Fashion diary Pitti W 12 by Serena Tibaldi

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Twisted Romantics

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Tenere, ma non troppo. L'aria è sognante ma per nulla svagata, i toni sono tenui e i ricami leggeri come un sussurro, ma non c'è nulla di vezzoso in questo nuovo romanticismo. Un dettaglio, una linea, una proporzione: basta questo a spiazzare, sorprendere, destabilizzare. 

Le sovrapposizioni di Carlo Contrada

La gonna con godet - e un suo dettaglio - di Zeynep Tosun

La slingback a effetto "confetti" di N 21

Le calzette trasparenti di Alto

Le espadrillas di Pare Gabia

Se la moda è (davvero) global

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Un'esplosione traboccante gioia e vitalità. Tanto di tutto: i colori più caldi, le stampe più intricate, i decori più brillanti ed eccessivi. Una moda che sfugge a qualunque definizione, e che per questo coinvolge ancora di più. Che il barocco contemporaneo rinasca proprio dalla Lagos Fashion Week?

I collari diAnita Quansah

I disegni di Lanre Da Silva Ajayi

Le borse gioiello di Pearl Xgh

Le lavorazioni gioiello di Jewel by Lisa

Il bon-ton in technicolor di Tiffany Amber

L'alternativa

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Qui non si tratta - solo - di vista. Ci sono certi materiali che più che devono essere toccati, sentiti attraverso le dita. Non nascono per essere belli, ma per essere utili: questa è tanto la chiave per comprendere la loro estetica quanto il loro valore aggiunto, ciò che li trasforma in elemento di moda. Ecco perché l'uso di tessuti come il neoprene o del nylon lavorato come fosse una maglia in 3 dimensioni è una boccata d'aria nuova: dimostra che un approccio diverso è possibile. E anche molto interessante. 

Equilibrismi

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Le silhouette di Carlo Contrada sono asciutte, le sovrapposizioni - letterali, i pezzi sono poggiati l'uno sull'altro - sono un tutt'uno armonico e dal ritmo continuo. Regna un senso di calma, di rilassatezza: solo osservando da vicino ogni insieme si scopre che il pizzo è fatto in filo di carta di cotone, che i motivi geometrici sono ottenuti mescolando cotone e poliestere: tutto è molto più complicato di quello che appare, ma non per questo difficile da indossare. 

Rendersi utili

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Utilizzare gli abiti da lavoro, le divise e le loro protezioni come fossero uno strumento per fare moda non è certo una novità: lo è però renderli lievi, svuotarli di peso e tenerne solo la struttura, trasformandoli in gusci che avvolgono, proteggono ma non nascondono. Anzi: sono il modo meno scontato per esaltare le forme del corpo. 

pantaloni e il giubbotto di nappa di Raffaele Palmieri

Il nylon extra-light di Zeynep Tosun

La cintura da marinaio di Sergio Colantuoni per Invita

Il giubbino oversize dagli orli al vivo di Silent Damir Doma

Le camicie rielaborate di Sara Roka

MESCOLANZE

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Le foto profonde e magnetiche di 10 razze in via d'estinzione che diventano il fulcro di una linea di t-shirt e tuniche; il design che mescola il decorativismo mediorientale alla pulizia occidentale traslato sulle borse da viaggio. Tutto fa stile. 

Le tuniche animaliste di La Maison Du Coutourier

Borsa & seduta di Dante Goods and Bads

MISCELLANEA

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A mente libera, tutto quello che sorprende, colpisce, affascina. 

La giacca di pelle trasformista di Raffaele Palmieri

ciondoli esagerati di Lolita Lorenzo

Le stampe di Asli Filinta

I mocassini al femminile di N21

I sandali alati di Oscar Tiye

Il dna fatto bijoux di Dkaprol

I profumi raccontati di Morph

Il loden tirolese "canino" di Phi-lip