13-16 gen, 09
13-16 gen, 09
22-24 gen, 09
28 - 30 gen, 09
23-25 mag. 09
11-13 set, 09
NEW! 1-3 mar, 09
14-16 mar, 09
L’ Idea dell’Uomo, del suo ruolo e della sua posizione nell’immaginario culturale che lo circonda, ha subito negli ultimi anni una vera e propria rivoluzione: una rivoluzione cominciata verso la fine degli anni Sessanta (quando in tutto il mondo correva il Sessantotto), che è proseguita fino ad oggi e che è tuttora attiva, lavorando in forme forse più sotterranee e sottili ma non meno incisive.
La moda maschile contemporanea non si è limitata a registrare questo processo di profondo cambiamento: attraverso un linguaggio suo proprio è riuscita anche a stimolarlo, a orientarlo, a renderlo comprensibile alla grande opinione pubblica mondiale.
Pitti Immagine e Pitti Immagine Uomo hanno invitato cinque grandi interpreti di questo cambiamento dell’uomo e della moda maschile contemporanea - Giorgio Armani, Jean-Paul Gaultier, Rei Kawakubo, Helmut Lang e Yohji Yamamoto - ad esprimere la loro idea sul senso di questo processo attraverso un’astrazione progettuale, un intervento artistico di carattere emblematico.
Ai cinque stilisti che hanno impresso un segno inconfondibile nella moda degli ultimi 30 anni e che continuano ad essere protagonisti di quella attuale, è stato chiesto di realizzare una installazione per immagini simboliche, riferimenti allusivi, suggestioni, in cui si rifletta il significato complesso della loro ricerca creativa.
Le cinque installazioni saranno ospitate ognuna all’interno di cinque grandi strutture di forma geometrica, ideate da Luca Stoppini, cubi in materiale specchiante, Wunderkammer disposte nel superbo piazzale degli Uffizi in modo che, sulle loro pareti esterne, si riflettano a loro volta in un gioco quasi irreale e magico di specchi i frammenti delle architetture del Vasari.
L’invenzione del prêt-à-porter maschile, la reinvenzione di un concetto moderno e in progress della classicità (Armani), la demolizione degli stereotipi maschili attraverso l’ironia provocatoria delle citazioni (Gaultier), la sperimentazione artistica e l’astrazione delle forme (Kawakubo), l’individuazione di una nuova attitudine dell’uomo rispetto all’abito e la conseguente rivoluzione nel modo di sfilare (Lang), il minimalismo allo stato puro e la continua ricerca sui tessuti e sulle strutture (Yamamoto), si evidenzieranno come aspetti di un percorso interno sia alla moda sia all’arte e alla società che testimonia della dimensione contraddittoria e in movimento propria della condizione maschile e dell’intera nostra contemporaneità.
Durante la cerimonia di inaugurazione delle manifestazioni del 54° Pitti Immagine Uomo che si terrà a Palazzo Vecchio la mattina del 25 giugno, a Giorgio Armani, Jean-Paul Gaultier e Helmut Lang verrà consegnato il Premio Pitti Immagine Uomo. A Rei Kawakubo e Yohji Yamamoto verrà invece conferito dal Sovrintendente ai Beni Artistici e Storici di Firenze, Prato e Pistoia, Antonio Paolucci il Premio Arte e Moda.