Fashion Diary Pitti W 14

Day 1

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Parmigiani Fleurier e Felice Limosani - LuisaViaRoma


Arrivare a Firenze 24 ore prima dell'inizio della Kermesse non mi era mai successo. A convincermi a scendere per il pranzo del lunedì è stato Parmigiani Fleurier, maison di alta orologeria che ha presentato quattro pezzi in edizione limitatissima, venduti in esclusiva da LuisaViaRoma, ideati in collaborazione con Felice Limosani. L'artista ha creato una installazione per la vetrina della boutique con un enorme pendolo e una "casa di farlalle" piazzata proprio di fronte. La sua idea: "Il tempo passa e le farfalle volano". Meditiamo, gente, meditiamo.

Ilotopie


Non posso mostrarvi nessuna foto dello spettacolo sulle acque dell'Arno della compagnia francese Ilotopie perché le mie sono tutte malferme. E' stata una gran serata quella organizzata per dare il via alle celebrazioni di 60 Years del Centro di Firenze per la Moda Italiana. Lo show mi ha incantata, le nuove luci del Ponte Vecchio offerte da UniCredit alla città hanno strappato un grande "Ohhh", ma la cosa che mi più di tutto mi è piaciuta è stato vedere le sponde del fiume gremite di gente che con la moda, magari, non aveva niente a che fare. Super!

"Il mondo chiede bellezza e c'è fame di Italia nel mondo"


"Il mondo chiede bellezza e c'è fame di Italia nel mondo". Così il Presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la conferenza stampa di apertura della 86a edizione di Pitti Uomo. Amatelo, oppure odiatelo, ma ha detto una grande verità.

 
P.S. Che bella idea premiare i buyer! In fondo è per loro che tutto questo ambardan è nato, era tempo di dare attenzione anche a loro.
 

Cashmere tricot dipinto a mano


Una T-shirt in puro cashmere dipinta a mano. Se la sono inventata da Aragona More Ply Cashmere e ha un tocco fantastico sulla pelle.
Certo costa più di una normale T-shirt, ma secondo me, merita la spesa.

Suzanne Susceptible


Ha 43 anni, ma ne dimostra dieci di meno. Si chiama Soo Jung Cha, nel 2011 ha fondato a Milano la linea Suzanne Susceptible e nel 2012 ha vinto Who's on Next, il premio di Vogue Italia e AltaRoma dedicato ai talenti emergenti.

 
Ho adorato la capsule collection che presenta a Pitti W, anche per la storia che ci sta dietro. "Mi sono ispirata alla mia prima vacanza fatta da adulta nel mio paese, in Corea. Ero in una località lungo a un fiume e mi trovai per la prima volta di fronte a questi gruppi di uomini che giocavano a carte e bevevano vino. Rimasi colpita, anche choccata da quelle immagini, mi fecero maturare molto. Qui, ho ricreato nell'ingenuità delle silhouette femminili, i simboli delle carte e ho usato tesuti tipici della camiceria maschile". E Brava Soo Jung Cha (che scrivo per esteso perché non so dire qual è il nome e quale il cognome ^_^).

Alto Milano


Il mio vice-direttore, Antonella Bussi, mi sgrida sempre quando arrivo in redazione con i calzini perché dice che mortificano la femminilità, Chissà se con questi di Alto Milano, riesco a farle cambiare idea? Io voglio quelli metallizzati bluette, li voglio a tutti i costi, perché starebbero da favola con un paio di sandali color cuoio che metto sempre un sacco.

day 2

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See Me


Il progetto già lo conoscevo e continuo a sostenere la causa.

Si chiama See Me è una linea di gioielleria in argento, basata ad Amsterdam, disegnata dall'italiana Caterina Occhio e realizzata in Tunisia per sostenere donne vittime di violenze. Tre mastri orafi, seguono nella lavorazione due donne che sono state arruolate da See Me dopo avere lasciato una casa di accoglienza che le aveva ospitate a seguito di episodi di violenza che avevano subito. Non si tratta di beneficienza, le donne vengono regolarmente stipendiate. Gli anelli con la scritta Only You Can See Me, rivolta all'interno della mano sono giustissimi.

Infra


Una borsa di plastica, sì, ma plastica leggerissima, intrecciata e con il fondo di gomma. La produce Infra, marchio animato da Ingrid Wesch, Francesca Dal Farra e Sibylle Righetti.

 
Il loro core business sono le borse, ma ho trovato super anche i loro maxi orecchini afro.
 

Zoe Lee


E' mezza giapponese e mezza canadese, ma la sua collezione eponima la presenta a Parigi. Il suo nome è Zoe Lee e le piace molto lavorare sulla ricerca di materiali. Scarpe bicolori con frange, venite a me: stareste uno schianto con i miei gonnelloni anni Cinquanta.

 

Benedetta Cateni


Se mai un giorno indosserete una creazione di Benedetta Cateni e qualcuno vi dirà che "E' una cacca", rispondete che in realtà è una Cacca di Mostro. Benedetta si è diplomata due giorni fa al Polimoda, per gioco ha mandato la sua candidatura ai selezionatori di Pitti W e ora si trova qui a esporre i suoi prototipi, molto intriganti. Si è ispirata ai mostri (e alle loro deiezioni, eheheh) dell'artista Juan Carlos Paz Bakea e alle fantasie a quadri usate dalle donne della tribù Herero, che per tradizione, quando vinceva una battaglia poteva appropriarsi degli abiti della tribù sconfitta. So funny!

Anna K Fashion Circus


Il brand arriva dall'Ucraina ed è un mix simpatico di ironia naif. Oltre alle felpe e alle T-shirt ispirate a titoli di film (Working Girl, per esempio) o alle frasi tipiche da fashionista (Front Row Only), ho trovato deliziosa la camiciola rigata corta davanti e lunga sulla schiena che crea un bizzarro effetto frac.

Bernie Mev


Sexy non lo sono affatto, eppure credo che le scarpe di Bernie Mev le vedremo in giro un bel po', a giudicare dalla fila di buyer pronti a fare l'ordine. Il marchio è australiano e ha messo a punto una serie di calzature ultra leggere, che si infilano e sfilano infilano in un niente grazie alla techno-tomaia intrecciata e che hanno il plantare interno che ricorda molto il concetto Memory di certi materassi. In più c'è il prezzo, meno di 100 euro retail. Le voglio, anche se temo l'effetto-nonna sulla mia caviglia.

Cinzia Galeotti


Maxi stole, da 140x140, oppure 140x200. Cinzia Galeotti è alla sua prima collezione che conta di fare uscire al pubblico tra i 120 e i 150 euro. Trovo delicate ed evocative le sue stampe esclusive, tutte ispirate al mondo dell'ornitologia.


Ero sovrappensiero quando ho svoltato l'angolo e mi sono ritrovata di fronte il Battistero di Piazza San Giovanni tutto "impuccettato": che flash!!! (espressione che quantifica il mio ormai avanzato stato di vecchiaia, ma che rende troppo bene)

 
Monumental Pucci è l'installazione che la maison, tra le cinque protagoniste di Born in Florence, (le altre sono Gucci, Salvatore Ferragamo, Roberto Cavalli ed Ermanno Scervino) ha pensato per la città. Sono duemila i metri quadrati di teli stampati ispirandosi al foulard Battistero che il Marchese Emilio Pucci disegnò nel 1957. Chiacchierando con Laudomia Pucci, è saltato fuori la sua soddisfazione perché: "Per una volta possiamo parlare a tutta la città". Concordo e applaudo.

Day 3

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N2 – Bijoux Créatifs


La mia vena eccentrica si è un po' stemperata negli anni, ma non sui bijoux. Su un look molto semplice, mi piace abbinare un monile bizzarro e questi di N2 fanno al caso mio. Arrivano da Parigi e sono super kawai! Che bellini i temi Ombre Cinesi, Alice nel Paese delle Meraviglie, Tropicana e Ballerina.

Steve J.


Un monoprodotto divertente. Steve J. è un marchio italiano che produce un solo modello di borsa con tracolla in pelle o a catena e le ravviva con le immagini d'epoca di un fotografo (Steve J. appunto) e fantasie stilizzate (pipa, gattto). L'idea non è certo nuova, ma il risultato è gradevole.

Voyage by Mimonet


Si tratta di un marchio nigeriano, che lavora molto con la seta. La fattura è ancora un po' incerta, ma c'è una cosa che la fashion people africana ha e che dovrebbe davvero fare tendenza: il sorriso. Dolcissimo e sincero.

Akep


Ecco un progetto Made in Puglia. Il designer è Giacomo Giovinazzo, proprietario della boutique I Cinque Fiori, in provincia di Bari. Specializzato in maglieria a tinte forti, ha debuttato nel 2013, ma è già distribuito in top stores in Italia. Ho trovato molto interessante la consistenza “compatta” dei capi.

Sara Roka

 

Arriva dal Canada, ma vive in Italia dal 1998. Ha sempre avuto la passione per le camicie da uomo, finché si è decisa a creare un marchio da donna tutto giocato con i tessuti da shirting. I suoi capi sembrano un completo gonna e camicia, ma in realtà sono un tutt'uno. Divertente come utilizza i tessuti fantasia rigirandoli al contrario, con i fili dei ricami a vista. N.B. Il look su manichino è completato da un mega collier di Caterina Mariani.

Caterina Mariani


Bijoux coloratissimi, vistosi, allegri. Caterina ha iniziato nel 2007 realizzando a mano tutti i suoi modelli nel piccolo laboratorio di Firenze. Ora, sono in due a costruirli, sempre in modo totalmente artigianale. La fascia prezzi al pubblico va dai 150 euro in su.

Swedish Hasbeens


E' da quando sono bambina che ho la mania degli zoccoletti. Questi li trovo deliziosi perché sono molto femminili, grazie alla silhouette affilata e alle coloriture molto fresche. Sono svedesi, costano al pubblico tra i 97 e i 220 euro e ho scoperto chiacchierando con la simpaticissima Elena che li segue per il mercato italiano, che Sarah Jessica Parker e Kylie Minogue se li comprano e se li mettono regolarmente. 

Love Stories


Dall'Olanda con amore. Un brand di intimo (con una piccola sezione swimwear) pensato per essere inserito nelle boutique di abbigliamento. Viene prodotto in Turchia e Cina con tessuti italiani e ha debuttato a Parigi nel 2013. Il costo di un completo si aggira sui 70 euro al pubblico. Io non me lo posso permettere causa eccesso di curve, ma lo trovo delizioso anche da far spuntare d'estate sotto una camicia bianca.

Day 4

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Christophe Sauvat


Etno-chic fatto come Dio comanda. Lo firma l'ex proprietario di Antik Batik, realizzando una collezione molto completa, dove le fantasie e le forme tipiche del genere vengono rielaborate con tessuti ultra leggeri e piccoli aggiustamenti alla silhouette che dribblano alla grande l'effetto fricchettone. Belle le pochette ultra décor.

Alcozer e J.


Un laboratorio fiorentino di gioielleria dal gusto sovraccarico e dalla manifattura accurata. Certi pezzi magari sono poco affini al mio gusto personale, trovo, però, che il prodotto sia molto valido, soprattutto per il rapporto qualità prezzo. E mi divertono i pezzi a tema zoomorfo. 

La Notte dei Modivori


Il cinema Odeon è uno dei miei posti preferiti a Firenze. Ogni volta che sono in città, cerco di andare a vederci almeno un film, perciò non potevo perdermi La Notte dei Modivori. Location strepitosa a parte, è stato altamente istruttivo capire le dinamiche della moda ai tempi della Sala Bianca. Non avevo mai visto quel materiale e l'ho trovato interessantissimo perché aiuta ad andare oltre l'idea canonica del défilé d'altri tempi. I miei momenti cult: l'intervista all'addetto alla sicurezza della Sala Bianca che racconta come vigili sul pubblico affinché nessuno fotografi o faccia degli schizzi dei modelli presentati (se avesse saputo cosa ci aspettava con l'avvento degli smartphone) e ricorda di avere allontanato un signore che nascondeva un obiettivo fotografico in mezzo a un fiore appuntato sulla giacca. Epocale, il duetto tra Walter Chiari ed Emilio Schuberth.

Antica Merceria Quercioli e Lucherini


Loro non espongono al Pitti, però io li inserisco tra i miei eroi di questa 86a edizione. Si tratta di una merceria fondata nel 1895 che sta proprio dietro a Piazza della Repubblica e che mi ha salvato la vita. Dopo essere morta di freddo alla scenografica cena di Brunello Cucinelli al Giardino Torrigiani, sono entrata in cerca di una canotta da infilare strategicamente sotto il vestito per la successiva cena di Ermanno Scervino al Forte Belvedere (che spettacolo, Firenze al tramonto!!!). Ho spiegato la mia situazione e ho chiesto di non spendere una cifra esagerata perché in realtà a casa ne ho di canottine carine. Mi aspettavo una reazione del tipo: “Beh allora vada al mercato”, invece mi hanno trattata come se fossi una principessa asburgica in procinto di comprare un diamante. Risultato, sono tornata in albergo con un prodotto super che vi segnalo. Si chiama Oscalito, è un maglificio torinese attivo dal 1936 e realizza queste canotte in modal di qualità top. Ah, dimenticavo, da Quercioli e Lucherini, mi hanno anche fatto lo sconto, senza che io lo chiedessi: “Vista l'urgenza della situazione”. Commesse snob di Montenapo, ne avete di cose da imparare...