Dario Franceschini, primo ministro della Cultura a inaugurare Pitti Immagine Uomo

Che si è aperto oggi all’insegna del rapporto tra cultura e moda

Voglio aprire senza barriere ideologiche o snobistiche tutti i luoghi della bellezza italiana alla moda perché sono due pezzi dell’identità nazionale e questo dà una carta in più alla competitività della moda italiana”. Lo ha detto il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini parlando a Firenze all’inaugurazione di Pitti Immagine Uomo n. 89.

 
Cultura e sviluppo economico, moda contemporanea e cultura della moda, bellezza creatività e turismo: questi i temi principali al centro dell’inaugurazione dell’89esima edizione di Pitti Immagine Uomo, che si è svolta oggi in Palazzo Vecchio a Firenze sotto la regia del sindaco Dario Nardella. Oltre ad Andrea Cavicchi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, e Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine, erano presenti il Governatore della Toscana Enrico Rossi, il presidente di Sistema Moda Italia Claudio Marenzi e Roberto Luongo, direttore generale dell’Agenzia Ice.
 
Preceduto dai richiami al ruolo internazionale di Firenze e ai prossimi investimenti sulle infrastrutture (Nardella, Cavicchi)  e al grande valore economico e culturale della moda italiana (Marzotto, Marenzi), il ministro Franceschini ha insistito sulla necessità di “un patto tra il mondo della moda e il mondo della cultura” e nel corso del suo intervento ha annunciato la collaborazione e l’imminente firma di una Convenzione tra la Direzione delle Gallerie degli Uffizi e Pitti Immagine Discovery, la Fondazione costituita da Pitti Immagine e dal Centro di Firenze per la Moda Italiana per sostenere il dialogo tra la moda e i linguaggi della cultura contemporanea e per valorizzare le nuove generazioni del sistema. 
 
La Convenzione, a cui sta lavorando il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schimdt con i suoi più stretti collaboratori insieme al team di Pitti Immagine e della Fondazione Discovery - e i cui dettagli saranno resi noti nelle prossime settimane - ha come oggetto la realizzazione di un programma triennale 2016-2018 di mostre di cultura della moda contemporanea che si svolgeranno nei musei di Palazzo Pitti, compatibilmente con le ordinarie attività museali ed espositive del Palazzo. 
 
E’ un passaggio fondamentale nelle relazioni tra il nostro Gruppo e le istituzioni culturali e museali nazionali – commentano all’unisono Cavicchi e Marzotto – ma soprattutto è un’ottima notizia per le prospettive di sviluppo di un serio programma di cultura della moda in Italia”.