13-16 gen, 09
13-16 gen, 09
22-24 gen, 09
28 - 30 gen, 09
23-25 mag. 09
11-13 set, 09
NEW! 1-3 mar, 09
14-16 mar, 09
Anche per Pitti Immagine il periodo che va dalla guerra del Golfo alla fine del Secondo Millennio è un'epoca intera. E non è solo una questione di numeri che aumentano a ritmo continuo: espositori, fatturati, compratori… E' proprio un nuovo e vincente modello di fare fiera che si afferma a Firenze - un modello che fonde i principi già esistenti di anteprima, qualità, selezione e completezza d'offerta con le moderne tecniche di gestione e le più innovative leve del marketing, della comunicazione, del progetto, del mettere in scena.
L'autorevolezza personale e la fantasia imprenditoriale di Rivetti portano l'azienda a un'indiscussa leadership internazionale ed è poi Mario Boselli, che gli succede alla presidenza nel 1995, a completare e a rafforzare ulteriormente l'opera: Firenze diventa la capitale mondiale dell'industria che fa moda e della "cultura della moda" - mostre, spettacoli, ricerca, iniziative culturali e artistiche… e tutti i grandi stilisti che tornano a Firenze per sfilare in eventi unici ed eccezionali.
La promozione della moda italiana, grazie anche alle raffinate arti diplomatiche di Rimbotti, ingegnere e uomo di finanza prestato alla moda, acquista finalmente un assetto più stabile: le prime linee degli stilisti e l'industria donna a Milano, l'Alta Moda a Roma, l'industria uomo e degli altri settori tessili e dell'abbigliamento a Firenze. E sempre il CFMI - con un'accorta strategia istituzionale a supporto delle fiere - diversifica e specializza le sue attività e le sue partecipazioni, spaziando dai grandi eventi culturali (Biennale di Firenze) alla formazione (Polimoda), dalla promozione sui mercati esteri (attraverso Ente Moda Italia) all'editoria (Edifir). Così cresce il consenso presso le istituzioni pubbliche nazionali e aumentano le iniziative promozionali realizzate con la loro collaborazione in Italia e all'estero. E si investe anche sulla Fortezza da Basso, divenuta straordinaria cittadella delle esposizioni suddivisa tra le mura rinascimentali, gli edifici settecenteschi e i padiglioni dell'ultima generazione high-tech.
Foto: Barocco Bel Canto, Maurice Béjart-Gianni Versace, Giardino di Boboli, 1997