’arte, Giorgini capì la connessione tra arte, moda e italianità prima di molti altri, comprendendo l’importanza strategica dell’abbigliamento di qualità per l’economia italiana che si stava riprendendo dopo una guerra devastante e intuendo, prima della concorrenza francese, che il prêt-à-porter era una delle chiavi fondamentali per il futuro della moda internazionale.
 
Il suo “First Italian High Fashion Show” del 1951 fu in effetti la prima vera efficace risposta del Made in Italy al monopolio degli atelier parigini. All’evento presero parte nove case di moda e sartorie artigianali italiane: Simonetta, le Sorelle Fontana, Fabiani, Schuberth, Marucelli, Carosa di Roma, Veneziani, Ruberasco e Vanna di Milano. 
Da questo 12 febbraio 1951, si susseguirono con cadenze regolari altre sfilate, al Grand Hotel e poi nella magnifica Sala Bianca di Palazzo Pitti. Il resto è storia, meglio, il presente della moda italiana. 
 
Da Vogue America a WWD, da La Nazione di Firenze a Paris-Presse, erano moltissimi gli articoli che raccontavano di brusii scintillanti, di atmosfere rarefatte e sognanti, di creazioni uniche che fecero scalpore e decretarono un incremento delle vendite negli Stati Uniti e in Europa: gli occhi del mondo della moda erano per la prima volta puntati sull’Italia e su Firenze, dove la moda italiana mosse i primi audaci passi. Un’attenzione che nel tempo si sarebbe accresciuta stagione dopo stagione fino al presente.